Muffin vegani al panettone

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Credits: http://www.vegolosi.it

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I muffin vegani al panettone sono la soluzione ottimale per riciclare gli avanzi del panettone natalizio. Fragranti, saporiti e personalizzabili come meglio vi piace. Ecco la ricetta

Ingredienti 10 muffin
200 g farina di farro integrale
230 g panettone vegan
15 g di amido di mais
50 g zucchero di canna
1 bustina di polvere lievitante
240 g di latte di mandorle
60 g di olio di girasole
frutta secca tritata per decorare

Strumenti: pirottini da muffin

I primi passi
Tagliate grossolanamente con la lama di un coltello il panettone e versatelo in una ciotola capiente. Unite la farina di farro, lo zucchero di canna e per ultimi il lievito e l’amido di mais setacciati. Mescolate per amalgamare bene gli ingredienti.

Aggiungiamo i liquidi
A parte unite il latte di mandorle all’olio di girasole, poi aggiungeteli agli ingredienti secchi e mescolate con energia in modo da ottenere un composto morbido.
La consistenza dell’impasto dipenderà molto da quanto sarà fresco il panettone che utilizzerete quindi potrebbe essere necessario aggiungere altro latte vegetale.

Versiamo nei pirottini
Versate l’impasto in una teglia da muffin ricoperta da stampini di carta colorati, decorate la superficie di ciascun dolce con una granella di frutta secca e infornate nel forno statico a 180 gradi per circa 30 minuti.

Consiglio per i vegolosi: Aggiungete delle gocce di cioccolato nell’impasto e utilizzate il latte vegetale che più preferite

Veg & Business

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12 ottobre 2016 

di Laura di Cintio – Diritti riservati ©

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La finanza investe sul vegan: arrivano 1,25 trilioni di dollari

I trilioni di dollari, forse, non sappiamo nemmeno come si scrivono in cifre, ma la Farm Animal Investment Risk & Return sa come spenderli: a favore di un’industria alimentare senza sfruttamento animale. Al di là della questione etica, la scelta di un’alimentazione 100% vegetale può essere vantaggiosa anche dal punto di vista ambientale ed economico.

Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che 40 investitori finanziari hanno puntato, investendo il proprio capitale collettivo di 1,25 trilioni di dollari, per incoraggiare 16 multinazionali dell’alimentazione a investire nella produzione di alimenti vegani.

Tutte le aziende intenzionate a orientare la propria produzione verso la scelta vegan sono riunite nella FAIRR (Farm Animal Investment Risk & Return), società che – come si legge sul sito ufficiale – nasce perché “i suoi membri credono che sia emerso un divario di conoscenza preoccupante tra gli investitori in relazione ai rischi di investimento e le opportunità connesse all’allevamento intensivo e agli esigui standard di benessere degli animali”.

La volontà degli investitori, in sostanza, è quella di spostare i capitali su produzioni che non coinvolgano animali e il loro sfruttamento. Jeremy Coller, fondatore dell’iniziativa FAIRR ha dichiarato all’agenzia Reuters: “L’eccessiva dipendenza del nostro sistema economico dai prodotti provenienti dall’allevamento intensivo a causa di una domanda sempre più alta è la ricetta perfetta per la crisi economica, sociale e ambientale“. Parole decisamente dure che aprono uno squarcio importante nel velo, ormai sempre più sottile, che divide la finanza e i mercati dalla realtà delle conseguenze di un metodo di produzione che non è mai stato sostenibile, in primo luogo a livello economico.

Da dove arriva questa scossa sismica nel mondo dell’economia? Da considerazioni in parte economiche e in parte legate a scenari futuri non certo troppo roesei.  Uno studio dell’Università di Oxford – riporta sempre Reuters–  che ha detto 1.5 miliardi di dollari in costi sanitari e lagati ai cambiamenti climatici legati potrebbero essere risparmiate entro il 2050 se le persone riducessero la dipendenza da carne nella loro dieta.

La FAIRR ha contattato tutte le principali aziende del mondo del food, ma per il momento solo alcune si sono dette interessate a prendere parte a questa iniziativa, fra di loro la Nestlé che all’agenzia di stampa ha spiegato: “Non abbiamo mai usato molta carne nei nostri prodotti, ma in questo caso il nostro obiettivo potrebbe essere di investire del trovare ingredienti alternativi a quelli di origine animale per sviluppare nuovi prodotti”. I grandi colossi muovono passi lenti, ma pesanti forse perché le previsioni di mercato citate da Coller sono decisamente incoraggianti: “Il mercato delle proteine di origine vegetale crescerà del 8,4 per cento all’anno per i prossimi cinque anni”.

E mentre la FAIRR muove le prime pedine sulla sua scacchiera, la Tyson Foods, colosso americano dell’industria della carne statunitense, acquista il 5% della società Beyond Meat, fra i cui investitori c’è anche Bill Gates: loro lavorano da tempo alla creazione di prodotti alternativi alla carne, completamente a base vegetale.

Negli Usa i loro burger sono leggendari e la Tyson lo sa. Qui parliamo di finanza, non di etica, va chiarito e c’è chi non vedrà di buon occhio che un’azienda leader nel settore dell’allevamento intensivo metta le mani nel vaso della marmellata senza carne, ma tant’è: buisness is buisness.

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Cosmesi Veg Bio Eco

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Intervista a Marco Carunchio, CEO di La Belle Clinic

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Una piccola presentazione di te, chi sei, la tua formazione e i tuoi obiettivi.

Sono un appassionato della bellezza in tutte le sue molteplici sfumature. Mi chiamo Marco Carunchio e mi occupo di beauty art direction, una figura professionale che racchiude in sé, sia le competenze di un pubblicitario, che quelle di un esperto di estetica. Nel mio percorso formativo ho avuto l’opportunità di collaborare con numerose aziende specializzate in questo settore, ho anche svolto diversi corsi nell’ambito della cosmetologia, dell’estetica applicata e dell’architettura del volto. Gli obiettivi si sono presentati con estrema naturalezza e il desiderio di possedere un progetto cosmetico tutto mio si è trasformato in realtà.

 

LA BELLE CLINIC, quando nasce? Perché? Filosofia e messaggio del brand. 

Nella vita esistono coincidenze che devono essere colte e interpretate. La mia si è materializzata con un importante progetto che mi è costato mesi di lavoro e che non ha visto la luce a causa di una mossa finanziaria azzardata del mio committente. Ho visto sfumare i miei compensi ma ho trovato una grande occasione di riscatto: quella di intraprendere lo stesso progetto, ma come imprenditore di me stesso. Mi chiesi: “cosa mi manca per non poterci provare? Nulla!”. Da quel momento, ho messo a disposizione di questo nuovo obiettivo, tutte le mie energie, le mie competenze, i contatti, le importanti collaborazioni con prestigiosi professionisti, chirurghi plastici, dermatologi, biologi e professori universitari. Ognuno, in una sinergia impeccabile, ha offerto il proprio contributo per dar vita a questo mio progetto. Da quel momento, l’idea ha preso forma e lo ha fatto attraverso una filosofia e in un marchio di grande pregio e raffinatezza: LA BELLE CLINIC. Produciamo cosmetici di forte ispirazione Medico-Estetica, a base di ingredienti ultra selezionati, tecnologici, naturali e fortemente rispettosi dell’ambiente. Ciascuna formula è finalizzata a garantire la massima tollerabilità cutanea; ogni prodotto finito è sottoposto a un minuzioso controllo di qualità: sicuro al 100%. Ultimo ma non ultimo, diciamo NO: a petrolati, parabeni, siliconi, solfati, coloranti e profumi con allergeni. Non effettuiamo e non commissioniamo a terzi tests su animali.

 

La scelta di prodotti naturalmente sofisticati, spiega il perché dell’inserimento di due prodotti VEG.

Ho sempre nutrito una grande e profonda ammirazione per tutto il mondo VEG. Personalmente sono vegetariano da anni, ma prendo sempre spunto dalle ricette vegane per la mia alimentazione quotidiana, soprattutto, per la realizzazione dei dolci che sono un’altra mia passione. Per molti vegani, questa filosofia di vita non si sofferma alla sola scelta di escludere dalla propria vita i derivati animali, ma si spinge soprattutto verso l’attenta selezione delle materie prime dei propri alimenti. Prendendo spunto da questo importante stile di vita, ho cercato di basare l’intera filiera produttiva della mia linea cosmetica, scegliendo accuratamente ogni singolo ingrediente, in particolare, per la creazione di due prodotti (BOOSTER IDEAL FILLER SUPPORT-AGESSENCE SPECIFIC PRO-CREAM) realizzati “100% VEG MY SKIN”.

 

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Parlaci dell’acido ialuronico che impiegate.

L’acido ialuronico è una molecola in grado di trattenere acqua fino a 1000 volte il suo peso, per un’azione rimpolpante sui tessuti e riempitiva sulle rughe. LA BELLE CLINIC ha scelto per alcuni dei suoi prodotti una particolare forma di acido ialuronico biotecnologico ultra puro, che non ha subito trattamenti chimici di modifica, in tre differenti pesi molecolari: alto, medio e basso. La presenza di diversi pesi molecolari promuove un’azione idratante e antiage a 360 gradi. Le diverse dimensioni, infatti, permettono di agire sui vari strati della pelle; in particolare le molecole con peso molecolare maggiore agiscono in superficie garantendo il raggiungimento del livello ottimale di idratazione, le molecole con dimensioni inferiori penetrano in profondità andando ad assicurare un’azione riempitiva e rimpolpante.

 

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di Patrizia Vaier®️ – ©️

 

 

 

Seadas vegane

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Ingredienti (per 2 seadas):
4 cucchiai colmi di semola di grano duro rimacinata
1 pizzico di sale
8 cucchiai di acqua

Ingredienti per il ripieno:
Tosella vegan
2 cucchiaini di sciroppo di agave
1/2 vasetto di yogurt di soia al naturale non dolce
1/2 limone bío
buccia di limone
olio per friggere qb

Procedimento:
Impastiamo sulla spianatoia la semola con l’acqua ed 1 pizzico di sale per formare un morbido panetto di pasta che lasceremo riposare per 1/2 ora in frigo. Trascorso questo tempo stendiamo col matterello la pasta, ricavando 4 dischi sottili che farciremo a 2 a 2 con un composto formato dalla tosella vegan tagliata fina ed amalgamata allo sciroppo d’agave, allo yogurt di soia, al succo del limone e ad una spolverata della sua buccia grattuggiata. Friggiamo le seadas in abbondante olio per friggere, meglio se evo, finché non avranno assunto il colore della crosta di pane.

 

 

Maschera purificante

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Ingredienti:
2 C di argilla verde ventilata
3 C di estratto di cetriolo (oppure acqua)
1 c di sciroppo di agave o acero (facoltativo, per pelli secche)
5 gocce di olio di Tea tree

Proedimento:
Mescolate tutto avendo cura di non utilizzare un cucchiaio e un contenitore di metallo. Stendete sul viso ed attendete che la maschera si secchi completamente, dunque rimuovetela con acqua tiepida. L’olio di Tea tree è molto efficace, ma per pelli particolarmente sensibili potrebbe risultare irritante: se lo utilizzate per la prima volta, ricordate di fare un piccolo test di tolleranza mettendone 2 gocce sul polso ed aspettando qualche ora (anche tutta la notte) prima di valutare se effettivamente non vi provochi irritazione.

Muffins

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Chef: data: 30.08.16

Ingredienti:

100 g di farina
50 g di amido di riso
100 g di malto (o zucchero di canna)
40 g di olio di semi di girasole
125 g di yogurt di soia al cocco
1 cucchiaio di succo di limone
scorza grattugiata di limone
1 pizzico di sale
1/2 bustina di lievito per dolci veg
gocce di cioccolato qb

Ingredienti per la copertura:
2 cubetti di cioccolato fondente per pasticceria
scaglie di mandorle a piacere

Procedimento:
Unire prima gli ingredienti secchi e poi quelli liquidi in una ciotola, mescolare il tutto in maniera energetica con una frusta, o se preferite potete usare una planetaria con foglia. Riempire per 3/4 con il composto ottenuto 6 stampini  e infornare in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti. Nel frattempo sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente. Fatta la prova stecchino mettere i muffins a freddare su una gratella. Quando saranno freddi coprirli con il cioccolato sciolto e guarnire con le scaglie di mandorle.