Archivio mensile:novembre 2011

Cotolette di scamorza

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Inviata da Barbara Pantani
1 grossa scamorza pugliese
2 uova (potete sostituirle con latte o con yogurt)
sale
6 cucchiai di pangrattato
6 cucchiai di olio extravergine di oliva

Preparazione

Tagliate nel senso della lunghezza le fette di scamorza, dello spessore di un cm e mezzo.
Rompete le uova in una terrina, aggiungete un pizzico di sale e sbattete con una forchetta. Se l’uovo è troppo denso aggiungete due cucchiai d’acqua. In un piatto piano disponete un letto di pangrattato.
Fate riscaldare l’olio in padella. Bagnate le fette di scamorza nell’uovo, passate su entrambi i lati nel pangrattato, e poi mettete a friggere. Quando saranno dorate su entrambi i lati, poggiate sulla carta assorbente da cucina per assorbire l’eccesso di olio. Servite ben calde.

Lenticchie strepitose

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Ricevo da Gianni Santoro, semplicissima, ottima per un contorno o come piatto unico.

… Spesso cucino delle lenticchie strepitose..

Faccio rosolare della cipolla con un po’ d’olio,  poi metto le lenticchie, quelle già lessate con la loro acqua della scatola, aggiungo mezzo dado vegetale, aglio e prezzemolo per aromatizzare, quindi a piacere un po’ di polvere curry  o una foglia di alloro. Lascio cuocere a fuoco basso per una decina di minuti..mescolando di tanto in tanto, poi spengo il fuoco e faccio mantecare una sottiletta.

Sentirete che bontà!

Polenta con i funghi

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225 gr. polenta istantanea | 2 spicchi d’aglio | 50 gr. burro | 1 cipolla piccola | 400 gr. funhgi misti, anche surgelati | 60 gr. fontina | 2 cucchiaio parmigiano grattugiato | 1 lt. brodo vegetale | 0,3 lt. panna da cucina | 2 cucchiaio prezzemolo finemente tritato | sale | pepe

 

Pelate , lavate e tagliate a fettine la cipolla. Se utilizzate funghi freschi, puliteli per bene eliminando ogni residuo di terra ed eliminando la parte più bassa del gambo. Lasciate sciogliere il burro in una padella e mettetevi a rosolare gli spicchi d’aglio schiacciati. Dopo pochi istanti aggiungete la cipolla ed i funghi e lasciate appassire il tutto per circa 8 minuti a fuoco basso.
Fate scaldare il brodo in una casseruola e appena giunge ad ebollizione, versatevi gradualmente la polenta a pioggia, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Mescolate per circa 2 o 3 minuti, finché la polenta non sarà cotta e si sarà raddensata, ma non eccessivamente. A questo punto spegnete il fuoco ed aggiungete il parmigiano e la fontina tagliata a pezzetti. Mescolate fino a quando i formaggi non si saranno fusi completamente. Se necessario aggiungete un po’ di brodo alla polenta.
Quando la polenta sarà pronta, aggiungete la panna ai funghi e lasciateli cuocere per altri 5 minuti, il tempo sufficiente per restringere la panna. A cottura ultimata aggiungete il prezzemolo e correggete di sale e pepe. Adesso non dovrete far altro che disporre la polenta nei singoli piatti e ricoprirla con un po’ di funghi ed il loro sughetto di cottura.

 

http://www.gingerandtomato.com/per-vegetariani

Tra i pompieri d’America impazza l’alimentazione vegan

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Dopo che un ex-pompiere della caserma di Austin nel Texas Rip Esselstyn ha pubblicato il libro “The Engine 2 Diet“, che spiega come ottenere più energia ed una salute migliore mangiando solo piatti vegan, diverse squadre di vigili del fuoco in vari stati degli USA hanno voluto seguire il suo esempio attraverso dei programmi di alimentazione basati su una dieta al 100% vegan.

In particolare sono due le caserme di pompieri che si stanno alimentando esclusivamente di cibi a base vegetale e, dunque, con pochi contenuti di grassi, ma allo stesso tempo molto gustosi: quella di Bethesda nel Maryland grazie alla collaborazione di Whole Foods Market con l’iniziativa “Healt Star Here” portata avanti proprio da Esselstyn e  tre squadre della caserma di Detroit nel Michigan.

Tra i primi effetti positivi che sono stati riscontrati tra i pompieri vegan, non solo la repentina diminuzione del colesterolo e del peso corporeo, ma anche un amento di pari passo del livello energetico. Oltre che un rinnovato spirito di squadra dettato dal condividere questo percorso e dal cucinare insieme le ricette più sfiziose.

http://www.greenme.it

riso al profumo di curcuma

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200 gr di riso
4 grosse carote
2 grossi porri
aceto di umeboshi
sale, curcuma
farina tipo 2 (o integrale o altra)
olio e.v. di oliva, o di girasole
4 foglie di alloro, prezzemolo.

Tagliare le carote a rondelle sottili e i porri a rondelle più spesse. Mettere le verdure in un sacchetto con della farina, e sbattere affinchè la farina aderisca bene dappertutto. In una larga padella mettere l’olio, non troppo, scaldare e versarvi le verdure, compresa la farina rimasta in fondo al sacchetto. Salare e mescolare. Rosolare a fuoco vivace per circa 10 minuti, poi aggiungere l’alloro, l’aceto di umeboshi e mezzo cucchiaino da caffè abbondante di curcuma in polvere.
Rosolare ancora per qualche minuto, quindi aggiungere un bicchiere e mezzo d’acqua, coprire e cuocere a fuoco basso per 20’-30’. Se serve aggiungere ancora acqua. Terminata la cottura aggiungere il prezzemolo tritato.
Lessare il riso e condirlo solamente con un filo l’olio d’oliva. Formare col riso delle cupole al centro di due piatti fondi, oppure pressarlo prima in stampi adatti, leggermente unti d’olio. Creare attorno al riso una corona con il composto di porri e carote, decorando la cima della cupola con una fogliolina di prezzemolo, o con un’oliva. Servite caldo

Curcuma: Proprietà e Benefici

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In India è conosciuta ed utilizzata da almeno 5.000 anni, come medicina, spezia e anche colorante; botanicamente parlando, la curcuma appartiene alla famiglia delle Zingiberacee. Si tratta di piante erbacee, perenni, dotate di rizoma e coltivate prevalentemente nelle regioni tropicali. La pianta della curcuma è caratterizzata da foglie lunghe a forma ovale, mentre i fiori sono raccolti in spighe. Il suo nome deriva dalla lingua persiana-indiana e precisamente dalla parola Kour Koum, che significa zafferano; infatti la Curcuma è anche nota col nome di Zafferano delle Indie. I suoi rizomi, che sono la parte della pianta che contiene i principi attivi, o droga, vengono fatti bollire per parecchie ore e fatti seccare in grandi forni, dopodiché vengono schiacciati  fino ad ottenere una polvere  giallo-arancione che viene comunemente utilizzata come spezia nella cucina del Sud Asia.

Menù della domenica

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Bulghur alle Zucchine

(per 4) 250 gr. di bulghur, 6 zucchine piccole, 1 cipolla rossa, 1 spicchio di aglio, 1 ciuffo di erbe miste (menta, basilico, erba cipollina), olio extravergine d’oliva, pepe, sale

Sciacquare e versare il bulghur in acqua bollente leggermente salata (l’acqua deve essere circa 2 volte e un quarto il volume del bulghur). Cuocere per 10 minuti e togliere dal fuoco, lasciare il bulghur gonfiare nell’acqua di cottura per altri 10 minuti. Sbucciare e tritare la cipolla. Tagliuzzare menta, basilico ed erba cipollina. Pulire e tagliare a pezzetti le zucchine, farle saltare velocemente in padella con 2 cucchiai di olio e lo spicchio d’aglio sbucciato. Togliere dal fuoco appena al dente, aggiustare di pepe e sale, eliminare l’aglio. Distribuire il bulghur in 4 piatti, aggiungere le zucchine calde e il trito di cipolla, guarnire con le erbe tagliuzzate. Irrorare con un filo di olio e servire subito.
Scaloppine di Seitan al Curry

(per 4) 300 gr. di seitan al naturale, 200 gr. di pane grattugiato, 50 gr. di farina, 1 cucchiaino di curry, olio extravergine d’oliva, sale

Tagliare il seitan a fette spesse 1 centimetro circa. Unire al pane grattugiato la farina, il curry e un pizzico di sale, mescolare con cura. Bagnare leggermente le fette di seitan in olio extravergine d’oliva, passare nella miscela di pane grattugiato, farina e curry. Friggere le fettine in olio ben caldo cuocendone entrambi i lati, servire subito con limone a parte.

Insalata parigina
Ingredienti per 4 persone: 1 cavolfiore di media grossezza, 50g di olive nere snocciolate, 50g olive verdi snocciolate, 50g di Cetriolini sott\’aceto,1 c di Capperi sotto sale, 1 peperone sott\’aceto, 6 c. olio d\’oliva extravergine
2 c di aceto di vino bianco
Salsa francese

Lavate e mondate il cavolfiore, dividetelo a cimette e lessate per 15-20 minuti. Lasciate raffreddare e disponete in un’insalatiera, unite poi le olive, i cetriolini affettati, il peperone tagliato a striscioline ed i capperi. Mescolate bene, salate e condite con l’olio, l’aceto, ed un cucchiaio di salsa francese.

Torta di zucca

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Ricetta preparata con il Thermomix Vorwerk (Bimby)

 

 

Torta di zucca
(Dose per 4 persone)

Ingredienti:
400 gr. di zucca cotta, 200 gr. di zucchero, 100 gr. di farina, 100 gr. di burro morbido, 50 gr. di cacao amaro, 4 uova (possono essere sostituite come sempre con lo yogurt naturale del tipo denso e non zuccherato), 1 dose di lievito per dolci.
Mettete nel boccale lo zucchero e le uova: 40 sec., vel. 4. Unite la farina, la zucca, il burro morbido e il cacao, quindi frullare: 1 min. da vel. 3 a vel. 6. Unite il lievito e amalgamate: vel. 3-4, pochi sec. Versate in una tortiera precedentemente imburrata e cuocete in forno caldo a 80° per 20 min. (Il tempo di cottura è indicativo perché può variare a seconda del tipo di forno).

CONSIGLIO: Perfetta per una colazione o una merenda, questa torta può sostituire quella al cioccolato, con un vantaggio: contiene meno calorie. Come dessert può essere accompagnata da panna montata.

Dal sito scienza vegetariana.it

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La Nutrizione Vegetariana: non solo Etica

Dr.ssa Luciana Baroni

Spesso chi si interessa di Nutrizione Vegetariana viene accusato di occuparsi di argomenti privi di validità e rilievo scientifico. Chi avanza questo tipo di obiezioni spesso è male informato. A partire dagli anni ’50 (i primi articoli pubblicati ad opera di MG Hardinge risalgono al 1954) è sorto un filone di ricerca, portato avanti da clinici ed epidemiologi, che si occupa di indagare gli aspetti medico-scientifici della Nutrizione Vegetariana.

L’approccio scientifico alla Nutrizione Vegetariana ha lo scopo di migliorare la condotta nutrizionale di coloro i quali si rivolgono a questo tipo di alimentazione per motivi diversi (religiosi, ecologici e salutistici), ma permette anche di migliorare le nostre conoscenze nel campo delle importanti relazioni esistenti tra alimentazione e stato di salute.

In una più vasta ottica, poichè il futuro dell’Umanità dipende dall’integrità di tutte le specie viventi e dalla possibilità di fornire cibo in quantità adeguata a tutta la popolazione del Pianeta, le ripercussioni delle scelte alimentari hanno senza alcun dubbio implicazioni molto rilevanti a medio-lungo termine.

Sin dai primi Studi di popolazione condotti dai Ricercatori della Loma Linda University, che hanno avuto il grosso merito di aver dato il via a questo importante settore della Medicina, i soggetti vegetariani, quando confrontati con i non-vegetariani, sembrano godere di un miglior stato di salute, in relazione a minori tassi di mortalità totale e di incidenza di patologie maggiori quali i tumori e le malattie cardiovascolari. La popolazione dei Cristiani Avventisti del Settimo Giorno (Seventh-Day Aventists) ha fornito ai Ricercatori il primo numeroso campione di individui con stili di vita facilmente classificabili all’interno di poche variabili, compreso il tipo di dieta.

La Lecture introduttiva al 3° Congresso Internazionale sulla Nutrizione Vegetariana, tenutosi nel 1997 presso la Loma Linda University, California, alla quale questo scritto liberamente ed abbondantemente si ispira, analizza le principali questioni attorno alle quali si sono sviluppate e tuttora si snodano le Ricerche scientifiche riguardanti la Nutrizione Vegetariana, passando in rassegna i risultati dei principali Studi Epidemiologici al momento disponibili sull’argomento (Seventh-Day Adventist Health Study, Nurses’ Health Study, Health Professionals Follow-up Study, e Iowa Women’s Study):

  • l’influenza nei soggetti vegetariani di migliori abitudini di vita indipendenti da quelle dietetiche,
  • la minor assunzione di alimenti nocivi per la salute, in particolare carne,
  • la maggior assunzione di alimenti non-carnei con effetti positivi sullo stato di salute.

Mentre sicuramente la minor abitudine al fumo rende ragione del miglior stato di salute di molti vegetariani, va indubbiamente valorizzato anche l’effetto negativo sulla salute da parte dell’assunzione di elevate quantità di carne rossa (e grassi animali), soprattutto per quanto riguarda l’incidenza di malattie croniche, quali cancro del colon, coronaropatia, cancro prostatico.

Bassi consumi di carne rossa non sarebbero tuttavia sufficienti da soli a spiegare il generale miglior stato di salute dei vegetariani.

E’ quindi lo Studio di quelli che sono gli aspetti positivi della dieta Vegetariana a rappresentare il focus della Ricerca in questo campo, alla scoperta di risultati che potranno poi essere di utilità sia per i vegetariani che per gli onnivori (anche se in questi ultimi, fino a chè la carne costituirà il maggior supporto energetico, verrà penalizzata l’ assunzione di altri nutrienti, non certamente esclusivi delle diete Vegetariane, ma che di queste spesso costituiscono alcune delle principali risorse).

Dai dati scientifici a nostra disposizione risulta infatti come elevati consumi di frutta e verdura siano correlati con più basso rischio di tumore in diverse sedi e con una minor incidenza di patologia ischemica miocardica e cerebrovascolare. Inoltre sono stati documentati effetti positivi su alcune patologie senili dell’occhio (degenerazione maculare, cataratta). L’elevata assunzione di Acido Folico avrebbe delle ripercussioni positive, oltre che in gravidanza (sui difetti del tubo neurale del feto), anche per il suo effetto anticancro (colon) e sul rischio cardiovascolare (riducendo i livelli di Omocisteina, un fattore -ormai ampiamente riconosciuto- di rischio di arteriosclerosi).

Le noci si sono rivelate protettive nei confronti delle malattie cardiovascolari, effetto riconducibile al contenuto di acido alfa-linolenico (un acido grasso polinsaturo della famiglia degli acidi grassi omega-3), che avrebbe la proprietà quasi esclusiva di ridurre l’aggregabilità piastrinica e di elevare la soglia per la fibrillazione ventricolare. Anche uno Studio sugli effetti della dieta Mediterranea avalla quest’ipotesi.

Il consumo di alimenti vegetali non elaborati, oltre che rispettare il contenuto di acido alfa-linolenico, permette anche una più elevata introduzione di fibre, che sono risultate protettive nei confronti del rischio di coronaropatia e di Diabete Mellito tipo 2.

I vantaggi delle diete Vegetariane sono quindi riconducibili, più che al minor consumo di carne rossa, al maggior consumo di alimenti con effetti positivi sulla salute, quali frutta, verdura, cereali integrali, olii vegetali non-idrogenati.

Questi dati devono far riflettere perchè di comune utilità per vegetariani ed onnivori, e devono guidare ulteriori Ricerche che stabiliscano quale sia ad esempio l’introito ottimale di frutta e verdura, quali siano realmente i costituenti di questi alimenti dotati di effetti positivi sulla salute, quale sia l’assunzione ottimale di olii vegetali e di cibi che li contengono. Anche una dieta Vegetariana può essere nociva per la salute, se non comprende questi cibi. Gli sforzi di Clinici e Ricercatori della Nutrizione devono quindi essere diretti a stabilire quale sia la dieta Vegetariana ottimale.

Questo permetterà ai vegetariani, grazie alle positive ripercussioni sulla loro qualità di vita, di godere appieno della loro scelta alimentare e forse convincerà i non-vegetariani a comprendere nella loro dieta alcuni dei cibi di origine vegetale raccomandati per i loro effetti benefici, rendendo così possibile “spostare” l’interesse dei consumatori sempre più verso un consumo rilevante, anche se non esclusivo, di alimenti vegetali, ottenendo indubbi vantaggi per lo stato di salute della popolazione generale e dell’ecosistema in cui siamo inseriti, e che abbiamo così pesantemente dirottato verso la produzione di quantità industriali (e non naturali) di carne per uso alimentare.

L’affermazione di questo settore della Nutrizione dovrebbe quindi essere incoraggiata o quanto meno considerata con rispetto ed imparzialità dai Professionisti della Salute, dalle Istituzioni e dai mezzi di Informazione: sarà poi il singolo individuo a decidere come comportarsi, coerentemente con i propri principi ed interessi.


Alla data di pubblicazione del presente articolo, la referenza citata è disponibile integralmente sul sito PubMed in formato .pdf