Archivio mensile:gennaio 2012

Cannelloni vegetariani

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300 g di cannelloni
1 grossa melanzana
150 g di punte di asparagi già cotti
1 peperone
1 zucchina
20 pomodorini
1/2 cipolla
foglie di basilico
250 g di besciamella già pronta
parmigiano grattugiato
olio d’oliva
sale e pepe


Preparazione:
Spuntate la melanzana e tagliatela a piccoli tocchetti, lo stesso fate con la zucchina e il peperone.  Lessate gli asparagi e teneteli da parte. Lessate leggermente i cannelloni e fateli raffreddare su un canovaccio.  In una grossa padella con l’olio fate soffriggere la cipolla poi unite tutte le verdure tranne gli asparagi, fateli cuocere a fuoco lento finché tutte le verdure saranno cotte, spegnete e fate raffreddare. Appena le verdure saranno cotte riempite tutti i cannelloni e aggiungete le punte degli asparagi. Sistemateli in una teglia ricopriteli con la besciamella, spolverizzate con abbondante parmigiano grattugiato e fate cuocere in forno già caldo 180c-200c per 15-20 minuti, o finché non si sarà formata una crosticina dorata. Sfornate e servite ben caldo, buon appetito.


Il cavolo o verza

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Nell’antica Roma si usavano per scacciare la malinconia e la tristezza, ma oggi sappiamo che queste piante possono avere effetti ben piu’ certi. Anche sulla pelle

di Marisa Paolucci

C’e’ un antico proverbio che dice “i cavoli sono sempre in mezzo”. E forse la sua origine e’ molto antica visto che questa verdura ha avuto sempre il ruolo di “tamponare” gli eccessi. I Romani, infatti, buongustai per natura, usavano mangiarli crudi prima dei banchetti per aiutare l’organismo ad assorbire meglio l’alcool. Non solo, a Roma si attribuiva al cavolo il potere di scacciare la malinconia e la tristezza. In ogni caso, qualunque fosse la ragione, il cavolo era cosi’ presente nella dieta del popolo da convincere Catone ad attribuirgli la proverbiale salute di ferro dei romani. Cosi’ per secoli ha rappresentato uno degli alimenti principali degli equipaggi delle navi, proprio per rinforzare il magro regime alimentare durante i lunghi viaggi in mare. Il ruolo alimentare di questo ortaggio e’ rimasto saldo nei secoli, ancora oggi nei paesi dell’Est se ne mangiano le foglie crude dopo aver esagerato con la vodka.
Pianta originaria dell’Europa e’ coltivata anche in Asia, in America: con il nome di cavolo (brassica oleracea) si identificano diverse tipologie di pianta della stessa specie: il cavolfiore, il cavolo broccolo, il cavolo cappuccio, il cavolo verza, il cavolo di bruxelles, il cavolo cinese, il cavolo rapa.
Le virtu’ terapeutiche del cavolo sono cosi’ vaste da essere considerato una pianta medicinale. Si tratta di un vero concentrato energetico: contiene infatti vitamine: A, B1, B2, B6, C, D, E, K, PP, ma anche bromo, calcio, cobalto, ferro, fosforo, iodio, rame, manganese, magnesio, potassio, zinco, zolfo, clorofilla che favorisce la produzione dell’emoglobina ed e’ utile per curare l’anemia, diversi aminoacidi, mucillagini e saponine, l’acido folico indispensabile per la gravidanza.
Secondo la tradizione, per le sue proprieta’ antinfiammatorie, cicatrizzanti e depurative, il suo succo centrifugato, bevuto regolarmente, puo’ curare astenia, acne, ascessi, artrosi e artriti, cistiti, emorroidi, e anche le infiammazioni delle vie aeree come faringiti, tonsilliti, laringiti, tracheiti, bronchiti, polmoniti. e’ inoltre tramandata l’efficacia di questa pianta per l’insufficienza epatica e l’ulcera, in quanto contiene il gefarnato, un composto che ha il potere di rinforzare la mucosa dello stomaco proteggendola dagli attacchi degli acidi; valido poi anche per la colite, le parassitosi intestinali, la stitichezza. In diversi testi si legge che inoltre fortifica l’organismo e regola il sistema nervoso proprio per essere un potente rimineralizzante, un ottimo rigeneratore di tessuti, un efficace diuretico e disinfettante naturale. Forse pero’ pochi sanno che e’ molto efficace nel prevenire e curare le dermatiti, e lo zolfo in esso contenuto, costituisce anche un rimedio per la pelle grassa seborroica, acne e alcuni eczemi. In cosmesi si utilizza il suo succo come ingrediente di prodotti vitalizzanti per la pelle.
Ecco la ricetta per una maschera rigenerante per il viso: pestare alcune foglie di cavolo e raccogliere il succo. Mettere il tutto su una grossa garza e applicare sul viso. Tenere almeno mezz’ora. Serve per stimolare il derma. Secondo recenti ricerche non andrebbero sottovalutate le proprieta’ anticancro di questa pianta, essa contiene infatti delle sostanze antiossidanti e fibre che agiscono inattivando chimicamente gli agenti cancerogeni. I cavoli cotti sono preziosi nelle diete ipocaloriche per il loro quasi inesistente contenuto di grassi. Un discorso a parte invece meritano i crauti. Nascono dal processo di fermentazione dei cavoli cappuccini; la fermentazione aggiunge ulteriori virtu’ terapeutiche producendo una grande quantita’ di acido lattico il quale svolge un’azione regolatrice, antifermentativa, depurativa e disinfettante a beneficio dell’intestino, potenziando l’attivita’ della flora intestinale. Per ottenere il massimo dell’efficacia i crauti non andrebbero cotti (soprattutto con la pancetta), ma consumati a crudo e conditi con olio d’oliva. Per il loro concentrato di vitamina C possono sostituire gli agrumi. Uno dei problemi legati alla preparazione del cavolo e’ legato all’odore caratteristico che si produce durante la cottura, causato dall’alto contenuto di zolfo, risolvibile ricorrendo alla pentola a pressione oppure aggiungendo aceto o limone nell’acqua di cottura. Il modo migliore per mantenere tutte le proprieta’ nutrizionali e’ quello di cuocerli stufati o a vapore per non piu’ di venti minuti.

Focaccine fritte

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Grazie  http://nikappuntidicucina.files.wordpress.com

Focaccine di patate

Ingredienti:

  • 500 gr di farina “00″
  • 15 gr di lievito di birra
  • 400 ml tra Acqua (80%) e Latte (20%)
  • 150 gr di patate
  • Olio di oliva q.b.

Procedimento:

Lessare le patate con tutta la buccia, ciò consente di evitare che le patate assorbano troppa acqua, una volta cotte, pelarle e per mezzo di uno schiaccia patate o di una forchetta ridurle in poltiglia.

Dopo aver disciolto il lievito in un poco d’acqua tiepida, amalgamare tutti gli ingredienti e lavorare l’impasto per una decina di minuti cercando di evitare di aggiungere eccessiva farina durante tutta la lavorazione. L’impasto deve risultare molto morbido e poco colloso, nel caso aggiungere poca farina oltre la dose.

Fate attenzione con la farina, le patate tendono ad assorbirne parecchia, poiché trattengono umidità che rilasciano sotto forma di vapore acqueo fin tanto che sono calde.

Far lievitare l’impasto in una bull coperta da pellicola fino al suo raddoppio (1 ora circa), quindi creare con le mani unte d’olio e senza altra farina delle focaccette grandi quanto il diametro di un bicchiere ed alte almeno mezzo centimetro; disporle su di una teglia unta d’olio e farle lievitare per almeno 20 minuti.

Friggere le focaccette in abbondante olio di semi per qualche minuto, rivoltandole di tanto in tanto finché non acquisteranno una naturale doratura, scolare e salare.

Consigli: Utili come antipasto, servitele ben calde accompagnate da salumi o pesce marinato.

Nella fase di impasto non sono stati aggiunti volutamente né sale né zucchero, la libertà è vostra, io dopo cottura le ho cosparse di miele… son divine!

Le proteine nella Dieta Vegana

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Le proteine nella Dieta Vegana

di Reed Mangels, Ph.D., R.D.


Sommario: se l’assunzione di calorie è adeguata, per una dieta vegana è facilissimo soddisfare il fabbisogno proteico. Non è necessario seguire un rigido piano di combinazione delle fonti proteiche, è più importante nutrirsi seguendo un’alimentazione variata durante la giornata.

Alcuni americani sono ossessionati dalle proteine ed i vegani sono bombardati da domande su come essi riescano a soddisfare il loro fabbisogno proteico. Era abitudine degli atleti mangiare grosse bistecche prima delle competizioni, perché pensavano che ciò avrebbe migliorato i loro risultati. I negozi di alimentazione biologica e salutare vendono integratori proteici. Una simile preoccupazione in merito alle proteine è immotivata: sebbene le proteine siano senza dubbio nutrienti essenziali che rivestono diversi ruoli fondamentali nel funzionamento del nostro organismo, non ne sono necessarie enormi quantità. In realtà abbiamo bisogno di una quantità limitata di proteine. Solo una caloria ogni dieci che assumiamo deve provenire dalle proteine [1]. Le prestazioni atletiche vengono invece migliorate grazie ad una dieta ricca di carboidrati, non da un’alimentazione iperproteica [2]. Gli integratori proteici sono costosi, superflui ed anche nocivi per alcune persone.

Di quante proteine abbiamo bisogno? La RDA consiglia di assumere 8/10 di grammo (0.8 grammi) di proteine per ogni chilogrammo di peso (o circa 0.36 grammi di proteine per libbra di peso [NdT: 1 libbra = 450g]) [1]. Questa raccomandazione ha un generoso margine di sicurezza per la maggioranza delle persone. Se apportiamo degli aggiustamenti che tengano conto del fatto che alcune proteine vegetali vengono digerite in modo differente dalle proteine animali e dell’insieme di aminoacidi presente in alcune proteine vegetali, raggiungiamo il livello di 1 grammo di proteine per chilogrammo di peso corporeo (0.45 grammi di proteine per libbra del vostro peso). Poiché i vegani consumano varie fonti di proteine vegetali, una quantità compresa tra 0.8 ed 1 grammo di proteine per chilogrammo risulta essere la dose di proteine consigliata per i vegani. Se effettuiamo alcuni calcoli, vediamo che la quantità di proteine raccomandata per i vegani incide per circa il 10% delle calorie totali della dieta (come esempio, consideriamo un maschio vegano di età compresa tra i 25 e i 50 anni, del peso di 79 kg: la sua RDA quotidiana di calorie è di 2900. Il suo fabbisogno proteico può raggiungere 79 kg x 1 grammo/kg di proteine = 79 grammi di proteine al dì. 79 grammi di proteine x 4 calorie/grammo di proteine = 316 calorie provenienti da proteine al dì. 316 calorie di origine proteica divise per 2900 calorie = 10.1% delle calorie totali fornite da proteine). Se osserviamo l’alimentazione vegana, riscontriamo che una quantità compresa tra il 10 ed il 12% delle calorie totali giornaliere proviene dalle proteine [3]. Ciò contrasta con l’assunzione giornaliera di proteine dei non-vegetariani, che si avvicina al 15-17% delle calorie totali.

Così, negli USA è evidente come le diete vegane siano comunemente più povere di proteine rispetto alle diete standard americane. Ricordate comunque che, in termini di proteine, assumere una quantità maggiore (della RDA consigliata) non è necessariamente da preferire. Non sembrano esserci vantaggi per la salute nel consumare una dieta ad elevato contenuto proteico. Le diete ricche di proteine possono invece aumentare il rischio di osteoporosi [4] e di patologie renali [5].


Tabella 1: Menu tipo per dimostrare la facilità con cui si possa soddisfare il fabbisogno proteico giornaliero

                                         Proteine (gr)
Colazione:	
	1 tazza di fiocchi d'avena                6
	1 tazza di latte di soia                  9
	1 "bagel" (ciambella tipica ebraica)      9

Pranzo:
	2 fette di pane integrale                 5
	1 tazza di fagioli Baked Vegetariani     12

Cena:
	5 once di Tofu solido                    16
	1 tazza di Broccoli cotti                 5
	1 tazza di riso integrale cotto           5
	2 Cucchiai da tavola di mandorle          3

Spuntino:
	2 Cucchiai da tavola di Burro di Arachidi 8
	6 Cracker                                 2

	      TOTALE:                          80 grammi

Quantità raccomandata di proteine per maschio vegano: 63-79 grammi (basata su 0.8-1 grammi di proteine per chilogrammo di peso corporeo per 79 chilogrammi = 174 libbre-maschio)


						Proteine (gr)

Colazione :
	2 fette di pane tostato integrale         5
	2 Cucchiai da tavola di burro di arachidi 8

Pranzo:
	1 tazza di yogurt di soia                12
	2 Cucchiai da tavola di mandorle          3
	1 patata al forno (baked)                 4

Cena:
	1 tazza di lenticchie cotte              18
	1 tazza di Bulgur cotto                   6

Spuntino:
	1 tazza di latte di soia                  9

		TOTALE:                         65 grammi

Quantità raccomandata di proteine per femmina vegana: 50-63 grammi (basata su 0.8-1 grammi di proteine per chilogrammo di peso corporeo per 63 chilogrammi = 138 libbre-femmina)

Per fornire la quantità di calorie adeguata e soddisfare il fabbisogno degli altri nutrienti oltre alle proteine è necessario aggiungere a questi menu dell’altro cibo.


La Tabella 2 mostra la quantità di proteine contenuta in vari alimenti vegani ed anche il numero di grammi di proteine per 100 calorie. Per soddisfare la quantità raccomandata di proteine, il tipico maschio adulto vegano necessita solo di una quantità compresa tra 2.2 e 2.7 grammi di proteine per 100 calorie e la tipica femmina adulta vegana necessita solo di 2.3 – 2.9 grammi di proteine per 100 calorie. Queste quantità consigliate possono essere assunte facilmente da fonti vegane.


Tabella 2: Contenuto proteico di alcuni alimenti vegani

ALIMENTO QUANTITA' PROTEINE PROTEINE (gr) (gr/100 cal)

Tempeh                  1 tazza          31               9.5
Seitan                  4 once         15-31           21.4-22.1
Soia, cotta             1 tazza          29               9.6
Veggie hot dog          1               8-26           13.3-20
Veggie burger           1               5-24            3.8-21.8
Lenticchie, cotte       1 tazza          18               7.8
Tofu, solido            4 once          8-15             10-12.2
Fagioli Kidney, cotti   1 tazza          15               6.8
Fagioli Lima, cotti     1 tazza          15               6.8
Fagioli neri, cotti     1 tazza          15               6.3
Ceci, cotti             1 tazza          15               5.4
Fagioli Pinto, cotti    1 tazza          14               6.0
Piselli Black-eyed, 
cotti                   1 tazza          13               6.7
Fagioli "baked"
vegetariani             1 tazza          12               5.2
Quinoa, cotta           1 tazza          11               3.5
Latte di soia, 
commerciale, semplice   1 tazza         3-10              3-12
Tofu, normale           4 once          2-10            2.3-10.7
Bagel                   1 medio(3 oz)     9               3.7					      
Piselli, cotti          1 tazza           9               3.4
Textured Vegetable 
Proteine (TVP), cotta  1/2 tazza          8               8.4
Burro di arachidi       2 cucc. da tavola 8               4.1
Spaghetti, cotti        1 tazza           7               3.4
Spinaci, cotti          1 tazza           6              11.0
Yogurt di soia, 
semplice                6 once            6               6
Bulgur, cotto           1 tazza           6               3.7
Semi di girasole       1/4 tazza          6               3.3
Mandorle               1/4 tazza          6               2.8
Broccoli, cotti         1 tazza           5              10.5
Pane integrale          2 fette           5               3.9
Anacardi               1/4 tazza          5               2.7
Burro di mandorle       2 Cucch.          5               2.4
Riso integrale, cotto   1 tazza           5               2.1
Patate                  1 media (6 oz)    4               2.6

Fonti: USDA Nutrient Database for Standard Reference, Release 12, 1998 and manufacturers’ information.

La quantità raccomandata di proteine per un maschio adulto vegano è intorno a 63-79 grammi al dì; per una femmina adulta vegana è circa 50-63 grammi al dì (vedi testo).

NdT: Si fa presente che l’indicazione di grandezze quali “cucchiaino”, “cucchiaio”, “tazza” ecc., non va considerata in modo approssimativo, ma rappresenta quantità precise, descritte nelle tabelle di conversione.


Per una dieta vegana è semplicissimo soddisfare la quantità proteica raccomandata. Quasi tutti i vegetali, i legumi, i cereali, le noci e i semi contengono alcune, spesso molte proteine. La frutta, gli zuccheri, i grassi e l’alcool non ne forniscono molte, perciò una dieta basata solo su questi alimenti avrà buone probabilità di essere troppo scarsa in proteine (ipoproteica). In ogni caso, non molti vegani di nostra conoscenza vivono solo di banane, caramelle dure, margarina e birra. I vegani che seguono diete variate, contenenti verdure, legumi, cereali, noci e semi hanno raramente difficoltà nell’assumere la quantità adeguata di proteine se la loro dieta contiene sufficiente energia (calorie) da mantenere costante il loro peso corporeo (Si vedano le sezioni su Gravidanza, Allattamento, e Neonati e Bambini per i dettagli sul fabbisogno proteico in tali epoche particolari della vita.)

La Tabella 3 illustra la quantità di proteine contenuta in alcuni alimenti di origine animale. Molti di questi cibi sono ricchi di proteine, tanto che è difficile rimanere al di sotto del limite massimo suggerito per le proteine, che è 4.5 grammi per 100 calorie per adulti [6]. Una dieta vegana variata può fornire una quantità adeguata ma non eccessiva di proteine.


Tabella 3: Contenuto Proteico di alcuni alimenti di origine animale

Alimento QUANTITA' PROTEINE PROTEINE (gr) (gr/100 cal)
Pollo, al forno       3 oz         28         17.9
Maiale, arrosto       3 oz         25         11.4
Filetto di manzo      3 oz         24         11.4	
Pesce Passera, 
al forno              3 oz         21         20.6
Macinato di manzo
magro, al forno       3 oz         20          8.9
Latte di mucca      1 tazza         8          5.1
Formaggio Cheddar     1 oz          7          6.2
Uova                1 grande        6          8.4

Fonte: USDA Nutrient Database for Standard Reference, Release 12, 1998.
La RDA di proteine per un maschio adulto è 63 gr/al dì. Per una femmina adulta è 50 gr/al dì.
È comunque raccomandata una dose di proteine non superiore a 4.5 gr/100 calorie [6].
Una porzione di 3 once di carne o pesce è una porzione piccola, grande quanto il palmo della mano di una femmina adulta.

NdT: Si fa presente che l’indicazione di grandezze quali “cucchiaino”, “cucchiaio”, “tazza” ecc., non va considerata in modo approssimativo, ma rappresenta quantità precise, descritte nelle tabelle di conversione.


E a proposito della combinazione o della complementarietà delle proteine? Tutto ciò non rende la questione relativa alle proteine più complicata? Diamo uno sguardo alle basi del mito della complementarietà delle proteine. Esse sono composte da aminoacidi, spesso descritti come i mattoni che le compongono. In realtà il nostro organismo biologicamente richiede aminoacidi, non proteine. Gli esseri umani non possono sintetizzare nove dei venti aminoacidi comuni, perciò questi 9 aminoacidi sono considerati “essenziali”. In altri termini, dobbiamo ottenerli dalla nostra dieta. Necessitiamo di tutti e nove questi aminoacidi perché il nostro organismo possa produrre le proteine.

Le proteine contenute in uova, latte vaccino, carne e pesce sono state definite proteine di qualità elevata, “nobili” [1]. Ciò significa che esse possiedono una grande quantità di tutti gli aminoacidi essenziali. La soia, la quinoa (un cereale) e gli spinaci sono anch’essi considerati contenere proteine di elevata qualità. Le altre fonti proteiche di origine non-animale di solito possiedono tutti gli aminoacidi essenziali, ma la quantità di uno o due di essi può risultare scarsa. Per esempio, i cereali contengono poca lisina (un aminoacido essenziale) ed i legumi sono scarsi di metionina (un altro aminoacido essenziale) rispetto alle fonti proteiche definite come “nobili”.

Frances Moore Lappe, nel suo libro Diet for a Small Planet [7] propugnava la combinazione di un alimento scarso di un aminoacidi con un altro alimento contenente maggiori quantità di tale aminoacido. Tutto ciò si rivelò essere un procedimento molto complicato, con ogni pasto che richiedeva l’inserimento di specifiche quantità di determinati alimenti per poter fornire con certezza la giusta combinazione di aminoacidi. Molte persone si scoraggiarono a causa della complessità di questo approccio. In realtà, Lappe si era comportata in modo esageratamente conservatore per evitare critiche da parte dei “Grandi della Nutrizione”. Da allora anche lei ha ripudiato il metodo della rigida combinazione delle proteine, così affermando: “Volendo combattere il mito che vuole la carne come unico mezzo per ottenere proteine di qualità elevata, ho rinforzato un altro mito. Ho dato l’impressione che per ottenere una quantità sufficiente di proteine senza la carne, fosse necessari porre grande attenzione alla scelta degli alimenti, ma in realtà il problema è molto più semplice di quanto pensassi” [8].

Raccomandiamo quindi di consumare una varietà di cereali integrali, legumi, semi, noci e verdure nell’arco della giornata, così che se un dato cibo è scarso di un particolare aminoacido essenziale un altro alimento ne compenserà la carenza [9,10].

Anche se mangiaste solo un alimento, e non tutta la varietà di cibi caratteristica della dieta vegan, otterreste probabilmente sufficienti quantità di proteine ed aminoacidi essenziali [11]. Ricordate, quasi tutte le fonti proteiche di origine non-animale contengono tutti gli aminoacidi essenziali. Dovreste assumere una grande quantità di questa fonte proteica, (ammettendo che ci fosse una sola fonte proteica nella vostra dieta) per soddisfare il fabbisogno di aminoacidi essenziali. La Tabella 4 (pag. 147 [del libro Simply Vegan NdT]) illustra le quantità di vari alimenti che un maschio adulto dovrebbe consumare se si basasse sull’assunzione di un’unica fonte proteica per ottenere la quantità necessaria di proteine. Considerata la minore dose giornaliera di proteine raccomamandata per loro, le donne necessiterebbero di una quantità di ogni cibo minore di circa il 20 percento rispetto a quella per i maschi.

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Incontro molto importante, una vacanza che può cambiare la nostra vita in modo positivo

dariavegan

Scuola di Cucina Vegetariana, escursioni nella natura e Vacanze
La rivoluzione partendo dalla tua cucina.

Casa della Pace  –  6 – 9 aprile 2012

Dal 6 al 9 aprile 2012 il Centro per ritiri Casa della Pace sarà una scuola di cucina vegetariana con cibi esclusivamente vegetali, un laboratorio pratico e teorico con Santi Borgni, che è il gestore del centro.

In più la possibilità di partecipare a escursioni guidate nella natura o visite ai centri storici vicini e di ricevere massaggi shiatsu o ayurvedici.
Il costo per il soggiorno con una lezione di cucina al giorno e una escursione è di 240 euro. Ogni massaggio (1 ora) costa 50 euro. Per una stanza singola supplemento di 10 euro al giorno.

Programma
L’arrivo è previsto intorno alle 18 di venerdì 6 e la partenza dopo il pranzo di lunedì 9.
La sera del 6, dopo cena, un breve incontro introduttivo.

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Questi occhi parlano, tu prova ad ascoltare
Hare Krshna

dariavegan

Gli animali verrebbero soppressi per non infastidire i turisti nel Paese per gli Europei di calcio

Uccisi perché «danno fastidio ai turisti». Colpiti da spari o avvelenati, «bruciati in forni crematori mobili, come quello che girava nelle vie della città di Gorlovka». Narcotizzati e gettati in fosse comuni poi ricoperte col cemento. E’ il triste destino dei cani randagi in Ucraina: un fenomeno che negli ultimi tempi sta crescendo, probabilmente in vista degli Europei di calcio. La denuncia choc è di Andrea Cisternino, fotografo italiano residente in Ucraina, delegato dell’Oipa, l’organizzazione internazionale per la protezione animali.

«Il 13 novembre 2011 la Uefa e il ministro dell’Ambiente ucraino hanno detto che le uccisioni di randagi erano cessate, ma continuiamo a vedere e a filmare cani morti nelle strade e a soccorrere quelli sopravvissuti», dice all’Ansa Cisternino. Il risultato è che «nel centro della capitale Kiev, città in cui dati ufficiali parlano…

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Come sostituire le uova nelle ricette…

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http://www.cookaround.com
Per sostituire le uova nelle ricette al forno: 

* Le uova sono usate per facilitare la lievitazione e per legare gli ingredienti. Il tipo di sostituto dipende dallo scopo per cui sono usate le uova nella ricetta originale e dal numero di uova usate. Per certi cibi piatti, come ad esempio i pancakes, la lievitazione non sempre dipende dalle uova e quindi spesso si possono semplicemente omettere e aggiungere un cucchiaio d’acqua per ogni uovo presente nella ricetta originale o un cucchiaio degli ingredienti elencati sotto. Se non siete sicuri se le uova sono usate come aiuto nelle lievitazione potete, per precauzione, aggiungere la punta di un cucchiaino di lievito in polvere alla ricetta o usare 3/4 di cucchiaino di bicarbonato e un po’ meno di un cucchiaio di aceto di mele (ottimo per le torte al cioccolato).
Un altro trucchetto consiste nell’utilizzare farina autolievitante nella preparazione dei dolci.

* Quando nella ricetta sono previste 3 o più uova, come in molte ricette per dolci, le uova aiutano la lievitazione e bisogna quindi sostituirle con qualcosa che abbia un uguale potere lievitante. In alcuni casi usare un sostituto per le uova, quando ne sono previste più di tre, non dà risultati soddisfacenti.

* Nella preparazione di torte e biscotti si possono sostituire col “maple syrup”, lo sciroppo d’acero.
Si usa nelle preparazioni vegan al posto delle uova per fare la base di torte e persino degli ottimi cookies al cioccolato! Inoltre usando lo sciroppo d’acero, che è già bello zuccheroso, non c’è bisogno di usare zuccheri raffinati.

I seguenti composti sostituiscono un uovo:

Una miscela di semi di lino: amalgamare 1 cucchiaio di semi di lino macinati finemente (polverizzati) con 3 cucchiai d’acqua. Questo composto agisce come legante.

Quando funziona meglio: 
I semi di lino hanno una sapore ben percepibile e il loro uso è consigliabile in preparazioni come pancakes e prodotti da forno integrali, come i muffins di farina di mais o di farina integrale. L’uovo di semi di lino è perfetto per i biscotti d’avena e la sua consistenza va benissimo per i biscotti in generale, ma è da considerare il sapore che non sempre si sposa con biscotti dall’aroma delicato. Nelle ricette di torte al cioccolato i risultati sono contrastanti, sarebbe meglio usarne solo uno per non sentirne troppo il sapore.

* Una piccola mezza banana schiacciata è un buon legante, intrappola le bolle d’aria nelle preparazioni lievitate, rende l’impasto gradevolmente umido e dà un buon sapore.
D’altra parte probabilmente non volete che tutti i vostri piatti sappiano di banana, quindi usatela solo nelle preparazioni che vi si prestano. I cibi contenenti banana acquistano un bel colore marrone dorato quando vengono cotti al forno.

Dove funziona al meglio: 
Pani a lievitazione veloce, muffins, torte, pancakes.

Consiglio: Assicuratevi che le banane siano ben mature e che abbiano cominciato ad imbrunire per avere risultati migliori.

* 1/4 di tazza di tofu seta frullato con gli ingredienti liquidi della ricetta agisce come legante.

Quando funziona meglio: 
Torte dense e umide, brownies e, in quantità minori, per torte e preparazioni lievitate più leggere e “spumose” (se la ricetta richiede tre uova, usatene solo due di tofu). L’uovo di tofu è praticamente privo di sapore, quindi va alla grande in tutte le ricette di torte. Nelle ricette di biscotti, potrebbe renderli più “spumosi” del dovuto, quindi aggiungete un cucchiaino di amido di mais o arrowroot per evitarlo. I pancakes potrebbero venire un po’ troppo pesanti, quindi non è un ottimo sostituto d’emergenza per questo tipo di ricette, ma con un po’ di esperienza si possono ottenere dei buoni risultati.

* 1/4 di tazza di mela grattugiata o purè di prugne sono dei buoni leganti. Questi ingredienti rendono più pesante il cibo quindi è meglio aggiungere una punta di un cucchiaino di lievito. Prestare anche una certa attenzione al sapore perché possono lasciare un retrogusto di mela o prugna al cibo.

* 1/4 di tazza di yogurt di soia. E’ molto simile al tofu frullato e rende le preparazioni umide e appetitose.
E’ ottimo per pani a lievitazione breve, muffins e torte.

* Usare prodotti come No Egg o Ener-G per sostituire le uova in cibi che richiedono una cottura al forno: 1 cucchiaino e mezzo miscelato con 2 cucchiai di acqua. Sono ottimi nei biscotti o nelle preparazioni che devono risultare un po’ croccanti.

* Questo è un tipo di sostituto per uova simile a No Egg o Ener-G: Miscelare 1 cucchiaino di lievito, 1/2 cucchiaino di bicarbonato, 2 cucchiai di farina, 2 cucchiai di acqua.

* Un cucchiaio colmo (non raso) di farina di soia miscelato ad un cucchiaio d’acqua.

* 2 cucchiai di fecola con 2 cucchiai d’acqua.

* 1 tazza di fecola di patate, 3/4 di tazza di tapioca, 2 cucchiani di lievito. –Miscelarli bene e tenere il composto in un barattolo chiuso.

* 1 1/2 cucchiano di miscela + 1 cucchiaio di acqua = 1 rosso d’uovo

* 1 1/2 cucchiano di miscela + 2 cucchiaio di acqua = 1 uovo intero

* In ogni ricetta dove le uova sono usate per aiutare la lievitazione usate un po’ più di bicarbonato o lievito di quando le uova sono usate come legante. Usate precauzione nell’aumentare la quantità perché troppo lievito o bicarbonato possono alterare il gusto e la consistenza.

Ricette

Uovo di semi di lino 
Ingredienti

1/3 tazza Semi Di Lino
2/3 tazza Acqua (calda)
Preparazione
E’ preferibile prepararne in grande quantità, è più facile da lavorare. In un frullatore unire 1/3 di tazza di semi di lino con 2/3 di tazza di acqua calda, lasciar riposare 15 minuti e frullare fino a quando il composto sarà gelatinoso e i semi non saranno più visibili.
Un cucchiaio di Fax Egg equivale ad 1 uovo.
Si conserva in frigo per 2 settimane.
Per l’uso è preferibile miscelarlo nei liquidi prima di aggiungere gli ingredienti solidi.

Pastella per pancakes e frittelle

Per pancakes salati o frittelle mescolate farina di soia, farina di grano, olio vegetale, latte di soia, baking powdser (cremor tartaro + bicarbonato) e sale.
Per pancakes salati, non mettere il sale e la bakinf powder.
Usate come una pastella normale.
Si mantiene in frigo per 1-2 giorni.

Sostituti delle uova per polpettoni, polpette e hamburger.

Usate patate schiacciate, riso bollito, Marmite o burro di noccioline (o di semi di girasole o tahini..insomma ci siamo capiti) mescolati con poca acqua bollente per rendere l’impasto più umido e malleabile. Per renderlo più secco, aggiungete pangrattato, farina (sperimentate con farina integrale, di riso, di ceci, di mais fino a trovare la vostra preferita) o fiocchi di cereali al naturale (non quelli per la colazione, mi raccomando).

Per far rendere lucidi panini e prodotti da forno 

Spennellateli con latte di soia o un misto di acqua e malto.

Mousse 

Create la vostra mousse personalizzata frullando tofu seta, succo d’agave o sciroppo d’acero e un “insaporitore” come cioccolato in polvere, cocco in scaglie, essenza di limone o di mandorla o di quasiasi cosa che vi ispiri

Samosa

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I Samosa sono dei deliziosi fagottini di pasta fritta ripieni di verdure o anche di carne, usati come antipasto durante le feste o come spuntino per calmare la fame. Come tutti i cibi indiani si tratta di prodotti conditi con moltissime spezie, le quali contribuiscono a dare ai Samosa un sapore e un aroma unico.

Pare che i Samosa fossero già conosciuti nell’Asia centrale durante il 10° secolo e che il loro nome derivi dal persiano sanbosaga. Queste delizie furono introdotte in India nel 13° secolo e divennero ben presto un piatto tradizionale di questa regione.
Per condire i Samosa viene usato il garam masala, un misto di spezie indiane, abbastanza piccante, che può essere tranquillamente acquistato già pronto.

  • 200 gr di farina
  • 4 cucchiai di olio
  • un pizzico di sale
  • acqua q.b.

Ingredienti per il ripieno

  • 2 patate
  • 150 gr di piselli
  • 2 carote
  • 1 cipolla
  • 1 cucchiaino di pepe
  • // cumino
  • // coriandolo
  • // zenzero
  • // peperoncino rosso in polvere
  • // garam masala
  • sale
  • olio per friggere

Setacciate la farina col sale in una ciotola, aggiungete l’olio e cominciate a lavorare. Poco alla volta unite l’acqua e impastate il tutto fino a formare una palla omogenea.

Lasciate riposare l’impasto e nel frattempo dedicatevi al ripieno. Fate bollire le patate in acqua salata, pelatele e tagliatele a cubetti. Lavate, sbucciate e riducete a tocchetti le carote. Ponete un po’ olio in una padella e lasciate soffriggere la cipolla tagliata a fettine sottili.

Unite alla cipolla i piselli, qualche cucchiaio d’acqua e fate cuocere il tutto per qualche minuto.
Aggiungete in seguito le patate e le carote. Fate insaporire, poi salate e aromatizzate con le spezie. Una volta cotto il misto di verdure prelevatelo dal fuoco e lasciatelo raffreddare.

Prendete ora l’impasto, lavoratelo per qualche minuto, e dividetelo in tante palline quanti volete siano i vostri Samosa; 12 palline dovrebbero essere sufficienti. Stendete ora ogni pallina con un mattarello e chiudetela in modo da formare un cono.

Farcite ogni cono con un po’ del ripieno di verdure, aiutandovi con un cucchiaino e sigillatelo con cura. Scaldate l’olio in una padella e friggetevi i Samosa. Servite caldi decorati con spicchi di limone.

 

 

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Yoga & Mandala

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Giornata di
Yoga & Mandala
data: 29 gennaio 2012
ore: 9.30 – 16.30 ca
luogo: Centro Alma, v. Cattori 9a, Paradiso
Costo: chf110
Portare: tuta, coperta, ev. cuscino, pranzo leggero al sacco
Iscrizioni entro il 22 gennaio via email o telefono (+41 79 549 55 62)
e versando la quota su CP 65-187766-1
Un rituale tratto dalle antiche pratiche dell’Himalaya, lavoreremo quindi non col mandala come lo usava Carl Gustav Jung, ma con la MATRICE ORIGINARIA per trascendere piùttosto che analizzare il nostro contenuto mentale. Un’esperienza che guarisce e trasforma, permettendoci di attingere alle proprie energie e potenzialità innate con gli strumenti dello Yoga e del disegno del Mandala. LA GIORNATA SI SVOLGE IN SILENZIO.

YOGA: Trascendere le barriere verso la verità profonda, liberarci da attaccamenti e illusioni togliendo
strato per strato incrostazioni che ci fanno soffrire e ci limitano nel nostro vivere e creare. Integrando le energie così liberate si svela man mano il nostro vero Se.
MANDALA: una rappresentazione visiva del nostro universo interiore. Armonizza e integra il nostro essere in uno spazio sacro e ci conduce al centro del nostro essere. Un canale per le energie primordiali
che aumenta l’energia vitale, la pace interiore e l’autostima mostrandocie incanalando le nostre potenzialità nascoste.

La Giornata di Yoga & Mandala nel mese di ottobre é stata davvero molto bella, intensa e profonda. Sono sorse emozioni, é nata consapevolezza, ci siamo purificati con varie pratiche, e la pace interiore profonda e limpida
nella quale ci siamo trovati alla fine della giornata é stata molto toccante! Ho deciso di ripetere la giornata, anche perché c’erano diverse persone che avrebbero voluto parteciparevi ma erano impossibilitati.
Ma la pratica yoga sopratutto va intensificata per avere maggiore successo, e il Mandala é oltretutto un rituale che va approfondito e ripetuto; diventano così amici guaritori ed equilibranti nei momenti di passaggio sia personali sia nei passaggi delle stagioni, nel crescere e decrescere del sole. A ottobre abbiamo svolto il rituale col sole decrescente, mentre ci stavamo
addentrando nella stagione buia che invita anche gli esseri umani a ritirarsi nel profondo e ad affrontare le proprie ombre.
Ora abbiamo invece l’occasione di fare il rituale con il crescere del sole
che invita anche la nostra coscienza di espandere traendo ispirazione autentica ed energia dalla nostra sorgente
di verità profonda per portarle nella nostra vita.
Spero di vedervi numerosi e vi prego di confermare le vostre iscrizioni al più presto.

Rilancio l’invito a partecipare alle giornate di Yoga mensili per approfondire e intensificare la vostra pratica di Yoga con il seguente aforisma dagli Yoga Sutra. Una giornata yoga dà nuovo slancio alla nostra pratica, serve per capire meglio la filosofia yogica e le pratiche di Asana, Pranayama, Meditazione etc, e a conoscere meglio, sciogliere, purificare e rinforzare corpo e mente:

“La pratica corretta può avere successo solo se è eseguita per lungo tempo,
senza interruzioni, con un atteggiamento positivo e con ardore“
“C’è sempre la tendenza a iniziare la pratica con entusiasmo ed
energia e col desiderio di ottenere risultati immediati. Ma le
continue pressioni delle nostre aspettative, così come quelle della
vita quotidiana, e l’enorme resistenza della mente ci spingono a
cedere alle debolezze umane. E’ comprensibile: tutti abbiamo queste
tendenze. Questo aforisma mette in evidenza la necessità di
avvicinarsi alla pratica in modo sobrio, con un atteggiamento
positivo e di autodisciplina, e con una prospettiva di un’eventuale
riuscita a lungo termine.”
(Yoga Sutra di Patanjali I.14)

Un abbraccio a tutti,

NAMASTÈ
Verena