Archivio mensile:giugno 2012

Torta di bietole e patate

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INGREDIENTI

per teglia di diametro cm. 24:

Olio extra vergine d’oliva q. b.

1 cipolla

2 spicchi d’aglio

500 grammi di bietole già cotte

sale q. b.

600 grammi di patate già lessate

100 g. di parmigiano grattugiato

3 uova medie

maggiorana q. b.

pangrattato per spolverare la superficie prima di infornare

Preparazione

Mettere in una padella l’olio, la cipolla affettata, l’aglio, le bietole, le patate, sale q. b. ed un pochino d’acqua, quindi portare a cottura mescolando di tanto in tanto e far ben consumare l’acqua. A composto raffreddato aggiungere le uova, il parmigiano, maggiorana secca o fresca tritata q. b., sale q.b. e amalgamare bene il tutto. Guarnire una teglia di cm 24 di diametro con carta forno bagnata e strizzata. Versarvi il composto pronto e livellare. Spolverate bene con del pangrattato, irrorate con un filino d’olio ed infornate in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti.

Fonte Google and google images

Muscolo di grano

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FACCIAMO IN CASA IL MUSCOLO DI GRANO

PRIMA RICETTA:
Ingredienti:
120 g di glutine di frumento
30 g di farina di lenticchie
1 cucchiaio di shoyu
sale
spezie
120 ml di acqua

PROCEDIMENTO:
Unire le due farine e mescolare, versare l’acqua, lo shoyu e il sale.
Lavorare l’impasto, stenderlo per quanto si può, spennellandoci sopra un pò di shoyu e le spezie.
A questo punto arrotolarlo su se stesso e inserirlo in una calza da cucina (la calza tubolare).
Far cuocere in acqua con un pò di shyou e spezie, per circa 40 minuti. Tagliatelo a fettine e ripassatelo in padella aggiungendoci sopra una crema al porro o quella che più vi piace.

SECONDA RICETTA:
Ingredienti:
150 g di acqua
3 cucchiai di preparato “Instant seitan”
2 cucchiai di farina di ceci
spezie varie (io ho usato salvia e rosmarino)
sale
pepe
dado vegetale

PROCEDIMENTO:
In una ciotola mescolare bene il preparato, la farina, le spezie, il sale, il pepe e l’acqua, in modo da evitare che si formino grumi.

In una pentola portare a bollore 1 litro di acqua a cui aggiungere del dado vegetale (oppure un mix di alga kombu, zenzero, tamari).

Mettete l’impasto su della carta stagnola dandogli una forma cilindrica assicurandovi che sia ben chiuso (c’è chi usa anche un fazzelotto di cotone/lino), quindi farlo bollire nel brodo vegetale a pentola coperta col fuoco al minimo, rigirando ogni tanto, per 30 minuti.

(Potete anche fare delle palline di impasto,schiacciarle e metterle direttamente così nella pentola, in modo da ottenere poi delle bistecchine).

Far raffreddare, quindi eliminare la stagnola/fazzoletto e conservare il Muscolo di grano ottenuto in frigorifero immerso nel suo brodo di cottura fino al suo utilizzo finale (arrosto / ripassato in padella, con verdure, in polpette, hamburger, ecc…).

 

 

Grazie a Stella Vegana https://www.facebook.com/pages/La-Stella-Vegana/129436613812460

Gnocchetti alla fatina

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Fonte  http://www.veganblog.it

 

 

Ingredienti:
gnocchetti di pasta fresca
cipolla fresca
catalogna cotta al vapore
pomodori perini
asparagi cotti a vapore
2 cucchiai di yogurt di soia
semi di girasole

Procedimento:
Tagliare la cipolla a piccoli pezzi e farli rosolare in un pentolino senza grassi. Aggiungere la catalogna e pomodori tagliati a pezzetti. Lasciar cuocere a fuoco lento per 5 minuti ed aggiungere gli asparagi a pezzi tenendo da parte le punte. Continuare la cottura per alcuni minuti ed aggiungere le punte. Scolare la pasta, aggiungere lo yogurt e spadellare un poco a fuoco spento. Spolverare di semi di girasole e servire subito. Gustosissima, lo yogurt crea una cremina particolare…

 

Spaghetti con capperi e limone

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Un piatto veloce  ideale per una cena nel periodo estivo

 

 

 

 

400 gr. di spaghetti

sale

3 cucchiai di capperi sotto sale

la scorza di 1 limone

6 cucchiai l’olio extravergine

perperoncino rosso in polvere

 

Mettete sul fuoco la pentola per la cottura degli spaghetti e, quando l’acqua inizia a bollire, salatela e buttate la pasta. Nel frattempo, sciacquate i capperi sotto acqua corrente e tritateli con la scorza di limone, quindi diluite il tutto con l’olio. Quando gli spaghetti sono cotti al dente, scolateli, riversateli in una zuppiera e conditeli con la salsa. Mescolate con cura, aggiungeteci poco (o tanto, secondo i gusti) peperoncino rosso in polvere e portateli immediatamente in tavola.

Prasada

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Per noi Vaishnava devoti di Krshna il Prasada, il cibo offerto prima di consumarlo, ha una grande importanza ed il rito di offertorio è affascinante. Qui di seguito parte del testo della cerimonia. Hare Krshna

Canzone per onorare il cibo spirituale
(dal Gitavali)

Parte prima

Questa canzone deve essere cantata prima di onorare il Prasada del Signore.

(1)

bhai-re!
sarira abidya-jal, jodendriya tahe kal,
jive phele visaya-sagore
ta-ra madhye jihwa ati, lobhamoy sudurmati,
ta-ke jeta kathina samsare

O fratelli! Questo corpo materiale è una ragnatela di ignoranza, e i sensi sono nemici mortali perché gettano l’anima nell’oceano dei godimenti materiali. Tra questi sensi la lingua è il più vorace e incontrollabile; perciò è molto difficile controllare la lingua.

(2)

krishna baro doyamoy, koribare jihwa jay,
swa prasad-anna dilo bhai
sei annamrita pao radha-krishna-guna gao,
preme dako caitanya-nitai

O fratelli! Sri Krishna è così misericordioso che ci ha lasciato i resti del Suo cibo proprio al fine di controllare la lingua. Ora, per favore. accettate questo krishna-prasada che è simile al nettare, e cantiamo le glorie di Sri Sri Radha e Krishna, gridando con sentimento: “Caitanya! Nitai!

Parte seconda

Questa canzone deve essere cantata mentre si onora il prasada.

(1)

bhai-re!
ek-dina santipure, prabhu adwaitera ghare,
dui prabhu bhojane bosilo,
sak kori’ aswadana, prabhu bole bhakta-gana,
ei sak krishna aswadilo

O fratelli! Un giorno a Santipur, nella casa di Sri Advaita, Sri Caitanya e Sri Nityananda Prabhu erano seduti per pranzare. Quando Sri Caitanya sentì il sapore dei vegetali verdi chiamati sak, disse: “O miei devoti, questo sak è delizioso! Sicuramente Sri Krishna lo ha assaggiato.”

(2)

heno sak-aswadane, krishna-prema aise mane,
seio preme koro aswadana
jada-buddhi pari-hari’, prasada bhojana kori’,
`hari hari’, bolo sarva-jan”

Quando si gusta un sak come questo, l’amore per Krishna si sprigiona dal cuore con grande forza(*). Con questo sentimento di amore per Dio, gustate questo prasada. Abbandonando ogni concezione materiale, mentre mangiate il prasada del Signore cantate tutti insieme Hari! Hari!”

(*) Madre Saci sa che a Sri Caitanya piace molto il sak, e glielo cucinava in modi differenti. Il vegetale noto come sak è il più fortunato fra tutti, perché Sri Caitanya ne mangia in continuazione. Sorridendo, il Signore onora il Suo pranzo e descrive a tutti le glorie del sak. Il Signore dice: “Questo sak è chiamato acyuta. Mangiandolo, si sviluppa attrazione per Krishna. (Quando mangiava, Sri Caitanya chiamava le differenti preparazioni di sak con differenti nomi di Krishna). Mangiando patala, bastuka kala sak si conquista la compagnia dei vaisnava, vita dopo vita. Gustando invece il salinca o l’helanca sak ci si può liberare dalla malattia e ottenere la devozione per Krishna.” (Sri Caitanya-bhagavata, Anthya-khanda 4.279, 293, 295-298)

Jota triestina in versione vegetariana

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Tipico piatto che caratterizza la cucina triestina, si ritrova, sotto forma di varianti diverse, in un’area che comprende il Friuli e la Slovenia, ma la vera capitale e’ Trieste. L’ impiego di ingredienti poveri fa supporre, (fagioli bolliti e crauti), che sia nata come un modo per riutilizzare gli avanzi .

Per questa ricetta potete usare la pentola a pressione oppure il bimby così come per tutte le minestre a base di legumi.

Ingredienti:
Fagioli borlotti lasciati a bagno per una notte con l’alga kombu
4 patate grandi
1 carota
400 gr. di crauti
2 cucchiai di farina
aglio
dado vegetale
sale grosso
alloro
rosmarino
peperoncino

Preocedimento:
Metto l’olio nella pentola a pressione, unite aglio, carota e patate tagliate a pezzetti, mettete il dado e fate insaporire poi unite i fagioli scolati e sciaquati assieme all’alga che trito un pò. Unite poi  due cucchiai di farina e mescolate bene.
Sciaquate bene i crauti in acqua corrente e strizzateli, aggiungeteli alla minestra.
Ora mettete sale, alloro rosmarino e peperoncino.
Chiudete la pentola e dopo il fischio calcolo 45 minuti.

Al termine della cottura fate riposare, è ottima anche il giorno dopo, potete servire con crostini di pane.

Fonti e foto Google

Miglio gratinato con seitan

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Ingredienti:
1 litro di brodo vegetale
200 g di miglio
6 cucchiai di margarina
4 peperoncini verdi freschi
200 g di seitan
1 cipolla
4 spicchi d’aglio
sale e pepe

Preparazione:
Tagliate finissima la cipolla e fatela soffriggere nella margarina assieme all’aglio tritato e al peperoncino.
Aggiungete il miglio e fatelo insaporire, bagnate con mezzo bicchiere di acqua, alzate la fiamma e fate evaporare.
Continuate la cottura con brodo vegetale per 15 minuti.
In un tegame a parte fate rosolare con la margarina il seitan tagliato a cubetti piccoli.
Ungete una pirofila da forno e stendete metà del miglio, versate il seitan a dadini e ricoprite con l’altro miglio.
Cospargete la superficie con qualche fiocchetto di margarina.
Passate in forno già caldo e cuocete per 25-30 minuti finché sulla superficie si sarà formata una crosticina dorata.

Maccheroni alla calabrese

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Ingredienti:

400 Gr. Di Maccheroni
500 Gr. Di Pomodori
1 Cipolla
2 Spicchi D’aglio
4 Cucchiai D’olio D’oliva Peperoncino Rosso
Origano
80 Gr. Di Pecorino
Alcune Foglie Di Basilico Fresco

Preparazione:

Si cuoce la pasta in abbondante acqua salata, aggiungendo un cucchiaio di olio.  Intanto, a parte, preparate un trito di cipolla e aglio e mettetelo in una casseruola con due  cucchiai d’olio extravergine d’oliva, facendolo dorare. Aggiungere i filetti di pomodoro ben maturi e togliere i maccheroni ancora al dente fermando la cottura versandoci sopra un bicchiere d’acqua fredda.  Adesso non vi resta che disporre i maccheroni in tegame, meglio se di terracotta, e  aggiungete peperoncino piccante tritato e delle cucchiaiate di pecorino, subito dopo versateci sopra i filetti di pomodoro con il soffritto (arricchito, prima di toglierlo dal fuoco,  da un pizzico di origano) e impreziosite il tutto con alcune foglie di basilico. Servite in tavola grattugiando finemente scaglie di pecorino stagionato.