Archivio mensile:ottobre 2012

Tisane depurative

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Fonte: http://www.giardinaggio.net

 

 

 

Esistono diversi periodi dell’anno in cui può esserci un’esigenza superiore di depurazione e di benessere: ecco spiegato il motivo per cui si cominciano ad effettuare le classiche diete fai-da-te, anche se i risultati, frequentemente, non soddisfano i desideri di chi inizia tali pratiche.

E’ consigliato, al contrario, sfruttare le proprietà benefiche di un gran numero di erbe medicinali, che si possono tranquillamente acquistare sia nelle farmacie che nelle erboristerie, per ottenere dei risultati migliori.

Preparare una tisana depurativa non è affatto complicato, dal momento che abbiamo solamente bisogno di un pentolino, un fornello, le erbe che abbiamo precedentemente scelto nel dosaggio più adatto e un filtro.

Dopo aver raggiunto l’ebollizione dell’acqua, si potrà provvedere a versare le erbe, per poi aspettare diversi minuti in infusione.

L’ultima fase sarà quella di filtrare il preparato e, infine, si potrà servire nelle tazze, per essere bevuta a sorsi.

Possiamo trovare in commercio tisane di tutti i gusti, anche per via del fatto che è necessario soddisfare tutti i gusti della clientela.

Ad ogni modo, le tisane depurative ai gusti di carciofo, cardi e curcuma longa servono essenzialmente per svolgere un’azione benefica sul fegato e per favorire l’organismo nell’affrontare la stagione primaverile.

Il mirtillo, la vite rosso e la centella asiatica sono l’ideale per svolgere un’azione tonificante sull’apparato circolatorio e per ridurre sensazioni di pesantezza e stanchezza che colpiscono le gambe.

Un’altra tipologia di tisana depurativa è rappresentata dalla liquirizia, che agisce essenzialmente nei confronti dell’acidità a livello gastrico e per contrastare i disturbi che vanno a colpire l’apparato digerente.

Le tisane al tiglio, melissa, camomilla e fiori d’arancio si dimostrano particolarmente efficaci per contrastare tutti quegli stati di stress o di stanchezza mentale e favorire un’azione benefica e tonificante su tutto il corpo.

Le tisane depurative rappresentano un’ottima alternativa anche per svolgere un aiuto per dimagrire: nel caso in cui vengano consumate con tale obiettivo, si consiglia di aggiungere dell’aspartame per dolcificarle, in maniera tale da evitare problemi dal punto di visto calorico.

Possiamo trovare un gran numero di tisane depurative, in relazione sopratutto all’azione benefica che abbiamo intenzione di esercitare.

In primo luogo, possiamo trovare delle tisane depurative che servono essenzialmente per sgonfiarsi e vengono anche chiamate più comunemente con il termine di “drenanti”: si tratta di tisane che svolgono un’azione benefica principalmente per contrastare la ritenzione idrica e quei disturbi che vanno a colpire le gambe, come gonfiori o una sensazione di pesantezza.

Esistono anche le tisane depurative ad azione dimagrante, che hanno lo scopo specifico di aiutano a contrastare il fenomeno dell’ingrassamento.

Infine, troviamo tisane depurative che permettono di contrastare efficacemente l’insonnia, ma anche tutti quei problemi che vanno a colpire l’apparato digestivo, in particolar modo per curare dolori di pancia e mal di stomaco: in quest’ultimo caso, si consiglia di impiegare un miscuglio a base di foglie di ribes nero, foglie di melissa, radice di liquirizia e di altea.

Ci sono poche controindicazioni relative alle tisane depurative: in particolar modo, però, è necessario concentrare la propria attenzione sulla presenza di varie erbe che potrebbe provocare reazioni allergiche nel soggetto o, comunque, dare luogo a numerosi disturbi.

Ad esempio, nel caso in cui si voglia consumare una tisana depurativa che presenta al suo interno del tarassaco, sarà necessario prestare attenzione al fatto che tale erba non è assolutamente adeguata ad essere assunta da tutte quelle persone che presentano calcoli alle colecisti oppure persone che soffrono di ulcera peptica.

In definitiva, è sempre meglio chiedere un preventivo consiglio al medico, in maniera tale da essere sicuri nella maniera più assoluta sull’assenza di effetti collaterali per la propria salute.

Un ottimo esempio di tisana depurativa è indubbiamente quello rappresentato dalla tisana depurativa al lampone: per la preparazione di questa tisana è necessario avere a disposizione delle foglie di lampone, sempre essiccate ovviamente.

Si tratta di una soluzione particolarmente efficace per contrastare la stitichezza.

La prima cosa da fare sarà quella di inserire in infusione un cucchiaio di foglie di lampone all’interno di un pentolino contenente due litri e mezzo di acqua (già portata ad ebollizione).

Dopodiché, sarà necessario aspettare almeno dieci minuti per far riposare l’infuso e poi si potrà provvedere al filtraggio.

Le modalità di assunzione consigliate sono le seguenti: due tazze di tisana depurativa al lampone ogni giorno per combattere la stitichezza, anche se si dimostra particolarmente utile ed efficace anche contro le mestruazioni che comportano notevoli sofferenze e dolori.

In quest’ultimo caso è importante consumare la tisana almeno una settimana prima che si verifichi il flusso mestruale.

Involtini di cavolo farciti con castagne

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Ingredienti:
4 foglie di verza grosse
1/2 limone
300 g di castagne
1 bicchiere vino bianco secco
100 g di sedano rapa
una confezione di panna di soia
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
2 carote
1 cipolla
1 gambo di sedano
100 g di margarina
1 spicchio di aglio
sale
pepe e noce moscata

Preparazione:
Pelate le castagne e buttatele per qualche minuto nell’acqua bollente per rimuovere la pellicina.
Mettete la margarina in una pentola, aggiungete le castagne, sale, pepe e coprite con acqua.
Cuocete per 20 minuti a fuoco lento.
Nello stesso modo cuocere il sedano rapa pulito e tagliato a cubetti, mettere un po’ di castagne a pezzi nel mixer e qualche cubetto di sedano rapa, aggiungete la panna di soia e un po’ di noce moscata, e frullate fino ad ottenere una purea.
Sbollentate per 2 o 3 minuti in acqua bollente le foglie di cavolo, sgocciolatele, farcitele con la purea, disponetevi i cubetti di sedano rapa e le castagne intere, avvolgete e chiudete alle estremità con stuzzicadenti.
Preparate un brodo con acqua, carote, sedano cipolla, e vino bianco, fatelo ridurre un poco ed immergervi gli involtini di castagne nel cavolo; cuocere adagio per un quarto d’ora, scolate bene e servite irrorato con la margarina fusa.

 

Fonte: http://www.diet-pedia.net/ricette-vegetariane/dettaglio-ricetta.asp?index=446

Fusilli noci e limone

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Ingredienti

 

Per 2 persone

  • 200 g di fusilli
  • 4 gherigli di noci
  • un pizzico di zucchero
  • un pizzico di cannella in polvere
  • la buccia finemenete tritata di un limone
  • 3 cucchiai di panna
  • sale e pepe q.b
Procedimento

Tritate i gherigli e mescolateli in una terrina con lo zucchero, la cannella, la buccia di limone tritata, la panna, il sale ed il pepe. Cuocete i fusilli in abbondante acqua salata bollente e, quando ben al dente, scolateli e conditeli con la salsa di panna e noci.
Servite subito.

Il calcio…

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Tratto interamente da

 http://wellnesseperformance.blogosfere.it/2006/02/calcio-ossa-e-b.html

 

In questi ultimi mesi si è assistito, curiosamente, ad un crescendo di notizie sull’azione del calcio sulle ossa.
Dico curiosamente perché le nuove ricerche e statistiche non dicono nulla che già non si sapesse da almeno dieci anni, ma stanno uscendo fuori tutte quasi contemporaneamente; e certo danno da pensare ai sostenitori del latte a tutti i costi…

I fatti stanno così: nella maggioranza dei paesi del mondo il tasso di fratture ossee è tanto più significativo quanto più elevati sono il consumo di latte, latticini e formaggi e l’aumento di calcio minerale.
Date un’occhiata, ad esempio, a questa comparazione (cliccate sull’immagine per vederla a grandezza naturale), gentilmente fornitami dal dott. Luigi Gallo, curatore di blogosferico di Protonutrizione.

 

In questi post mi piace sempre sottolineare i nostri punti di riferimento procedurali, indispensabili per capire qualcosa della fisiopatologia umana:

  • l’uomo non è un sacco, nel quale si ritrova tutto quanti vi si butta dentro: (per fortuna) elaboriamo, scartiamo, selezioniamo, rifiutiamo, modifichiamo, amplifichiamo la maggior parte delle sostanze che assumiamo con l’alimentazione
  • il valore ed il senso biologico di una sostanza assunta per via orale dipendono almeno dalla fonte di origine di quella sostanza, dagli altri alimenti del pasto, dal nostro momento metabolico e dalla nostra storia alimentare: due persone possono anche assumere pari quantità di un alimento, ma nelle loro analisi si troveranno valori diversi di praticamente tutte le sostanze contenute nell’alimento medesimo.

In effetti, è stato visto che il calcio, di per sé (così come le vitamine o altre sostanza, si veda il post di ieri), non riesce ad essere utilizzato se non è – come dire – portato da altre sostanze, sostenuto da cofattori, amplificato da enzimi, trasportato da carrier specifici, o se nell’organismo sono presenti sostanze che tendono a contrastarne l’effetto. Quasi sempre il significato, la destinazione e l’efficacia di un minerale o una vitamina dipendono dalle sostanze con le quali convive nell’alimento di origine. È per questo motivo che si può – anzi, si deve! – parlare non solo di calcio in quanto tale, ma anche della sua provenienza.

Non date retta alle tabelle nutrizionali, quelle che vi dicono quanta vitamina B c’è in un cibo, o quanto calcio, o magnesio… la quantità non è per nulla importante. Il fattore che pesa di più per la disponibilità e la destinazione di utilizzo di una sostanza nell’organismo è la sua origine biologica: parliamo di vitamina C da un’arancia o da un kiwi? In altre parole, quello che l’organismo riesce a fare con una sostanza dipende sia da noi che dal cibo in cui è contenuta.

È stato visto che il calcio proveniente da latte, latticini e formaggi tende a disporsi principalmente sulla parte esterna dell’osso, creando una struttura “a tubo” piuttosto rigida. Questo potrebbe sembrare un vantaggio, ma una delle caratteristiche più importanti dell’osso sano è la sua elasticità: non marmo dunque, ma acciaio. Una struttura rigida ha un carico di rottura più basso (cioè è meno resistente alla pressione), e resiste meno nel tempo. In molti casi, l’anziano che cade e si spezza la testa del femore cade, nella maggior parte dei casi, perché l’osso si era già spezzato, essendo diventato nel corso dei decenni più duro e rigido.

Dal punto di vista nutrizionale, vi segnalo che le migliori fonti in assoluto per il calcio osseo sono i semi di sesamo (tostati), i cavolacei (cavolfiore, cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolbroccolo…) e gli scampi crudi (occhio alla loro freschezza!). Per il sesamo vanno bene 1-2 cucchiai al giorno (ben masticati, altrimenti li… rifacciamo tali e quali). Per aumentarne l’aroma ed esaltarne i sapori vi consiglio di servirli spezzati (cioè parzialmente schiacciati con un pestello): sono molto più buoni!
Assieme ad una fetta di pane (o qualche galletta di riso) ed una tazza di te o di orzo, il sesamo rappresenta un eccellente spuntino, o prima colazione.

Porcini alla griglia

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Ingredienti

funghi porcini grandi
olio

sale

pepe 

Preparazione

Pulite per bene i funghi.
Afferrate delicatamente con una mano il gambo e, con l’altra mano, attraverso un leggero movimento rotatorio del cappello e tirando delicatamente, separateli.
Ora, con un coltellino con la punta della lama ben affilata, raschiate delicatamente i gambi togliendo la patina sporca tutt’intorno.
Con un panno inumidito, strofinate delicatamente la parte superiore dei cappelli, facendo attenzione a non schiacciare la parte sottostante, eliminando i residui di terriccio.

Tagliate longitudinalmente i gambi a fettine larghe circa ½ cm. e lasciare intatti i cappelli.

Arroventare la griglia e posizionare sopra tutti i funghi, lasciando in alto la parte superiore dei cappelli.
Rigirare fino ad averli arrostiti per bene.

Servire con un filo di olio, sale e pepe.
Solo gustosissimi anche senza condimento.