Archivio mensile:marzo 2013

Gelato senza proteine animali

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gelato veg

 

 

RICETTA PER IL GELATO ALLA VANIGLIA

ATTREZZI

Frusta elettrica ❂ contenitore alto ❂ gelatiera con motore incorporato

NOTA: conosco persone che preparano il gelato senza gelatiera, riponendolo il tutto nel freezer e rigirandolo con la spatola di tanto in tanto fino a raggiungimento della consistenza desiderata. Io non ho ancora provato e non proverò mai, perché non ho spazio … voi potete provare anche con il classico contenitore dei cubetti del ghiaccio…

INGREDIENTI per 4 persone circa

160 g zucchero di canna integrale bio ✡ 200 g panna di soia (ho usato provamel) ✡ 250 ml latte di soia  (ho usato Alpro soya latte di soia* arricchito di calcio) ✡ pizzico vaniglia in polvere o qualche goccia liquida

PROCEDIMENTO
Versare nel contenitore il latte e la panna freddi
“Montare” con la frusta elettrica per qualche minuto.
Aggiungere zucchero e vaniglia e montare nuovamente fino a raddoppiare quasi il volume.
Versare il tutto nel cestello e seguire le istruzioni previste per la vostra gelatiera.
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Fagottini dolci

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brioche-sfoglia

Ingredienti per 4 persone

 

  • 1 pasta sfoglia vegan rotonda
  • 2 mele golden oppure renette
  • 3 cucchiai di uvetta sultanina
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaio di olio di mais
  • buccia grattugiata di mezzo limone
  • cannella
  • rhum
  • zucchero a velo

 

Preparazione

Sbucciare le mele e tagliarle a pezzettini come per preparare uno strudel; mettere a bagno intanto l’uvetta in acqua calda.
In una padella antiaderente mettere l’olio e versare la mela a pezzetti, fare rosolare bene qualche minuto e aggiungere lo zucchero, girare ancora qualche minuto. Aggiungere l’uvetta e sfumare con il rhum, mettere la buccia di limone grattugiata e un pizzico di cannella, quindi lasciare intiepidire.
Accendere il forno a 180 gradi e, quando è caldo, prendere la sfoglia rotonda tagliarla in 4 spicchi, lasciandola sulla carta da forno sulla quale si trova. Adagiare al centro di ogni triangolo di pasta sfoglia un quarto di composto di mela, quindi formare un fagottino ben chiuso. Raccomando di prepararne uno alla volta, se il ripieno è ancora tiepido. Trasferire delicatamente il foglio di carta coi fagottini su una placca da forno e infornare per 20 minuti (verificare la doratura). Al termine della cottura lasciare raffreddare, quindi cospargere di zucchero a velo e disporre su un piatto.

Note

Ho sperimentato anche la versione con marmellata (1 cucchiaio) al posto del ripieno alla frutta ed è stata anch’essa molto apprezzata. E’ possibile anche farcirli di crema pasticcera (i preparati in polvere per crema pasticcera in vendita sono di solito vegan, basta usare latte vegetale e garantiscono il risultato anche se la crema passa nel forno).

 

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Grazie a Fiordaliso 09

Polpette alle melanzane

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Le polpette sono una vera delizia e certamente i vegani non ci rinunciano. Ma come é possibile fare delle polpette senza uova?

Facilissimo!

polpette melanzane

 

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Ingredienti

1 melanzana
1 spicchio di aglio
basilico tritatato
pepe
pangrattato
farina

PREPARAZIONE

Tagliate la melanzana a piccoli cubetti, soffriggeteli con  lo spicchio d’aglio e condite con sale e pepe.Verso fine cottura aggiungete il basilico. Mettete i cubetti in una ciotola e frullateli con il mixer, aggiungete il pangrattato finché non avrete un composto di una consistenza che si possa lavorare bene. In un piatto preparate la pastella con farina e acqua, in un altro mettete il pangrattato.Prendete ora l’impasto, lavoratelo con le mani fino a fare la forma di una polpetta, ora immergetela nella pastella e poi nel pangrattato. Quando tutte le polpette sono pronte, friggetele fino a quando non saranno dorate.

Ravioli patate e radicchio

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ravioli patate e radicchio

 

 

 

Ingredienti per la pasta:
250gr di farina T2 bio
150gr di farina di kamut T1 bio
100ml acqua
100ml vino bianco fermo secco
mezzo cucchiaino di curcuma
1 Cucchiaio di olio evo

Ingredienti per il ripieno:
1 palla di radicchio media misura
10 patate piccole
olio, sale, noce moscata e pepe

Ingredienti per il condimento:
noci pestate al mortaio
olio evo
foglioline di salvia

Procedimento:
cuocere le patate al vapore (risultano meno acquose) e nel frattempo affettare (sottilissima)  la palla di radicchio di Chioggia e farlo soffriggere con un po’ di olio fino a che non si ammorbidisce. Unire le patate cotte e passate nello spremi-patate, salare, pepare e grattugiare un po’ di noce moscata. Amalgamare bene tutti gli ingredienti per il ripieno e farlo raffreddare.
In una padella  scaldare olio e salvia fino a quando le foglioline  non diventano un po’ croccanti, spegnere e lasciare riposare.
Preparare la sfoglia non troppo sottile e con l’aiuto del “chiudi ravioli” formare i cerchi, metterli nella sua forma, inserire il ripieno e chiuderli.
Usare molta farina per tenere i ravioli separati ed evitare che si attacchino al piatto dove li adagiate prima della cottura.

Cuocere i ravioli in abbondante acqua salata e dal momento in cui affiorano aspettare qualche minuto poi scolarli. Condirli con olio e salvia, aggiungendo una spolverata di noci.

 

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Intolleranze/Lattosio

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Noi veg non abbiamo il problema del lattosio ma in tanti che hanno iniziato il percorso di cambiamento e che si trovano ancora al primo step mi chiedono notizie in quanto affetti da intolleranza al lattosio oppure celiaci.

Oggi parliamo di lattosio.

Riassumo delle tabelle cosi da avere presente il problema ed evitarlo.

Ricordo che sempre qui sul mio blog scorrendo l’archivio troverete i formaggi senza lattosio e senza caglio animale.

Alimenti completamente privi di lattosio

  • Aceto balsamico
  • Aceto di mele
  • Aglio in polvere
  • Albicocche
  • Amarene
  • Ananas
  • Anona
  • Asparagi
  • Avocado
  • Banane
  • Basilico
  • Birra
  • Bocconcini di pollo
  • Broccoletti di rapa
  • Broccoli
  • Burro d’arachidi
  • Caffe moka in tazza
  • Cannella
  • Carciofi
  • Carne di alce
  • Carne di caribù
  • Carne di coregone
  • Carne di manzo
  • Carne di pollo
  • Carne di tacchino
  • Carote
  • Carote
  • Cavoletti di bruxelles
  • Cavolfiore
  • Cavolo cappuccio
  • Cavolo cappuccio
  • Cereali
  • Cetrioli
  • Chiodi di garofano
  • Chips di mais
  • Ciliege
  • Cipolla in polvere
  • Cipolle
  • Cocomero
  • Cosciotti di pollo
  • Cracker a basso contenuto di grassi
  • Crackers salati
  • Crostata
  • Curcuma
  • Curry in polvere
  • Datteri
  • Datteri secchi
  • Fagioli borlotti, bolliti
  • Fagioli cannellini
  • Fagioli cannellini, lessi
  • Fagioli precotti in scatola
  • Fagiolini
  • Fagiolini surgelati
  • Farina di segale
  • Fichi secchi
  • Fiocchi d’avena
  • Fragole
  • Funghi coltivati
  • Granelli di mais
  • Kamut crudo
  • Kiwi
  • Lamponi
  • Lamponi selvatici
  • Lattuga
  • Lattuga a cappuccio
  • Lattuga iceberg
  • Lattuga rossa
  • Lenticchie
  • Mais bianco dolce
  • Mandarini senza buccia
  • Mandorle
  • Mandorle secche
  • Mele
  • Melone
  • Mirtilli
  • More
  • Nettare di guanabana
  • Nettare di guava
  • Nettare di mango
  • Nettare di tamarindo
  • Nocciole
  • Nocciole secche
  • Noci di macadamia
  • Noci fresche
  • Noci pecan
  • Noci secche
  • Origano
  • Pane grattuggiato
  • Pangrattato
  • Paprika
  • Passata di pomodoro in barattolo
  • Pasta di semola
  • Pasticcio di carne e verdure, surgelato
  • Patata dolce americana
  • Patate
  • Patate fritte
  • Patate novelle
  • Patate rosse
  • Patatine fritte
  • Peperoncino in polvere
  • Peperoni
  • Pesche
  • Pesche noci
  • Pinoli secchi
  • Piselli
  • Pistacchi
  • Polpa di mela
  • Pomodori
  • Pomodori rossi
  • Pomodoro in barattolo
  • Pompelmo
  • Pop corn
  • Prezzemolo secco
  • Prugne
  • Prugne secche
  • Prugne selvatiche
  • Radicchio verde
  • Ravanelli
  • Riso
  • Salmone rosso affumicato
  • Salsicce di maiale
  • Sardine
  • Sedano
  • Segale
  • Semi di papavero
  • Semi di senape
  • Semi di zucca
  • Sfogliatelle di patate
  • Spaghetti cotti
  • Spaghetti crudi
  • Spinaci
  • Spinaci
  • Succo di ananas
  • Succo di arancia
  • Succo di lime
  • Succo di mela
  • Succo di melagrana
  • Succo di uva
  • Uova di coregone
  • Uva
  • Uva secca
  • Zenzero macinato
  • Zucchero (saccarosio)
  • Zucchero a velo
  • Zucchero di canna
  • Zucchine
  • Zucchine indiane
  • Zuppa di miso

 

In caso di severa intolleranza verso questo zucchero tipico del latte, il consumo esclusivo di alimenti senza lattosio appare una scelta obbligata.Alimenti senza lattosioL’impossibilità di digerire il lattosio è dovuta alla carenza di lattasi, enzimi prodotti dalla mucosa del tenue in grado di scomporlo nei due monomeri che lo costituiscono: glucosio e galattosio. A causa di tale carenza, quando il soggetto intollerante assume quantità significative di alimenti contenenti lattosio, la quota di zucchero sfuggita alla digestione richiama liquidi nell’intestino per effetto osmotico (diarrea), e genera gas per intervento fermentativo della flora batterica locale.Il lattosio è il principale zucchero presente nel latte; di conseguenza, lo ritroviamo in concentrazioni variabili in tutti gli alimenti da esso derivati o che lo contengono come ingrediente. Le concentrazioni maggiori di lattosio si registrano nel latte, nello yogurt e nei latti fermentati, nei gelati, nei formaggi molli e nel burro.

Contenuto in lattosio di vari alimenti
Alimento Lattosio 100 g di alimento
latte vaccino in polvere (intero) 35,1
latte vaccino in polvere (magro) 50,5
latte materno 6,5-7,0
latte di asina 6.2
formaggini 6,0
kefir 5,0**
latte di bufala 4,9
latte vaccino intero 4,8
latte vaccino parzialmente scremato 4,9
latte vaccino magro 4,9
latte di pecora 4,5
latte di capra 4,2
ricotta fresca vaccina 4,0
panna 3,0 -4
ricotta romana di pecora 3,2
yogurt da latte intero 3,2**
yogurt da latte magro 3,3**
crema bel paese 3,2
fiocchi di latte magro (cottage) 2,6-3
pane al latte 1,8
edam fresco o stagionato 1,0
mozzarella 0,1-1,1
emmentaler e formaggi a pasta dura 0,1
parmigiano reggiano, grana padano e formaggi a pasta extra dura 0,0

** Il lattosio contenuto nei prodotti di latte acido è generalmente ben tollerato

Normalmente, il soggetto intollerante al lattosio sopporta il consumo di formaggi a pasta dura, perché particolarmente poveri di questo zucchero rispetto a quelli freschi ed ai latticini. Anche lo yogurt è tollerato da alcuni individui, dato che il lattosio in esso contenuto viene predigerito dai batteri; inoltre, gli stessi lattobacilli – in particolare alcuni ceppi probiotici contenuti in vari prodotti a base di latte fermentato (Lactobacillus AcidophilusLactobacillus Casei, sp. rhamnosumLactobacillus johnsonii) – si sono dimostrati utili nel migliorare l’intolleranza al lattosio.

La tolleranza al lattosio è variabile e dipende da ciascun individuo.

La gravità dell’intolleranza al lattosio è proporzionale al deficit di lattasi. Si tratta quindi di un concetto relativo, poiché diversa è la quantità di lattosio tollerata dalla popolazione; per chiarire il concetto con un esempio pratico, se una persona tollera senza alcun problema una tazza di latte al giorno, può comunque lamentare i fastidiosi sintomi dell’intolleranza al lattosio quando ne consuma un litro tutto d’un fiato. Similmente, alcune persone intolleranti al lattosio sopportano bene lo yogurt, alcune tollerano i formaggi a pasta dura, mentre altre si vedono costrette ad eliminare anche le più piccole fonti di lattosio. A quest’ultima categoria appartengono i soggetti affetti da intolleranza al lattosio primaria, dovuta ad un difetto congenito di lattasi e per questo presente sin dalla nascita.

Gli individui fortemente intolleranti al lattosio devono prestare particolare attenzione anche alle fonti alimentari per così dire “nascoste”. Questo zucchero viene infatti addizionato come eccipiente a farmaci ed integratori vari, e si ritrova – seppur in piccole quantità – in diversi prodotti alimentari. Tra questi ultimi ricordiamo:

  • pane ed altri prodotti da forno
  • cereali trasformati, come i corn flakes per la prima colazione
  • Patate precotte, minestre, bevande per prima colazione
  • Margarina
  • Carne e salumi
  • Condimenti per insalate
  • Caramelle, merendine ed altri snack, gelaticioccolato, preparati per cioccolata calda
  • Preparati per frittelle, biscotti e dolci
  • Carne tritata
  • Il latte di soia non contiene lattosio; tuttavia, per la presenza di altri zuccheri tipici dei legumi (ad esempio lo stachiosio) può sporadicamente riprodurre i sintomi di una intolleranza al lattosio.

Per difendersi dalle fonti “nascoste” di lattosio, è importante leggere attentamente la composizione degli alimenti stampata sulle etichette dei prodotti. Nella lista degli ingredienti, in particolare, bisogna appurare l’assenza di latte e lattosio, di siero, caglio e sottoprodotti del latte (l’acido lattico non è ottenuto dal latte ed è quindi idoneo al consumo). Pertanto, se uno di questi ingredienti appare in etichetta significa che il prodotto contiene lattosio e per questo potrebbe risultare controindicato. Il condizionale è ovviamente d’obbligo, proprio perché la tolleranza al lattosio è variabile e dipende da ciascun individuo. Quel che appare certo è che i derivati del latte, ma anche i vari prodotti alimentari contenenti lattosio, sono fonti importanti di nutrienti. Per questo motivo, un consiglio importante è quello di individuare – mediante prove ed errori – la quantità di lattosio tollerabile, evitando di assumere a priori soltanto gli alimenti senza lattosio.

Se l’individuo intollerante vuole consumare occasionalmente alimenti ricchi di lattosio, può assumere nello stesso pasto preparati enzimatici a base di lattasi, come palliativo.

Per quanto concerne il calcio, allo scopo di prevenire eventuali carenze, si può assumere il latte delattosato (solo se ben tollerato) ed aumentare il consumo di vegetali ricchi in calcio biodisponibile (ad esempio legumi, cime di rapa, cavoli e broccoli). Anche il pesce e le noci sono ottime fonti di calcio.

Grazie a

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Strudel di verdure

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strudel-vegetariano-senza-formaggio-L-WNU2mQ

Ricetta con un cuore di verdure miste saltate in padella, lo strudel vegetariano senza formaggio è una torta salata perfetta da preparare nei mesi freddi come in autunno ed in inverno. Antipasto caldo facile e veloce da preparare, lo strudel vegetariano è il rustico ideale per chi non mangia carne e preferisce, a causa di intolleranze, i cibi senza lattosio.

La ricetta che vi proponiamo di seguito prevede anche la preparazione della pasta sfoglia fatta in casa.

 

Ingredienti

Per la pasta:

  • 100 gr. di farina bianca
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

Per il ripieno

  • 500 gr. di verdure a piacere
  • olio extravergine d’oliva
  • Cumino
  • Pepe nero
  • Sesamo
  • Sale

Preparazione

  1. Impastare la farina con l’olio e 50 gr. d’acqua tiepida
  2. Dopo aver ottenuto un composto elastico, lasciar riposare al caldo
  3. Nel frattempo, rosolare nell’olio le verdure tagliate a pezzetti
  4. Durante la cottura aggiungere le spezie e il sale
  5. Far raffreddare le verdure cotte
  6. Stendere la pasta e cospargetela con le verdure
  7. Arrotolare la pasta su se stessa formando uno strudel
  8. Ricoprire una teglia con della carta da forno e adagiare lo strudel
  9. Cospargere il rustico con spezie e olio e far cuocere in forno a 200° per 25 minuti circa

 

Il mio menù di Pasqua

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crespelle-alle-verdure-300x220

Crespelle:

100 g di farina “0″

220 g di acqua

1/2 cucchiaino di curcuma

1/2 cucchiaino di sale

Besciamella:

50 g di farina “0″

1 cucchiaino di sale

6 cucchiai di olio di mais

500 ml di latte di soia

Verdure:

1 porro tagliato sottile

200 g di zucca o di carote a cubetti piccoli

qualche foglia di radicchio a striscioline

Prepara le crespelle mescolando la farina con acqua, sale e curcuma. Scalda bene una padella unta d’olio e prepara 3 crepes.

Prepara le verdure facendole saltare in padella con un filo d’olio e un po’ d’acqua. Regola di sale con sale o tamari e insaporisci a piacere con aromi (timo, rosmarino, salvia, ecc.).

Prepara la besciamella mescolando la farina con il sale e l’olio, per ottenere una pastella. Porta il latte a bollore e aggiungi la pastella. Mescola bene e cuoci 1 minuto. Se ti piace puoi aggiungere un po’ di noce moscata.

Frulla metà delle verdure con 5-6 cucchiai di besciamella. Prepara le crespelle con un po’ di crema appena ottenuta e un po’ di verdure. Ripiegale e disponile in una pirofila unta d’olio. Coprile con la besciamella rimasta, spolvera di gomasio e inforna 10 minuti a 200°.

arrosto di seitan

Ingredienti:

per l’arrosto

seitan

verdure a piacere (qui zucchine e carote) + salvia

per le patate

patate

aglio

olio evo

sale e aromi

pane grattuggiato

per la salsina ai funghi

porcini secchi

brodo di cottura del seitan

Procedimento: Mettere il seitan a marinare con aromi a piacere dalla sera prima.

Stendere il seitan ed appiattirlo adagiare sopra le verdure le verdure che avete precedentemente tagliato abbastanza sottili e passato in forno per una decina di minuti con un filo d’olio, aggiungere qualche foglia di salvia intera e  arrotolatelo ben stretto: con lo spago da cucina chiudete “ad arrosto” e mettete a cuocere per 50 minuti circa come del normale seitan. Una volta cotto l’ho ripassatelo un attimo in padella per farlo dorare e quando sarà freddo slegatelo e tagliato a fette. E con l’arrosto ci siamo.

Per la salsa ho messo a bagno qualche fungo secco e l’ho messo a cuocere in un po’ di brodino di cottura del seitan,  aggiungere un po’ di prezzemolo e passato col frullatore a immersione.

Per le patate:

Quindi, se avete un po’ di tempo e volete fare le cose fatte bene occorre:

1- pelare le patate, tagliarle in tocchetti abbastanza grossi e metterle a bagno in acqua fredda salata. Lasciatele così per una 20ina di minuti

2- scolare le patate e metterle a bollire in acqua non salata per 5 minuti

3-riscolare le patate, raffreddarle in acqua e asciugarle moooolto bene su un canovaccio

4- preriscaldare il forno a 200° circa, lasciandoci dentro la teglia che useremo per le patate (più grossa è meglio è, così non sovrappongono e cuociono tutte bene). Quando il forno è bello caldo, tirare fuori la teglia, ungerla d’olio e buttarci su le patate, qualche spicchio d’aglio, il rosmarino e un paio di cucchiaiate di pan grattato. Teoricamente a cuocere non ci mettono tanto, 20 minuti sono sufficienti, ma più si lasciano più dorate e croccanti vengono. Io le mie le ho lasciate 40 minuti, poi non ho più resistito e le ho mangiate, ma 5 minuti ancora non avrebbero guastato!

Pronto tutto ho messo il seitan in una pirofila e l’ho fatto riscaldare in forno…tirato fuori, condito con la salsa e accompagnato dalle patate.

colomba vegan

  • 500 g di farina
  • 270 g di latte di mandorle
  • 12 g di lievito di birra
  • 100 g di zucchero di canna
  • 100 g di mandorle spellate tostate e tritate
  • 5 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • la scorza grattugiata di 2 arance
  • la scorza grattugiata di un limone
  • una manciata di mandorle per la decorazione

Sciogliete il lievito di birra nel latte di mandorle appena tiepido, mescolate bene fino ad ottenere un liquido omogeneo e versatelo in una terrina capiente, aggiungete la farina setacciate e mescolate per amalgamare; quindi unite lo zucchero di canna, le mandorle tritate, l’olio e le scorzette degli agrumi.

Mescolate bene, poi impastate energicamente, senza strapazzare la pasta (non stracciatela e non sbattetela!), spingendo in avanti con il polso e ripiegando la pasta su se stessa in modo da formare un panetto di forma regolare.

Impastate così per circa 10 minuti, poi riponete la pasta in una terrina ben oliata, spennellate con dell’olio anche la superficie, quindi coprite con un panno asciutto e lasciate lievitare per altre 3 ore.

Trascorso questo tempo, riprendete l’impasto, sgonfiatelo e impastatelo ancora per un paio di minuti, poi riponetelo in un contenitore di carta per colombe, spennellate la superficie con dell’olio e lasciate rilievitare per altre 3 ore.

A questo punto, disponete sulla superficie della colomba le mandorle che avete tenuto da parte per la decorazione e infornate a 200 gradi e lasciate cuocere per circa 40-45 minuti. Poi sfornate, lasciate freddare e servite!

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Per una Pasqua di pace

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pasqua di pace

 

 

 

UNA DIVERSA CONCEZIONE DEGLI ANIMALI

Abbiamo bisogno di una diversa concezione, più saggia e forse più mistica, degli animali. Lontano dalla natura universale e vivendo secondo complicati artifici, l’uomo civilizzato osserva le creature attraverso la lente della propria conoscenza, e quindi vede una piuma ingrandita e l’intera immagine ne è distorta. Noi li trattiamo con superiorità per la loro incompletezza. Per il loro tragico destino di aver assunto forme così lontane dalle nostre. E in questo sbagliamo, e sbagliamo enormemente. Perché un animale non deve essere misurato secondo il metro umano. In un mondo più antico e più completo del nostro, essi si muovono finiti e completi, dotati di quell’estensione dei sensi che noi abbiamo perso o mai avuto, vivendo circondati da voci che noi non udiremo mai. Non sono fratelli. Non sono esseri sottostanti. Sono altre entità, intrappolate insieme a noi nella rete della vita e del tempo, prigionieri come noi dello splendore e delle sofferenze della Terra.

H. Beston
Foto reperita in rete

Marmellata di zucca e arance

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Ingredienti:
1 kg di zucca pulita
1 limone bio
4 arance bio
2 c di agar agar

Procedimento:
Tagliare a pezzetti la zucca e metterla in una pentola capiente e irrorarla con il succo del limone.Togliere la scorza alle arance e tagliarle a liste sottili. Spremerle e unire le scorzette e il succo alla zucca. Mettere sul fuoco e cuocere per 1 ora mescolando spesso. Quando si sarà disfatta passarla velocemente con il frullatore ad immersione. Lasciare a riposo qualche  minuto e mescolare con l’agar sciolto in 1/2 tazzina di succo d’arancia. Continuare la cottura per alcuni minuti da quando riprende il bollore. Invasare subito nei vasetti e sterilizzare per 30 minuti dal bollore dell’acqua. Stamani non potevo non assaggiarla sui biscotti con una spruzzata di cannella.

 

marmellatazucca-007

Torta di carote

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Per l’impasto, ingredienti asciutti: 2 tazze di farina, 1/4 di tazza di maizena, 1 tazza e 1/2 di zucchero, 2 cucchiaini di cannella. Per l’impasto, ingredienti umidi: 1/4 di tazza di succo d’arancia, 1 tazza e 1/4 di olio dal sapore delicato, 1 tazza di latte di soia, 1 cucchiaio di aceto di mele, 3 tazze di carote grattugiate, 1 tazza di uvetta o frutta secca sgusciata
Per sostituire 2 uova: 4 cucchiai d’acqua + 2 cucchiai di olio + 4 cucchiaini di lievito Ingredienti per la glassa: 1/3 di tazza di polpa di frutto della passione, 1/3 di tazza di sciroppo dolce (riso, golden syrup, etc), 1 cucchiaio di zucchero di canna

 

 

 

 

 

  • Preparazione.

    Preriscaldare il forno a 180 gradi e ungere la teglia o foderarla con carta da forno.

    In una ciotola, mescolare i seguenti ingredienti asciutti: farina, maizena, zucchero, cannella. In un’altra ciotola mettere i seguenti ingredienti umidi: sostituto dell’uovo e due cucchiai di succo d’arancia, e sbatteteli con una frusta, finché non diventano un composto spumoso.

    Unire il contenuto delle due ciotole e versare anche i restanti ingredienti: succo d’arancia rimasto, olio, latte di soia e aceto. Amalgamare bene, ma con delicatezza fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere le carote e, a piacere, uvetta e noci, e impastare nuovamente.

  • Cottura. Versare il composto nella teglia e infornare per circa 45 minuti. Per una cottura perfetta, porre la teglia sulla piastra centrale del forno e osservare la crescita e la doratura della torta. In caso di dubbio, non aprite mai il forno nella prima parte della cottura, quando l’impasto sta ancora crescendo, poiché rischierebbe di “sedersi”, cioè di interrompere la lievitazione e rimanere umida e cruda nella parte interna. Dopo circa 40-45 minuti, quando la torta è cresciuta e l’impasto appare più ruvido e asciutto, potete controllare l’effettivo livello della cottura interna semplicemente infilando uno stuzzicadenti al centro della torta. Se esce pulito e asciutto allora la torta è cotta. A cottura ultimata fate raffreddare e guarnite a piacere.Torta di carote veg

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