Un vecchio articolo… Pensieri di oggi.

Moda Cruelty Free
di Patrizia Vaier

Ci chiediamo spesso se il business possa essere mai onesto ed etico e nel mondo della moda in un momento come questo dove sempre più persone si avvicinano a uno stile di vita senza crudeltà anche stilisti di grande successo iniziano a guardare favorevolmente verso un futuro nel rispetto degli animali. C’è chi lo fa per acquistare una nuova fetta di mercato e chi veramente sta mettendo in discussione scelte precedenti soffermandosi a riflettere sul fatto che progresso significa anche conquista di nuovi principi grazie alle scoperte innovative di chi studia per evitare le sofferenze a ogni essere vivente. Per molto tempo sembrava che scegliere abbigliamento e calzature in eco pelle o materiali sintetici dovesse essere una scelta a discapito del gusto e dell’eleganza fino a quando anche le grandi firme non hanno iniziato a ospitare in passerella intere collezioni create senza l’utilizzo di pelli, piume o pellicce. Ci sono poi stilisti e grandi marchi internazionali che totalmente hanno escluso a priori l’utilizzo di derivati animali qualora per ottenere questi materiali l’animale dovesse essere ucciso. C’è poi la grande discussione affrontata dagli amici vegani per quanto riguarda le lane che essi affermano provenire comunque da animali maltrattati e allevati con l’unico scopo di fornire lana e carne.
L’industria della moda, soprattutto quella del lusso ha da sempre impreziosito le proprie linee con pellicce, bottoni di osso e avorio, pelli pregiate come quelle del coccodrillo e per tantissimo tempo determinati capi sono stati uno status symbol, oggi sembra per fortuna cambiato il vento, tira un’aria di pace. Armani, Prada, Louis Vuitton, Gucci, Ferragamo, Versace, Furla e tanti altri sono oggi in vetrina con linee interamente veg anche se nelle loro aziende ancora si utilizzano pellami ma questo non deve influenzare e far cadere nel pensiero estremo, arrivando al boicottamento, se un numero sempre maggiore di persone acquistasse le loro linee veg per la notissima legge di mercato domanda offerta loro si vedrebbero costretti a dirottare l’intera produzione all’insegna del cruelty free.
C’è da premiare poi la ricerca e chi la compie con sacrificio e senso etico, aziende anche italiane che hanno brevettato tessuti interamente vegetali che si prestano a sostituire il pellame nel campo generale della pelletteria, calzature comprese. Grande risalto poi in questo momento alla stilista internazionale Stella Mc Cartney che non ha mai utilizzato prodotti animali e che ha in vetrina le più belle ed apprezzate borse del momento. In vista delle festività è consuetudine scambiarsi dei doni e bisognerebbe iniziare a regalare pace, nessun oggetto che sia stato fonte di sofferenza e sottolineare la nostra scelta accompagnando gli auguri a due righe di riflessione.

Arricchiamo la nostra dieta con risorse naturali

Non si può arrestare il tempo ma invecchiare bene sicuramente si. Come non citare il famoso detto “siamo quello che mangiamo” e quello che mangiamo rappresenta senza dubbio un fattore naturale fondamentale contro l’invecchiamento e non solo.

Un’alimentazione corretta ed equilibrata accompagnata da uno stile di vita poco sedentario, consentono una rigenerazione delle cellule azzerando il rischio di disidratazione ed al conseguente cedimento prematuro dei tessuti.

Bisogna sfatare in parte il mito degli integratori alimentari, questi ultimi rappresentano un sostentamento solo per chi possiede determinate patologie alimentari o per chi si trova in condizioni di regime di dieta. Le sostanze fondamentali per il nostro corpo che si possono ottenere in maniera artificiale e quindi dannosa per alcune parti dell’organismo possono essere reperite semplicemente in maniera sicura dagli alimenti. Di seguito i 10 cibi che consentono di rimanere giovani più a lungo:

Carciofi. Sono essenziali per la purificazione degli organi di filtraggio quali fegato e reni. Ioltre sono ricchi di ferro e cinarina, quest’ultima riesce ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue. I carciofi godono anche altrè virtù infatti sono molto digestivi e diuretici ed inoltre sono anche ottimi antiossidanti grazie all’acido clorogenico.

Kiwi. Uno dei frutti che contiene più vitamine in assoluto ha inoltre pochissime calorie ed è ottimo per rafforzare il sistema immunitario.

Te’ verde. Uno degli antiossidanti naturali più potenti è ricco di polifenoli e catechine ed ha un potente effetto drenante e anti-ossidante. Le ultime scoperte lo hanno reso un valido alimento per la prevenzione del cancro.

Pomodoro. Alimento base della dieta mediterranea, basso contenuto calorico e ricchissimo di principi nutritivi. La sua assunzione rende all’organismo una quantità significativa di licopene, un antiossidante che si ritiene possa svolgere una certa funzione protettiva rispetto al rischio di tumori alla prostata.

Mandorle. Anche se molto caloriche, sono molto ricche di sali minerali tra cui magnesio, ferro e calcio. Le mandorle vengono anche utilizzate nella cosmesi, trasformate in olio, molto nutriente per le pelli secche.

Canapa. Può essere reperibile sotto forma di farina, semi o olio, ed è un alimento ricco di Omega 3 e Omega 6 contribuendo ad un buon rinnovamento delle cellule.

http://urbanpost.it/sette-alimenti-che-allungano-la-vita-ecco-i-migliori

Integratori dannosi per il cuore. Allarme UE e USA

http://www.tiscali.it

Può causare problemi cardiovascolari, infarto, ipertensione, respiro corto, eppure è presente in molti supplementi dietetici: si tratta della dimetilamilamina (dmaa), stimolante naturale usato in molti integratori adoperati per perdere peso e dagli sportivi per migliorare le proprie performance. Ma dopo l’arrivo di 86 segnalazioni di casi di malattie e morti legate a questo prodotto, l’ente governativo statunitense per la regolamentazione dei farmaci (Fda) ha deciso di muoversi e lanciare l’allerta, coinvolgendo aziende e consumatori.La dmaa può infatti essere molto pericolosa, soprattutto se associata alla caffeina, perché provoca problemi cardiovascolari. Messa al bando dall’Agenzia mondiale antidoping (Wada) nel 2009, e vietata anche in Italia, la dimetilamilamina tuttavia continua a circolare in Europa, dal momento che si può acquistare su internet, e gli integratori alimentari che la contengono, provenienti da Usa e Canada, continuano a essere distribuiti nell’Ue, come dimostrano i numerosi allerta arrivati al Rasff, il sistema europeo di allerta rapido sul cibo.A lanciare l’allerta europeo è stata la Svezia, con una segnalazione al Rasff lo scorso giugno (ma rinnovata ad aprile) in cui precisa che prodotti con dmaa provenienti da Stati Uniti e Canada via Polonia sono stati distribuiti a 34 paesi europei, tra cui l’Italia. Anche l’Agenzia spagnola di sicurezza alimentare lo scorso luglio ha lanciato l’allerta su diversi integratori usati dagli sportivi, contenenti questa sostanza.Complessivamente fino all’11 aprile, l’Fda ha ricevuto 86 segnalazioni di malattie e morti associate a integratori contenenti dmaa. L’Fda ha scritto a 11 aziende Usa che la usano, precisando che i prodotti con dmaa (come Jack3D e Oxy Elite Pro) sono illegali. Tutte tranne una hanno deciso di non venderli più. Contemporaneamente l’Fda esorta i consumatori a non comprare questi prodotti, e controllarne le etichette. La dmaa si può trovare sotto altri 10 possibili nomi, come metilexanamina, estratto di radice di geranio, olio di geranio, 1,3 dimetilamilamina, pentilamina, geranamina, fortano, 2-amino-4-metilexano. “Il problema – spiega Silvana Gaetani, docente di Farmacologia presso l’università La Sapienza di Roma – è che gli integratori in commercio non devono passare gli stessi test di sicurezza dei farmaci, la normativa per loro è più blanda. C’é un mercato molto affermato, ma spesso privo di evidenze scientifiche”.