La Stevia: zucchero a zero calorie

Del dottor Giacomo Bo
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Viene dalle montagne del Brasile e del Paraguay, ha una capacità dolcificante naturale che è di centinaia di volte superiore a quella dello zucchero, non contiene calorie. Si tratta della Stevia, pianta da pochi mesi entrata in commercio in Italia grazie all’autorizzazione dell’Unione Europea (luglio 2012). Scopriamo quindi le proprietà del succo dolce delle sue foglie!
Anzitutto si tratta di una piccola pianta perenne, che appartiene alla famiglia delle Compositae o Asteraceae, arriva dal sud America e ha un’enorme capacità dolcificante. I principi attivi sono lo stevioside, il rebaudioside A, il rebaudioside C, la dulcoside A. La pianta dolcificante è nota proprio come stevia rebaudiana, da Rebaudi, lo scopritore delle sue proprietà edulcoranti. In natura sono state infatti descritte più di 150 specie di stevia, ma la rebaudiana è l’unica ad avere anche importanti proprietà dolcificanti.
I principi attivi edulcoranti si estraggono principalmente dalle foglie seccate e disidratate. A seconda della modalità di impiego può risultare più o meno dolce: la stevia si può consumare sia in foglie fresche che secche o anche in polvere, sotto forma di estratto disidratato, una polverina bianca, o concentrato liquido.
La stevia rappresenta dunque un nuovo modo di dolcificare bevande e alimenti. Contrariamente allo zucchero o al altri dolcificanti, però ha il vantaggio di non possedere alcuna caloria, di non alzare il livello glicemico nel sangue (quindi è perfetta per i diabetici) e di essere utilizzabile anche ad elevate temperature, quindi di essere anche un ottimo ingrediente nella preparazione di torte e dessert, oltre che per edulcorare bevande calde e fredde. Inoltre la stevia, non avendo zuccheri, non concorre nella formazione della placca e delle carie dentali.
La stevia è anche una medicina; le prime attestazioni d’uso di questa pianta risalgono ai curanderos sudamericani e agli indigeni Guaranì che la chiamavano Ka’a he’é (erba dolce) e la utilizzavano sia per dolcificare l’amaro tè del Paraguay, il noto mate, che per masticarla o per fare impacchi sulla pelle. Le proprietà della stevia si sono poi presto diffuse in tutto il sud America. In medicina la stevia è impiegata anche oggi, in particolar modo per chi soffre di glicemia, per la cura della pelle (efficace contro acne, disidratazione, rughe e inestetismi cutanei) e nel trattamento dell’ipertensione. Viste le sue proprietà, può anche essere efficace per fronteggiare il diabete, il sovrappeso e altri disturbi simili connessi con il consumo degli zuccheri. Esistono controindicazioni? In realtà non sembrano essercene molte. Se viene assunta in dosi molto più elevate rispetto a quelle usate per dolcificare, può essere causa di ipotensione o ipoglicemia. Per il resto non si conoscono altre controindicazioni.
Come mai allora se questa pianta è così straordinaria la scopriamo solo oggi? Perché finora il suo utilizzo è stato vietato a livello comunitario con la giustificazione che la piccola piantina e il processo di produzione del suo zucchero, ancora ad oggi (dopo decenni di studi) non hanno superato i dovuti test sanitari. Questo appariva paradossale visto i centinaia di studi che provano la pericolosità degli zuccheri tradizionali. Le giustificazioni, di ordine burocratico, dietetico e sanitario, sono state tali da far si che il processo di commercializzazione abbia incontrato notevoli ostacoli, rimanendo a lungo chiuso nei cassetti di qualche alto funzionario della Commissione Europea a Bruxelles. Ed è facile capirne il perché: l’Unione Europea è il maggiore produttore e consumatore al mondo di zucchero da saccarosio e aspartame: la media di consumi europea è di 36 kg a persona (con punte massime di 45 kg in nazioni come il Belgio e l’Irlanda), contro i 21,5 kg di consumo per persona nel resto del mondo. In Italia la media è di 25,5 kg. Un alto consumo degli zuccheri della pianta Stevia avrebbe sgradevoli effetti sul mercato dei dolcificanti artificiali e dello zucchero, tanto da minacciare le grandi lobby chimico-farmaceutiche europee.
Dove la possiamo reperire? Ormai i vivai si stanno attrezzando e sicuramente nei prossimi mesi la troveremo a pochi euro in vasi da coltivare in proprio. E’ una pianta perenne per cui basta aver cura di innaffiarla e di ripararla in casa in inverno perché non sopporta i geli. Le foglie possono essere consumate fresche (ad esempio per dolcificare le bevande calde) oppure fatte seccare d’estate e poi utilizzate tutto l’anno.

Lo zafferano, prezioso amico

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di aver diana Amorosi

imageIl rosso carminio dei suoi pistilli, il loro profumo intenso e persistente e l’aroma leggermente amarognolo che li caratterizza fanno dello zafferano una delle spezie più preziose e costose al mondo.

Usato sia in medicina che in cucina, questa preziosa spezia – molto rara ma sempre più nota e utilizzata – contiene numerose sostanze benefiche per il nostro organismo e tantissime proprietà organolettiche, che la rendono molto versatile, ideale per la preparazione di piatti semplici o elaborati, sia salati che dolci.
Tra le numerose caratteristiche benefiche dello zafferano (ricordiamo che secondo diverse intuizioni scientifiche questa spezia avrebbe molti usi terapeutici per i quali mancano però dei riscontri ufficiali) va segnalata sicuramente la sua attività di regolazione della digestione, le sue proprietà antiossidanti (ideali quindi contro l’invecchiamento) e – secondo alcune fonti – anche afrodisiache.
Se nell’antichità veniva usato come potente colorante per stoffe e tessuti di vario tipo, oggi lo zafferano viene impiegato soprattutto in cucina, per aromatizzare le pietanze ed esaltare i sapori delle materie prime. I cibi acquistano così un gusto unico ed inconfondibile, gradevole e persistente, grazie alla presenza di tre principi attivi: la crocina, sostanza responsabile della colorazione brillante di questa spezia, il safranale, da cui deriva la sua inebriante fragranza e la picrocrocina, che ha il potere amaricante percettibile come retrogusto.
Ma la preziosità di questa spezia è legata, in particolare, ai metodi di coltivazione e raccolta, che avviene nelle prime ore del mattino, prima che i bellissimi fiori di color lilla si aprano: per mantenere invariate tutte le loro proprietà, gli stimmi non devono essere esposti ai raggi del sole e quindi le operazioni di raccolta devono essere fatte velocemente e da tante persone contemporaneamente.

Foto: http://www.zafferanodicori.it
Una volta raccolti i fiori, gli stimmi sono sottoposti a un lungo e delicato processo di lavorazione, che consente di trasformare questi fiori in spezia: gli stimmi dello zafferano vengono prima rimossi manualmente dal fiore e poi messi ad essiccare. Un processo delicato e fondamentale, che – per mantenere inalterate le proprietà organolettiche della spezia – deve avvenire lo stesso giorno della raccolta.
Le fasi di rimozione ed essicazione degli stimmi sono i momenti più importanti per la produzione, che richiede tanto lavoro e pazienza: per produrre un grammo di zafferano occorrono dai 120.000 ai 200.000 fiori.
Tra le coltivazioni DOP più famose del nostro Paese c’è sicuramente quella de L’Aquila, che coinvolge un’area definita da un ristretto numero di comuni della provincia: Barisciano, Caporciano, Fagnano alto, Fontecchio, L’Aquila, Molina Aterno, Navelli, Poggio Picenze, Prata d’Ansidonia, San Demetrio nei Vestini, S. Pio delle Camere, Tione degli Abruzzi e Villa Sant’Angelo.
Ma oltre alle coltivazioni presenti in regioni famose e sponsorizzate ne troviamo altre meno rinomate, ma ugualmente pregiate. È il caso dello zafferano di Cori, un comune dell’Agro Pontino, in provincia di Latina, dove questa preziosa spezia viene coltivata come una volta, in modo manuale e naturale, senza uso di sostanze chimiche.
Lo zafferano viene essiccato ad una temperatura di 45 gradi centigradi nello stesso giorno in cui viene raccolto e tolto dal fiore, grazie ad una lavorazione che segue ancora oggi le antiche tradizioni: per conservare la sua purezza e tutte le sue proprietà organolettiche gli stimmi vengono confezionati interi in vasetti di vetro sigillato.
Per ottenere un chilogrammo di zafferano di Cori occorrono circa 150.000 fiori, ciò significa che per un grammo sono necessari circa 450 stimmi e 500 ore di lavoro.
Ora capite perché è così prezioso?

Tutto quanto c’è da sapere sul colesterolo

imageA cura di Fabio Frisetti
Redazione http://www.benesserevillage.it
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Qual è la differenza fra Trigliceridi e Colesterolo?

Trigliceridi e colesterolo sono tipologie separate di lipidi che circolano nel sangue. I trigliceridi immagazzinano le calorie inutilizzate e forniscono energia al nostro organismo; il colesterolo serve a costituire le cellule e alcuni ormoni. Dato che trigliceridi e colesterolo non si dissolvono nel sangue, circolano all’interno del nostro organismo con l’aiuto di alcune specifiche proteine dette lipoproteine.
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Colesterolo e Trigliceridi: Alimentazione e stile di Vita

Avere il colesterolo alto non dà alcun tipo di sintomo e allo stesso tempo non causa alcun danno immediato al nostro organismo; con in passare del tempo, tuttavia, troppo colesterolo nel sangue, può portare al formarsi di placche nelle arterie e, quindi, all’insorgere di aterosclerosi. Per questo è fondamentale tenere i valori sotto controllo con la dieta ed un corretto stile di vita.
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Quando il Colesterolo è Alto?

Quando si parla di rischio cardiovascolare è sempre il colesterolo a fare la parte del leone, ma c’è anche un altro tipo di lipide ematico che, secondo studi recenti, costituisce altresì un importante fattore di rischio, si tratta dei trigliceridi.
http://www.benesserevillage.it/browse/for/Salute/…/il-colesterolo-MTYyOA453

Colesterolo e Trigliceridi: cosa sono?

Le malattie cardiovascolari rappresentano in Italia un 45% di causa di morte. L’ictus, l’infarto, l’ipertensione arteriosa sono caratterizzate spesso da fattori che non si riescono a controllare, come la familiarità, l’età, tuttavia una grande importanza rivestono altri fattori che dipendono dallo stile di vita: scarso esercizio fisico, dipendenze da fumo o/e alcool, ipercolesterolemia, ipertensione, stress, diabete, obesità ecc. La cosa migliore è prima di tutto conoscere da vicino i potenziali nemici per poi prendere le misure necessarie per difendersi o per mantenersi sani.
http://www.benesserevillage.it/…/colesterolo-e-trigliceridi-conoscere-per-stare-in-salute-MTA0Nw

Quando il Colesterolo è Alto?

Quando si parla di rischio cardiovascolare è sempre il colesterolo a fare la parte del leone, ma c’è anche un altro tipo di lipide ematico che, secondo studi recenti, costituisce altresì un importante fattore di rischio, si tratta dei trigliceridi.
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Perchè si parla di Colesterolo buono e Colesterolo cattivo?

Si tratta di una semplificazione per indicare il complesso lipoproteico che contiene il colesterolo. Il colesterolo totale infatti non misura la semplice molecola lipidica di colesterolo, ma il composto che lo contiene.
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La Dieta per abbassare il Colestrolo alto

La dieta può essere un valido aiuto nella riduzione non del colesterolo totale, che comprende sia le HDL che le LDL, ma in particolar modo del famigerato colesterolo cattivo. Anche se abbiamo specificato che gran parte del colesterolo viene prodotto dal nostro corpo, è anche vero che un 10-20 per cento viene assunto tramite l’alimentazione.
http://www.benesserevillage.it/browse/…/colesterolo-e-dieta-cerchiamo-di-fare-chiarezza-MTEyMQ

Colesterolo alto? Un aiuto dalla natura

Si sente dire spesso che la farina d’avena è il migliore alleato per la salute del cuore. Si tratta di uno degli alimenti che contengono più fibre solubili, una sostanza che può aiutare a ridurre la quantità di colesterolo LDL (anche conosciuto come colesterolo “cattivo”) nel sangue.
http://www.benesserevillage.it/browse/…/colesterolo-alto-fibre-MjA4Mg453

Una Dieta ricca di Legumi contro il Colesterolo

Una dieta equilibrata e, soprattutto, ricca di legumi, aiuterebbe a proteggere l’organismo dalle conseguenze negative del colesterolo.
http://www.benesserevillage.it/…/Salute/Prevenzione malattie/una-dieta-ricca-di-legumi-contro-il-colesterolo-NjEw

Gli alimenti integrali proteggono il cuore

Pane e pasta integrali per sgonfiarsi? Da oggi sappiamo che non fanno bene solo alla nostra linea, ma anche al nostro cuore perchè riducono i rischi di infarto e attacchi ischemici.
http://www.benesserevillage.it/…/Prevenzione%20malattie/alimenti-integrali-cuore-MTU2OQ453

Combatti i trigliceridi con l’alimentazione

Hai i trigliceridi alti? Non sottovalutarli e cerca di mettere in discussione i tuoi stili di vita. I trigliceridi alti infatti devono essere combattuti principalmente con lo stile di vita e con l’alimentazione.
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Come aumentare il colesterolo HDL

Il livello di colesterolo totale nel sangue rimane sempre un parametro importante per la salute del nostro cuore, tuttavia la medicina moderna ci dice che il colesterolo HDL, conosciuto anche come colesterolo buono, più è alto e meglio è. La conseguenza? sempre più spesso i medici più che su come abbassare il livello totale di colesterolo, danno consigli su come poter alzare il livello del solo colesterolo HDL.
http://www.benesserevillage.it/…/Salute/Prevenzione malattie/colesterolo-hdl-MjE3OA453

Piante anti-colesterolo

Anche tu hai verificato di avere l’ipercolesterolemia? Niente paura, è molto diffusa e spesso ereditaria. Non ti resterà che tenerla a bada con la dieta e con alcune piante
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Un bicchiere di vino rosso contro il colesterolo

Il vino rosso contiene polifenoli, i quali sembrano avere attività antiossidante nei confronti del colesterolo LDL, ossia il colesterolo comunemente definito cattivo. L’importante è non esagerare nelle quantità.
http://www.benesserevillage.it/…/Prevenzione%20malattie/colesterolo-vino-rosso-MTgwNw453

Lo stress fa aumentare il colesterolo cattivo

Studi recenti hanno dimostrato una correlazione tra stress e aumento del livello di colesterolo cattivo. In pratica la produzione di colesterolo nel sangue non dipende soltanto dalle nostre abitudini alimentari, anzi sembrerebbe che solo il 20% del colesterolo sia derivante dall’alimentazione, mentre la maggior parte del colesterolo presente nel nostro sangue sarebbe endogeno, cioè prodotto dal corpo umano.
http://www.benesserevillage.it/…/Prevenzione%20malattie/stress-colesterolo-MTgwOQ453

Colesterolo: le uova sono ancora un alimento tabù?

Rispetto ad una decina di anni fa le uova hanno un contenuto inferiore di colesterolo e maggiori quantità di vitamina D. Non sarebbero più da considerare un alimento tabù.
http://www.benesserevillage.it/…/Alimentazione%20Corretta/uova-colesterolo-MTgwOA453

Il Colesterolo blocca Tumori

Uno studio americano dimostra che il colesterolo prodotto dal nostro organismo ha proprietà antitumorali e costituisce l’impalcatura di cellule e sistema nervoso, è inoltre fondamentale nei processi di riparazione cellulare.

Frutta secca: medicina naturale contro il colesterolo

Per tenere a bada il colesterolo e garantirsi una vita sana e priva delle gravi conseguenze derivanti dall’aumento patologico della sua concentrazione nel sangue basterebbe una piccola accortezza: mangiare almeno 67 grammi di frutta secca al giorno.
http://www.benesserevillage.it/…/Prevenzione%20malattie/frutta-secca-medicina-naturale-contro-il-colesterolo-OTM0

Obesità e Colesterolo: come evitarli

Quel po’ di pancetta che accumuliamo con molto piacere potrebbe essere talvolta simpatica e talvolta fastidiosa ma, secondo alcune statistiche, spesse volte è anche pericolosa: l’obesità infatti è legata a problemi come il diabete o il colesterolo.
http://www.benesserevillage.it/…/dieta/Dieta%20equilibrata/obesit-e-colesterolo-come-evitarli-MTExNw

Sindrome metabolica: conoscerla e curarla

Da qualche anno, soprattutto quando si parla di rischio cardiovascolare, sentiamo spesso spesso l’espressione sindrome metabolica. Ma cos’è esattamente questa patologia? E come possiamo intervenire?
http://www.benesserevillage.it/…/Prevenzione%20malattie/sindrome-metabolica-MTc2Mw453

Noci anti-stress

No, non si tratta della divertente attività di rompere il guscio con lo schiaccianoci. Parliamo di una ricerca americana che stabilisce quale effetto abbiano le noci sul nostro organismo e come possano aiutarci ad eliminare lo stress.
http://www.benesserevillage.it/…/Alimentazione%20Corretta/noci-anti-stress-MTQ1Nw

Eterna Giovinezza, pronta la Pillola

100 anni è il traguardo a cui punta la scienza, che sta ideando una pillola capace di allungare la vita combattendo le due malattie più diffuse del secolo: colesterolo e diabete.
http://www.benesserevillage.it/…/Prevenzione%20malattie/eterna-giovinezza-pronta-la-pillola-MTM1OQ

Integratori Omega-3 contro il Colesterolo Alto

Si sente spesso parlare dell’olio di pesce, nei contesti più vari, andiamo a vedere esattamente di cosa si tratta. Gli acidi grassi omega 3, in particolare i due tipi più attivi (EPA e DHA) sono indicati principalmente per ridurre gli alti livelli di trigliceridi nel circolo sanguigno. Un’altra indicazione importante è la prevenzione di eventi cardiovascolari…
http://www.benesserevillage.it/…/Educazione%20Alimentare/acidi-grassi-omega-3-MTU1Ng453

Proteine di soia contro il colesterolo alto

Per la Food and Drug Administration, le proteine della soia sia come cibo che come integratori, possono ridurre il rischio di malattie cardiovascolari a condizione che siano inserite in diete a basso contenuto di grassi saturi e colesterolo, ed in un quantitativo di 25 g al giorno.
http://www.benesserevillage.it/…/Prevenzione%20malattie/soia-colesterolo-MTYzOA453

Colesterolo alto: qual è lo sport più indicato?

Una pratica sportiva regolare aiuta il nostro corpo a mantenersi sano ed è utilissima per chi soffre di colesterolo. Infatti una delle azioni indirette dell’attività fisica è quella di aumentare il cosiddetto colesterolo buono.
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Ridurre il colesterolo dell’80%

I ricercatori dell’Università di Milano hanno ideato una nuova pillola capace di ridurre il colesterolo cattivo anche dell’80% e di dimezzarlo nella maggioranza dei casi: indicata nei casi di ipercolesterolemia grave.
http://www.benesserevillage.it/…/Prevenzione%20malattie/pillola-colesterolo-MTk4Mw453

La dieta per chi ha il colesterolo alto

Chi ha il colesterolo alto deve fare molta attenzione a ciò che mangia e deve dunque seguire alcuni accorgimenti dietetici che sono fondamentali per ridurre o tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue.
http://www.benesserevillage.it…/Dieta/Dieta%20equilibrata/dieta-colesterolo-MTk4OA453

Colesterolo alto? Colpa del grasso addominale

Il grasso viscerale si trova in profondità nell’addome, dove circonda organi vitali, tra cui il fegato. Il sangue che circola attraverso il grasso viscerale è drenato direttamente nel fegato attraverso la vena porta. Le sostanze pericolose prodotte dal grasso viscerale si riversano così direttamente nel fegato. Una di queste sostanze, gli acidi grassi, rallenta la produzione di grassi nel fegato e scompensa l’equilibrio del colesterolo LDL ed HDL.
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Xantelasma: attenti al cuore

Una ricerca danese sostiene che chi sviluppa depositi visibili di colesterolo nella pelle e in particolare intorno agli occhi, sarebbe maggiormente a rischio di sviluppare malattie cardiache e in particolare infarto.
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Farmaci anticolesterolo: quanti e quali conosciamo?

Negli anni, i vari studi farmacologici hanno portato sul mercato moltissimi farmaci in grado di diminuire il livello di colesterolo LDL nel sangue. Quali sono allora questi farmaci?
http://www.benesserevillage.it/sld2/…/farmaci-anticolesterolo.php

Riso rosso fermentato

Il meccanismo con cui il riso rosso fermentato abbassa il colesterolo non è ancora del tutto chiarito; le monacoline di sicuro esercitano attività in tal senso, si trasformano nell’organismo umano prima in lovastatina e poi nella sua componente attiva il, il suo corrispondente beta-idrossi-acido, il quale diminuisce il colesterolo totale circolante nel sangue, il colesterolo a bassa densità (LDL), ed il rapporto tra LDL e colesterolo ad alta densità (HDL)
http://www.benesserevillage.it/browse/for/…/riso-rosso-fermentato-MjQxNw453