Archivio mensile:maggio 2014

Bambini felici a tavola

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Abituate i vostri bambini fin dallo svezzamento a colori e sapori. Non mascherate il gusto degli alimenti con pappe dolci perché pensate che il gusto di un determinato alimento possa non piacere secondo i vostri canoni. Introducete a piccole dosi ogni tipo di verdura finché i sapori non diverranno “amici”. Preparate i piatti con amore ed insegnate ai bimbi ad amare il cibo.

La corretta alimentazione ed un adeguato stile di vita sono dei sani principi di cui tener conto per gli adulti ma, ancor più per i bambini. Questi ultimi, infatti, devono essere seguiti ed educati per fornire loro gli strumenti adatti che porteranno con loro per tutta la vita.
Nella vita di un bambino i genitori sono i primi insegnanti di una corretta alimentazione…ma purtroppo non è una passeggiata! Quanti conflitti a tavola, quanti “No non lo voglio”, “Non mi piace”!

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Gli errori più comuni
Assalito dall’ansia che il figlio non mangi il genitore usa le strategie più svariate.

– Le promesse : “Se mangi questo ti facciamo giocare un’oretta in più in giardino”, o ancor peggio “Se oggi finisci tutto, domani andiamo a mangiare un hamburger”.

– I ricatti : “Se non mangi non andiamo al cinema”.

Il più delle volte si ottiene il risultato voluto, ovvero che il bimbo mangia, ma così purtroppo si tralascia una cosa importantissima: il messaggio associato al cibo diventa negativo e la consapevolezza sugli alimenti stessi non viene appresa poiché mangia per ottenere un’altra cosa!

Mangiare insieme : un momento magico!
Sedersi a tavola per consumare il pasto dev’essere un momento conviviale e sereno, non un momento carico d’angoscia!

Quando il pasto non risulta molto gradito al piccolo, soprattutto per quanto riguarda frutta e verdura, si possono applicare dei metodi alternativi che hanno, oltre allo scopo di far mangiare correttamente il figlio, anche quello di sensibilizzarlo al cibo, alla tavola ed al suo messaggio.

10 Consigli utili
1) Genitori, date il buon esempio! Se voi per primi evitate qualche tipo di cibo, anche i bimbi saranno incentivati a farlo!

2) Predisponete il pasto in piccole porzioni, creando delle faccine nel patto, o degli animaletti :sarà tutto più divertente.

3) Non date ai vostri bimbi troppe alternative, questo potrebbe confonderli e rendere tutto più difficile. Proponente solo un’opzione senza andare a preparare delle pietanze personalizzate.

4) Non insistete se si sentono sazi. Il loro senso di sazietà spesso non coincide con la nostra presunta quantità ideale. Vedrete che mangeranno di più nella successiva occasione.

5) Coinvolgere i bambini è sempre importante : nel caso dell’alimentazione, potete sperimentare molte cose insieme a loro. Potete partire dalla spesa, portandoli davanti i coloratissimi banchi di frutta e verdura o del pesce.

6) Davanti ai banchi di frutta e verdura, o mentre cucinate, dialogate con loro sulle curiosità espresse: parlare di cibo lo renderà loro più amico!

7) Rendeteli complici e partecipi durante la preparazione delle pietanze, spiegando loro, magari con un po’ di fantasia, ciò che si sta facendo. Manipolare gli alimenti, annusare l’odore che cambia durante la cottura, vedere i colori che si trasformano, aiuta i bimbi ad acquistare consapevolezza su ciò che fanno e che dopo mangeranno!

8) Se saranno loro gli artefici di quello che avranno nel piatto avranno un ricordo positivo di quell’esperienza e non si sentiranno esclusi dalle scelte fatte per loro e la vorranno ripetere.

9) Circondate ogni cibo di fascino e magia associando ad esso una storia, un personaggio di favole, un supereroe

10) Se avete un po’ di spazio a disposizione, coltivate in balcone un piccolo orticello. Fate curare ai bimbi le pianticelle ed, infine, fategli gustare i frutti del loro lavoro.

I bambini saranno molto coinvolti e saranno meno invogliati a dire che quello che è nel piatto non è buono… perchè lo avranno fatto loro!

Fonti:
http://www.bioimis.com/blog/dieta-bioimis-bambini-e-sana-alimentazione
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Io sono un coach, un life coach e non…

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Non sono un prete, non m’interessano errori e peccati;
Non sono uno psicologo, non m’interessa ciò che è stato e non vi obbligherò a ricordare quello che vi porta dolore;
Non sono una vostra amica, non sarò disponibile alla compassione;

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… Sono un coach, una persona che può aiutarvi, partendo da oggi, ad educare i vostri pensieri, a mettere ordine tra le vostre priorità, a dare il meglio di voi stessi, a trovare il successo che desiderate, in ogni ambito. Siete ciò che pensate ed è necessario pensare il modo corretto. I nostri pensieri generano le nostre azioni e da queste dipende ogni cosa.

Scrivetemi e parliamone, posso seguirvi anche online o se lo preferite, posso incontrarvi per delle sessioni full immersion con cadenza mensile. Percorsi individuali e di gruppo.

info@patriziavaier.ch

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Igiene personale? Per molti non è poi così scontato prendersi cura del proprio corpo e della propria casa

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L’igiene personale è la pratica di mantenersi ordinati e puliti. E anche di tenere pulito lo spazio dove si vive. Questa pratica è essenziale per mantenere la nostra salute ed il nostro status sociale. Gli esseri umani e animali entrambi hanno l’istinto a mantenersi puliti per poter sopravvivere. L’igiene personale è segno di una persona sana e civilizzata. Non a caso anche le pratiche religiose e spirituali presuppongono una pulizia meticolosa del proprio corpo e della propria casa.

Rispetto di sé
È necessario mantenere una buona igiene personale per il proprio senso di rispetto di sé. Prendersi cura di se stessi è la più alta forma di amore di sé. Cura per l’igiene dimostra rispetto e gratitudine per il vostro corpo e la vostra vita.

Sex Appeal
Una buona igiene personale rende sensuali e desiderabili. Quando ci si prende cura della propria igiene personale si sente odore di buono, vestirsi abiti puliti è portare aria fresca di fiducia. Nessuno è attratto da qualcuno che è sporco, non ordinato e che emana cattivo odore.

Accettazione
La cattiva igiene è una caratteristica imbarazzante e socialmente inaccettabile. Gli altri vi eviteranno e non vi inviteranno a partecipare a raduni e attività sociali. Al contrario, se si mantiene un’accurata igiene personale gli altri non avranno difficoltà a stare in vostra compagnia.

Affari
Una buona igiene personale vi aiuterà ad avere successo nel business. Prendendovi cura di voi stessi dimostrerete di essere responsabili e autosufficienti. Una buona igiene personale fa anche una buona prima impressione su potenziali datori di lavoro, collaboratori e business partners.

Salute mentale
Sporchi fuori, sporchi dentro, usavano dire le nonne. La costante cura del proprio corpo indica una cura anche della propria mente e dell’anima superiore.

Prevenzione
Molte malattie sono causate da scarsa igiene. Mantenere una buona igiene per evitare che i batteri indeboliscano il corpo costretto a mettere in moto le autodifese.
Una bocca pulita, il trattamento quotidiano dei denti con spazzolino e filo interdentale, evita il formarsi di infezioni batteriche.

Bambini
È basilare impostare un esempio per i bambini, avere una buona igiene personale è importantissimo fin dalla tenera età. Il buon esempio aiuterà i vostri bambini nella loro routine per rendere la cura del loro corpo una sana abitudine per il resto della loro vita.

Civiltà
Una parte importante dell’evoluzione umana è la raffinatezza. Anche se ci sono molte culture diverse nella nostra società, tutte loro sottolineano l’importanza della cura di sé e dell’igiene igiene personale.

Fonti: isbnpa2011.org
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Sai cosa vuoi veramente?

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Se vuoi fare pace con te stessa, inizia a tavola.

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Una dieta equilibrata, una nutrizione che deriva da nessuna sofferenza, ritrovare il peso, la forma fisica e il controllo della tua mente.
Contattami, con la collaborazione di un medico specialista dell’alimentazione vegetariana e le relazioni tra cibo e carattere, in breve tempo sarai ciò che pensi e desideri.

info@patriziavaier.ch

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Tortillas di patata gratinata e tofu aromatico

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http://antonio-scaccio.cucina-naturale.it

Per 4 persone:

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300 g di patate
300 g di tofu al naturale
Olio evo 8 cucchiai
Sale alle erbe q.b.
Erba cipollina qualche stelo
Una piccola fettina di arancia tritata
Pepe nero macinato fresco q.b.
Un cucchiaio di alghe (lattuga di mare)
Misticanza di fiori un cucchiaino
Sale fino marino.q.b.
Un rametto di timo fresco
Un limone
Farina per polenta precotta q.b.
Per la salsa d’accompagnamento:

Latte di mandorle 150 ml
½ cucchiaino da caffè di curcuma macinata
½ cucchiaino da caffè di alga kombu in polvere
Un pizzico dai sale
Un cucchiaio di olio evo.
Procedimento:

Mettete a sbollentare per circa 20 minuti in acqua con sale e una fettina di limone, dopo di che passatelo a setaccio e aromatizzatelo con sale alle erbe, olio extra v.o. , pepe macinato, la buccia d‘arancia tritata, erba cipollina tritata, l’alga( lattuga di mare).Impastate il tutto e fate riposare a bagnomaria.

Cuocete nel frattempo le patate sbucciate intere, ottime quelle rosse. A cottura avvenuta scolate e fate asciugare, infine con uno schiacciapatate passate le patate con sale , poco olio evo, pepe macinato e la misticanza di fiori.

Fate delle grosse polpette che schiaccerete, fate 8 dischetti e tostatele in padella appena unta per qualche minuto in entrambi i lati, in un lato mentre tostate il primo di sotto a fuoco moderato, spolverate della farina di polenta.

Preparate la salsa , riscaldando il latte di mandorla al naturale, aggiungete del sale , l’olio, la curcuma in polvere e la polvere di kombu, portate ad ebollizione per 30”.

In ogni piatto adagiate la prima cialda, versate il tofu quasi a crema condito, sovrapponete la seconda cialda e quindi condite con la salsa preparata.

Nutrizione vegetariana pediatrica

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Ricordiamo che sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione del Corso di aggiornamento ECM in Nutrizione Vegetariana Pediatrica, che si terrà sabato 14 giugno 2014 presso il Circolo CH4 Sporting Club, via Trofarello 10, in zona Lingotto a Torino.

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L’evento è organizzato dalla SINVE – Società Italiana di Nutrizione Vegetariana e dedicato a Biologi, Medici, Dietisti (con crediti ECM) e altri professionisti o semplici appassionati (senza crediti ECM)

Le lezioni saranno tenute da relatori di riconosciuta competenza, tra cui docenti e diplomati del Master Internazionale di I livello in Alimentazione e Dietetica Vegetariana dell’Università Politecnica delle Marche, primo corso specialistico Universitario sull’alimentazione “Plant Based” in Italia e in Europa.

Il programma scientifico comprende sessioni dedicate agli aspetti generali e specialistici dell’alimentazione vegetariana in età pediatrica, affiancati da informazioni e indicazioni pratiche da utilizzare nell’attività quotidiana. Inoltre, il programma comprende sessioni dedicate alla ristorazione collettiva e all’educazione alimentare.

Il programma e il modulo d’iscrizione sono disponibili su http://www.sinve.org

Per ulteriori informazioni, scrivere a formazione@sinve.org o telefonare al +393388394302

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L’energia sonora delle cellule umane

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di Bartolomeo Buscema
Quotidiano di Sicilia
29 Mar 2013
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Roma – I greci veneravano Apollo, il Dio della musica e dell’arte, ma anche della guarigione. Pitagora e i suoi seguaci rappresentavanoi corpi celesti reciprocamente separati da intervalli corrispondenti alle lunghezze armoniche delle corde. Ritenevano che il movimento dei pianeti, nelle loro rotazioni nello spazio, producesse un suono. L’eccelso filosofo, che ha vissuto per molti anni a Crotone, non si sbagliava: la nostra Terra vibra con una frequenza fondamentale di 8Hz che noi, evidentemente, non possiamo udire. Per non parlare della teoria delle stringhe e superstringhe per le quali la materia a livello infinitesimale è rappresentata da corde in vibrazione. Insomma, tutto vibra. Anche il nostro corpo. Nelle culture dell’antichità musica e medicina erano una cosa sola e il sacerdote medico conosceva il potere del suono per procurare benessere e per ricostruire l’armonia perduta. Non sorprende, quindi, che oggi ci sia un filone di ricerca nel quale gli scienziati cercano, con metodo scientifico, di capire il nesso profondo tra suono e corpo, anche a livello molecolare, e benessere psicofisico.Stiamo assistendo sempre più a un riavvicinamento tra la musica e la scienza. Ne abbiamo avuto conferma, lo scorso 3 marzo, presso il Parco della Musica di Roma, in occasione di un’interessante conferenza svoltasi nell’ambito della prima edizione di Fonèka – rassegna sulla voce e ilpotere del suono – ideata e diretta da Agata Lombardo, co-prodotta da Musica per Roma e Associazione Cerretum.

Un approccio multidisciplinare che ha visto, tra l’altro, l’intervento del professor Carlo Ventura, direttore del laboratorio di Biologia molecolare e ingegneria delle cellule staminali dell’Istituto nazionale di biostrutture e biosistemi (Inbb) di Bologna, e del maestro Bruno Oddenino docente di Oboe presso il Conservatorio di Torino . Il professor Ventura ha tratteggiato i punti salienti della ricerca presso il proprio istituto, mettendo in luce la capacità delle cellule di esprimere “firme vibrazionali” del loro stato di salute. In altre parole, le nostre cellule sono ingrado di produrre vibrazioni acustiche che possono essere trasformate in suoni udibili, fornendo una valutazione accurata delle proprietàfunzionali della cella. Una scoperta, ha aggiunto Ventura, sulla cui base stiamo lavorando per capire se tramite l’energia sonora sipossa governare il processo di differenziazione delle cellule staminali. Ha proseguito il maestro Oddenino che ha illustratoil sistema BioArmon, un approccio olistico che sulla base dell’individuazione del proprio suono individuale (tonica personale) unico e irripetibile, mira a migliorare lo stato psico-fisico della persona sfruttandoi benefici sia di una consapevole respirazione, sia della percezione simultaneadi suoni, forme, colori, aromi. A margine della conferenza abbiamo avvicinato il professor Ventura e il maestro Oddenino ai quali abbiamo posto alcune domande

Professor Ventura, i suoi studi dimostrano scientificamente la capacità delle nostre cellule di produrre vibrazioni e di esprimere “firme vibrazionali” del loro stato di salute e della loro potenzialità differenziativa. In che modo il suono, l’energia sonora, può influenzare e governare quest’ultimo processo cellulare?

“Il suono, sia come vibrazione meccanica che si propaga nel mezzo, sia modalità quantistica di vibrazione, il fonone (onda e particella chedescrive un quanto di vibrazione in un “reticolo cristallino”), può essere visto come un “attuatore” capace di cambiare lo stato dinamico,energetico e strutturale, degli atomi e delle molecole con cui interagisce. Quindi se il bersaglioè una cellula (o su scala più vasta un tessuto), i “punti” (atomi, molecole, ioni) della cellula stessa “toccati” dal suono possono entrare in risonanza con determinate frequenze incidenti.Tale risonanza implica che la struttura molecolare possa subire modificazioni architetturali e quindi funzionali. Pensiamo quindi ai fattori di trascrizione, proteine essenziali per regolare l’espressione (funzione) dei nostri geni, al Dna, agli istoni e ad altre proteine nucleari essenziali nel gestire l’architettura del Dna stesso (epigenetica). Tutte queste “entità” possono essere modificate dall’interazione con quello cha chiamiamo suono, ovviamente anche con frequenze vibrazionali non udibili dall’orecchio ma portatrici comunque di vibrazione percepibile a livello atomico e molecolare”.

In futuro, potrà mai la musica aiutare i medici a curarci e a mantenerci in salute?

“È’ più che verosimile che in un prossimo futuro si possano individuare suoni, patterns vibrazionali capaci di ripristinare interazioni molecolari coerenti, ossia interazioni in grado di “riprogrammare” l’equilibrio armonico delle interazioni atomiche e molecolari che sono allabase dell’omeostasi e dello stato di salute cellulare”.

Professor Oddenino, quali sono le potenzialità della medicina vibrazionale in un contesto di terapie olistiche?

“Ritengo che la Medicina vibrazionale avrà in futuro uno spazio operativo sempre maggiore. Gli studi scientifici sviluppatisi negli ultimicento anni dimostrano come tutto sia vibrazione: Einstein affermava che la materia in se non esiste, ma è l’energia che vibra ad altissime frequenze a darci quest’illusione . Mi vengono in mente gli studi del fisico viennese Ernst Chladni, che scoprì il curioso fenomeno per cui se si dispone su una lastra metallicadella sabbia e si mette in vibrazione per mezzo di un archetto o di un’adeguata percussione, essa si disporrà in modo da formare figure coerenti, che mutano se muta il timbro dello strumento che le genera. C’è poi l’esperienza dello scienziato Masaru Emoto che con un particolare microscopio ha fotografato l’acqua a una temperatura vicina allo zero evidenziando con le bellissime immagini di cristalli d’acqua di forma esagonale come il suono possa influenzare in positivo la cristallizzazione verso forme armoniose e belle. Molti ancora hanno studiato l’interdipendenza tra suono e forma tra cui Alexander Lauterwasser, che ha sviluppato una tecnica sorprendente, in grado di rendere visibili, per mezzo dell’acqua, suoni e frequenze. Se consideriamo che l’uomo è composto per il 90 % di acqua, non è difficile trarre le dovute conclusioni”.

Quali sono i punti forti del sistema BioArmon da lei brevettato?

“BioArmon è un sistema-“strumento” cheutilizza la musica, la respirazione, le forme, icolori, gli aromi e i cristalli per aiutare l’individuoa sintonizzarsi con la sua intima essenza. Il metodo funziona utilizzando la sinestesia che è la percezione simultanea di più sensi che interagiscono in simbiosi, inducendo nel soggetto una presa di coscienza dei fenomeni sensoriali molto più completa e articolatadi quella che può sperimentare normalmente. Alla base c’è comunque il suono nella sua espressione e realizzazione più creativa. Il mio sistema si basa altresì sul principio che ogni essere umano abbia una sua frequenza dominante: una nota che lo distingue e lo caratterizza. Trovando la nota individuale si procede poi a stabilire quali siano i punti di frequenza che hanno bisogno di energia, oppure sono in sovraccarico, indi, si crea una musica specifica per il soggetto che ascoltandola, via via, si sentirà sempre più centrato e consapevole dei suoi punti di forza, più vicino alla sua missione. BioArmon, grazie alle sue potenzialità, ha una notevole possibilità di diffusione in svariati settori: è utilizzato, ad esempio, con eccellenti risultati in centri di ricovero per anziani, in centri ospedalieri quale supporto a diverse patologie e nelle scuole dell’infanzia e primarie”.