Olio di lino, Omega 3 e 6

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L’olio di lino e i suoi semi sono preziosi fonti di omega 3 e 6 perchè naturalmente ricchi di acidi grassi polinsaturi che proteggono il cuore e mucillagini, lenitive per l’intestino.
Consumarne un cucchiaino a colazione, nel latte con fiocchi d’avena e un po’ di miele, aiuta l’intestino e carica per tutta la mattinata.

Semi e olio di lino: proprietà e usi. Preziose fonti di omega 3 e 6

Il lino (Linum usitatissimum) è una pianta della famiglia delle linaceae caratterizzata da un unico stelo che si ramifica nella parte finale, ha foglie strette e lunghe e fiorellini azzurri. Cresce spontanea in tutta Italia in luoghi aperti e soleggiati e viene coltivata per i suoi semi da cui si ricava l’olio e per il prezioso tessuto.

I preziosi componenti del lino e l’azione benefica sull’organismo

Il lino è composto dal 30 al 45% di grassi, prevalentemente acido linoleico e linolenico: precursori dei più famosi omega 3 e 6, che l’organismo non produce e deve necessariamente assumere attraverso l’alimentazione. Questi acidi grassi sono preziosi per la loro azione sul mantenimento del giusto funzionamento del sistema immunitario, riducono il rischio di malattie cardiovascolari, neurogenerative e infiammatorie. E’ ricco di MUCILLAGINI (dal 3 al 6 %) e di Pectine che possiedono proprietà gelificanti ed emollienti, utili in caso di diarrea perchè aumentano la consistenza delle feci e anche in caso di stitichezza, purchè accompagnata da giuste quantità di acqua, almeno 1-1,5 litri al giorno; ecco perchè si consiglia sempre la frutta, soprattutto quella contenente pectina come le mele, le prugne e gli agrumi consumati interi, con la pellicina bianca chiamata albedo. I semi di lino costituiscono un blando lassativo che agisce in virtù della loro capacità di gonfiarsi di acqua, aumentano la massa fecale e favoriscono l’evacuazione. Contiene ben il 18% di proteine e sali minerali come il fosforo, il rame, il magnesio e il manganese ma anche fibre. Sono presenti anche vitamine del gruppo B e vitamina E con proprietà antiossidanti.

Come utilizzare semi e olio di lino?

Come alimento il lino ha un uso limitato, sono solo i semi e l’olio ad essere utilizzati. I semi si possono aggiungere (1 cucchiaino) alle zuppe, alle insalate, ad alcuni tipi di muesli ma anche ai cereali. L’olio si usa come condimento per le insalate ed entrambi sono ricchissimi di acido linolenico. L’ideale è un cucchiaino di semi con un bel bicchiere d’acqua a digiuno ma sono ottimi anche in aggiunta al latte di soia, con fiocchi di avena e un cucchiaino di miele… se mangiate anche un frutto, la vostra colazione è perfetta e vi mette al riparo da cali energetici. Usarli a crudo è importante per mantenere intatte le proprietà che la cottura altera, soprattutto per gli acidi grassi. La dose giornaliera per non incorrere in problematiche da sovradosaggio è di 6 grammi.
Anche il macerato si beve al mattino a digiuno dopo aver fatto riposare 1 cucchiaio di semi in acqua fredda, circa una tazza, per tutta la notte. Il macerato è utile in caso di colon irritabile osservando alcune avvertenze: mai assumere i semi senza che siano gonfi di acqua perchè potrebbero risultare irritanti e per evitare la formazione di gas, bere sempre in concomitanza, molta acqua. Anche per la stitichezza è utile il macerato, ricordando che i semi sono molto calorici (100g = 470 calorie) quindi attenzione se si è in sovrappeso.

Rimedi naturali per capelli con il lino

Si può utilizzare anche il decotto mettendo 30 g di semi di lino in un litro d’acqua fredda che porterete ad ebollizione. Cuocete per un paio di minuti e lasciate riposare per 12 ore. E’ ottimo, filtrato, da aggiungere all’acqua del bagno per la bellezza delle pelle perchè emolliente e lenitivo nei casi di prurito e infiammazione. L’olio di semi di lino è molto indicato per la cura dei capelli infatti lo si trova in molti shampoo o in oli ma volendo si può ottenere un impacco lasciando 2 cucchiai di semi di lino in ammollo in acqua, mezzo litro, e cuocerli a fuoco medio per 15 minuti. Raffreddare e filtrare, aggiungere qualche goccia di olio, a scelta, e mettere in posa per 25 minuti sui capelli che poi procederete a lavare come di solito. Se perseverate ed arrivate ad una decina di impacchi, i capelli risulteranno più forti e lucidi, un vero trattamento di bellezza!
In caso di foruncoli, pruriti, irritazioni della pelle è possibile applicare un cataplasma, ben caldo ma non bollente (non scottatevi) fino a quando non si raffredda. Il cataplasma si ottiene dalla cottura dei semi polverizzati (farina di lino), in acqua, fino ad ottenere una polentina densa; 60 g in 250 ml di acqua. La polentina ottenuta la avvolgete in un panno e la applicate sulla parte.
I semi e la farina di lino, devono essere freschi perchè le lunghe conservazioni li irrancidiscono, meglio conservarli in luogo fresco lontano da fonti di calore in barattoli di vetro, se li macinate conservateli in frigor per 24 ore.

Olio di semi di lino: un prezioso alleato per la nostra salute

Dai semi di lino si ottiene l’olio di lino, olio alimentare molto pregiato che contiene, come i semi, acidi grassi (omega 3 e 6) preziosi alleati anticancerogeni e mucillagini consigliate per problemi di stipsi (un cucchiaio al mattino, a digiuno, accompagnato da almeno ¼ di lt di acqua). Si aggiunge alle insalate, contro il bruciore di stomaco ma anche per migliorare la digestione, aiuta ad abbassare il colesterolo e la pressione alta e protegge dalle malattie cardiache. E’ un antinfiammatorio naturale in caso di dolori articolari e per i suoi componenti è indicato in menopausa, in caso di psoriasi, osteoporosi, per rigenerare unghie e capelli fragili. L’olio di lino si trova nelle erboristerie ed è meglio sceglierlo ottenuto per spremitura a freddo in modo che siano garantite le proprietà e biologico.
Impacco per capelli secchi e sfibrati o con doppie punte. Miscelare un cucchiaino di olio di semi di lino in un cucchiaino di altro olio, jojoba o d’oliva, inumidire i capelli e passarlo con le dita formando delle ciocche, senza toccare il cuoio capelluto, insistendo sulle punte. Lasciare in posa per almeno mezz’ora con un asciugamano umido caldo in testa (l’umidità fa penetrare meglio l’olio) e risciacquare con shampoo delicato. E’ una maschera che va ripetuta, una volta alla settimana per 3 o 4 volte per ottenere buoni risultati, ma sono garantiti capelli nutriti e più lucidi. Considerate che l’olio di semi di lino ha proprietà seboriequilibranti quindi adatto a tutti i tipi di capelli ma non insisterei troppo sui capelli grassi.

Curiosità

L’olio di lino crudo viene usato per trattare il legno mentre quello cotto viene usato per il restauro dei mobili, solitamente non quello per uso alimentare che è più costoso. E’ un componente della crema Budwig, del metodo Kousmine, che aggiunge 2 cucchiaini di olio ad uno yogurt magro, al succo di mezzo limone, 1 banana matura, 2 cucchiaini di semi oleosi (sesamo, noci, mandorle, nocciole…), 2 cucchiaini di cereali crudi (riso integrale, grano saraceno…) e frutta fresca di stagione, il tutto frullato, per una colazione sana e naturale a prova di cali energetici.
Controindicazioni: consultare il medico prima dell’assunzione. Con un intestino particolarmente irritato e infiammato, il lino risulta irritante. In caso di ipotiroidismo perchè i semi contengono sostanze che diminuiscono l’attività della tiroide, assunto per lunghi periodi. Non superare le dosi consigliate (6 grammi al dì, 2 cucchiaini) per non incorrere in episodi di nausea, diarrea, gas intestinali e mal di stomaco.

Autore: Naturopata Angela Ballarati

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