Archivio mensile:gennaio 2016

Per fare le scarpe non ci vuole un bue

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Beatrice Montini

 

LA TENDENZA

 

Per fare le scarpe non ci vuole un bue: calzature vegan e «made in Italy»

Dalla londinese Nakfashion a Camminaleggero: i marchi che producono stivaletti, décolleté e sandali «animal free», sempre più cool e sostenibili

di Beatrice Montini

Alcuni modelli di scarpe di Nak Fashion (foto di NakFashion)
Alcuni modelli di scarpe di Nak Fashion (foto di NakFashion)
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Leggere, impermeabili, ecosostenibili, cool. E soprattutto «cruelty free». Parliamo di scarpe vegan, prive di derivati origine animale come pelle, cuoio, camoscio. Se le prime calzature dedicate a chi ha scelto questo stile di vita (ma non solo) risalgono all’inizio degli anni ’90 (uno dei marchi pionieri nel campo è il britannicoVegetarianShoes), col passare degli anni e la crescita di vegetariani e vegani nel mondo, le aziende che hanno deciso di puntare sui prodotti «animal free» si sono moltiplicate. Detto addio a uno stile molto spesso basic e decisamente casual, oggi le possibilità di trovare il modello che più si adatta al proprio piede (e al proprio look), si sono moltiplicate. Chi preferisce una scarpa comoda, bassa, da portare tutti i giorni ha l’imbarazzo della scelta. Ma anche chi vuole una calzatura più elegante, raffinata, lussuosa, non ha più le difficoltà di un tempo.

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Stivaletto o tacco 12: tutti gli stili delle scarpe vegan
Stivaletto o tacco 12

L’Italia e il made in Italy sono diventati un punto di riferimento anche per le aziende estere che producono calzature vegan. Un esempio su tutti è quello di Nak Fashion (acronimo di Not Animal Killed, nessun animale è stato ucciso), giovane start up londinese, che produce scarpe per uomo e donna. Ha debuttato a febbraio alla Fashion Week di Londra puntando sull’alta qualità dei materiali ma anche su modelli molto giovani e decisamente trendy. «Be, cool, not cruel» (sii cool, non crudele) è l’imperativo fashion di Nak. «Le nostre scarpe sono fatte a mano in Italia perché il vostro Paese è al top in questo– spiegano dall’azienda – Puntiamo su una produzione di alto livello sia nei materiali usati che nello stile delle scarpe, portando la massima attenzione a tutte le fasi, dalla confezione al prodotto finito». Nella collezione di Nak al momento sono presenti 9 modelli, 4 da uomo e 5 da donna che vai dai più classici décolleté agli stivaletti allacciati. Un unico colore: il nero. Ma con un pizzico di color acqua marina che richiama il marchio. Il materiale scelto è la microfibra di alta qualità, il materiale più usato come sostituto della pelle. «È poroso e traspirabile ma in confronto alla pelle animale è tre volte più leggero e 100% waterproof». Made in Italy sono anche le scarpe dell’azienda australiana Zette Shoes che propone modelli da donna in colori fluo e metallizzati (come il fucsia) adatti a chi piace osare (ovviamente senza crudeltà). E sulla qualità della produzione italiana punta anche VeganShoes e Le scarpe di Linus eNoah.

Filiera corta e riciclo

Totalmente italiana è la milanese Opificio V nata da un’idea di Paola Caracciolo, 36 anni, titolare dell’azienda nata nel 2013. Tutte le scarpe e gli accessori sono creati artigianalmente con l’impiego di materiali alternativi a cuoio e pelle. Ma non solo. Al posto della tradizionale scatola di scarpe viene usato un sacchetto di carta riciclata da destinare successivamente ad altri usi. Camminaleggero è stata invece creata da Carolina Pini, 42 anni, vegana: 3mila paia di scarpe vendute nel 2015, con una crescita del 50% all’anno. «Volevamo poter indossare scarpe senza derivati di origine animale, che fossero il risultato di una politica il più possibile attenta alla tutela dell’ambiente in tutti i suoi passaggi produttivi – spiegano dall’azienda – Volevamo poter offrire oggetti realizzati da manodopera artigiana e non dislocata dal luogo di progettazione». Uno dei punti di forza di Camminaleggero è infatti la produzione a «km zero», realizzata interamente tutta nel Nord Italia. «Sosteniamo le realtà artigiane locali del settore calzaturiero e lavoriamo privilegiando un’economia a filiera corta, per evitare inutili dispersioni e sprechi energetici», spiegano. Per quanto riguarda i materiali sostitutivi del cuoio la scelta va ancora alla microfibra «Le tomaie delle calzature sono realizzate in microfibra di ultima generazione, un materiale resistente e particolarmente leggero, traspirante e anallergico che, a seconda della tipologia, può risultare simil-pelle o simil-camoscio – spiegano dall’azienda – Per i modelli ad effetto “grease”, simil cuoio, la micofibra è stata ingrassata e bottalata, così da rendere il materiale ancora più resistente e morbido».

Abbigliamento Cruelty-free

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http://www.eticamente.net

 

GAIA DI GIOVANNI

Mentre l’autunno si mette al lavoro e ci scatena contro venti e piogge, noi ci occupiamo del cambio stagione e ci accorgiamo che forse è il caso di fare un salto per le vie del centro per dedicarci un po’ allo shopping.

Scarpe, maglioni, sciarpe e cappotti sono necessari, acquistiamo ciò che più ci piace, cerchiamo occasioni e prezzi moderati e torniamo a casa felici, rigenerati perché spesso andare per negozi è rilassante e terapeutico.

Ma ci siamo mai chiesti cos’è davvero ciò che stiamo comprando?

Che abbia la forma di una borsa o di un pantalone, cosa è servito perché prendesse forma, di cosa è fatto e, soprattutto, la sua nascita è stata causa di sofferenze?

In realtà ci sono due tipi di abbigliamento, quello che uccide perché è fatto di animali e quello cruelty-free, naturale e senza colpe.

Purtroppo col tempo ci siamo convinti del fatto che per sopravvivere alle stagioni troppo fredde o troppo calde siano necessarie pelli, piume e pellicce che, ovviamente, non ci appartengono perché necessarie solo a quelle creature alle quali sono state donate dalla natura.

Noi invece, che ci siamo evoluti e abbiamo imparato a creare, lavorare e raffinare gli elementi, abbiamo a nostra disposizione una varietà di materiali che si trovano in natura e che necessitano solo di qualche modifica per diventare a tutti gli effetti capi d’abbigliamento fatti apposta per noi, senza crudeltà e torture nè costi elevati.

 

Pensiamoci bene e tiriamo fuori un po’ di sensibilità che sta lì a soffocare, liberiamola e riflettiamo: riguardo alla produzione della lana, le pecore non vengono tosate con delicatezza e subiscono tagli e profonde ferite durante la procedura; le piume d’oca vengono strappate con violenza dal corpo dell’animale e questo provoca traumi e un doloroso disequilibrio tra la temperatura esterna e quella delle oche “spogliate”; la pelle è ricavata dai macelli e accenniamo soltanto alla produzione delle pellicce, argomento vergognoso e azione ingiustificabile.

Quello che ne viene fuori è una situazione di assoluta tristezza nella quale gli animali sono solo vittime e noi carnefici spesso inconsapevoli.

Dovremmo abituarci a leggere le etichette, riportano tutte le caratteristiche del prodotto e scopriremo che è davvero semplice, diventerà poi quasi necessario perché significherebbe dare a noi stessi la possibilità di scegliere ciò che riteniamo corretto piuttosto che accettare quello che il mercato ci impone.

Quando ci troviamo a passeggiare all’interno dei negozi facciamo una scelta consapevole e privilegiamo capi di velluto o flanella piuttosto che lana, capi in poliestere piuttosto che imbottiti di piume, capi in microfibra piuttosto che di pelle o cuoio.

I negozi cruelty-free non sono molti e la mancanza di interesse riguardo l’argomento è evidente dal fatto che gli unici negozi che rispettano gli animali si trovano in nella lista qui a fondo pagina. Se siete interessati a vestirvi in modo non-violento vi consigliamo di seguire il progetto stiletico uno dei principali siti italiani di raccolta di aziende di abbigliamento cruelty-free che rispettano i diritti dei lavoratori tessili e degli animali.

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Stiletico in collaborazione con AgireOra ha creato un un opuscolo a colori che spiega cosa evitare e cosa scegliere vestirsi e arredare casa senza crudeltà sugli animali. Se vi interessa scaricate gratuitamente l’opuscolo Vestire Vegan.

Ma ovunque la vendita è varia e in ogni negozio è possibile trovare abiti cruelty-free e non, basta solo controllare l’etichetta.

Le scarpe invece richiedono una maggiore attenzione perché spesso la suola è in cuoio e tutto il resto è fatto di pelle e si nota sia per l’aspetto sia per i prezzi elevati; ma grandi catene d’abbigliamento, come H&M e ZARA, propongono calzature fatte con materiali sintetici e di animali non c’è nessuna traccia, i prezzi sono bassi e la durata del prodotto è assicurata.

Allontaniamoci invece dalle grandi firme perché appartengono ad un mercato troppo cinico e crudele che pensa a vendere e ad espandersi, deve abbattere la concorrenza ed è una vera e propria guerra tra giganti che mai, proprio come ogni guerra, potrà essere in grado si lasciare un po’ di spazio al rispetto dell’altro.

Gaia Di Giovanni

Alternative Outfitters – vegan boutique

Negozi / Abbigliamento

. Pasadena (California)

Consigliato a chi è vegan perché: Meglio di così…

Scarpe, magliette, giubbotti, cappotti, cappelli, sciarpe, guanti, cinture, borse, portafogli, orologi, cosmetici… praticamente TUTTO!!!

Altreborse

Negozi / Abbigliamento

Vegan Consigliato perché: Sul sito è specificato che “Per la produzione di Altreborse non viene usato nessun materiale di origine animale.”

Borse, marsupi e tracolle, in gran parte unisex.

Amali

Negozi / Abbigliamento

Vegan Consigliato perché: Linea di abbigliamento 100% Vegan, fatto in Italia nel rispetto dei lavoratori.

Abbigliamento e accessori vegan donna/uomo

Beyond Skin

Negozi / Abbigliamento

Vegan

Scarpe di lusso vegan inglesi.

Bourgeois Boheme

Negozi / Abbigliamento

Vegan Consigliato perché: Scarpe molto curate nella qualità, nel design e nei materiali vegan ed eco-friendly, etiche e sostenibili anche nel processo produttivo. Ottimo servizio clienti.

Scarpe vegan da donna e da uomo

Calzature Noah

Negozi / Abbigliamento

Vegan Consigliato perché: Negozio on-line di scarpe vegan.

Scarpe vegan.

Chiaralascura

Negozi / Abbigliamento

Via Pescara 11. Olbia (Olbia-Tempio)

Vegan Consigliato perché: Qui si possono trovare t-shirt a tema vegan etiche al 100%, vegan, ecologiche, prodotte senza lo sfruttamento della manodopera e con colori atossici privi di pvc e ftalati. Il laboratorio di serigrafia utilizza solventi a base di mais e soia. Utile sia per i privati che vogliono acquistare abbigliamento bio sia per i gruppi, le associazioni e le aziende vegan che vogliono stampare gadget etici.

Abbigliamento biologico e fairtrade neutro e stampato. T-shirt, felpe, canotte, shopper e altri gadget a tema vegan o con illustrazioni originali, vendita libri di cucina vegan. Offre servizio di grafica pubblicitaria, serigrafia e stampa con colori atossici e tessuti bio e fairtrade con sconti per gruppi animalisti e associazioni. Non lavora a progetti che pubblicizzano sfruttamento animale.

Dalla Testa Ai Piedi

Negozi / AbbigliamentoNegozi / Solo cosmetici e detersivi

Vegan Consigliato perché: Tutti i prodotti sono vegan.

Nuovo sito e-commerce che vende prodotti vegan, cruelty free, ecobio e fairtrade. Sono presenti scarpe, sandali, infradito, detergenti unici (senza tensioattivi), creme ed olii da massaggio che si basano sulle terapie olistiche.

Deichmann

Negozi / Abbigliamento

Via Pio La Torre 8. Castel Maggiore (Bologna)

Non vegan ma consigliato a chi è vegan perché: Numerose scarpe in sintetico e tessuto, sia da uomo che da donna, a prezzi convenientissimi e dai modelli più che dignitosi.

Scarpe e accessori.

Free Rangers

Negozi / Abbigliamento

Vegan Consigliato perché: vende scarpe e accessori esclusivamente vegan.

GreenLife Concept store on line

Negozi / Abbigliamento

Consigliato a chi è vegan perché: C’è veramente di tutto… dalle scarpe agli accessori, all’intimo. Puoi veramente vestire interamente cruelty free. I prezzi sono contenuti e fanno anche offerte riservate ai clienti!
Oltre che on-line, sono presenti su strada a Pisa, Firenze e Lucca.
Non tutti i prodotti offerti sono vegan, serve quindi controllare cosa si acquista.

Abbigliamento ed accessori ecologici, biologici, vegan, riciclati. Scarpe vegan. Accessori in camera d’aria, legno, tessuti riciclati, sacchetti di caffè riciclati. Intimo biologico vegan. Calze in bambù e tanto altro.

H-EARTH Ethic & EcoUnderwear

Negozi / Abbigliamento

Vegan Consigliato perché: Intimo da donna e da uomo, abbigliamento fitness/yoga e collant in seta vegetale.
Tutto il processo produttivo avviene il Italia, in Toscana, nel raggio di 10 km, utilizzando fibre vegetali (bambù, fibra di amido, seta vegetale) che uniscono vantaggi delle fibre sintetiche, quali la capacità di eliminare il sudore in pochi secondi, a quelli di un materiale completamente ecologico garantendo quindi alla pelle la naturale traspirabilità.
Dal sito ufficiale: “Nella nostra collezione non ci sono materie prime di origine animale e i test che garantiscono la qualità dei materiali in termini di dermocompatibilità e ipoallergenicità sono stati effettuati su persone presso l’Università di Parma .”
Oltre che vegan-friendly il processo produttivo è etico e a basso impatto ambientale.

Intimo da donna e da uomo, abbigliamento fitness/yoga e collant in seta vegetale.

Kpacha!

Negozi / Abbigliamento

Consigliato a chi è vegan perché: Artigianato vegan a prezzi ragionevoli!

Sciarpe e colli fatti a maglia da una ragazza italiana che vive in Germania con materiali vegan, in tanti colori, belli, morbidi e caldi.

Le scarpe di Linus

Negozi / Abbigliamento

Via Teatro Filarmonico, 3. Verona

Vegan Consigliato perché: Vende calzature ad accessori vegan

Linea non violenta di calzature ed accessori realizzati con i migliori materiali alternativi alla pelle

Lulu’s

Negozi / Abbigliamento

Consigliato a chi è vegan perché: Veloce nelle spedizioni che arrivano tramite corriere SDA in un massimo di 5 giorni. I prezzi sono validi e mai troppo alti, spesso sul sito ci sono sconti. Controllate ogni tanto! C’è un’apposita sezione del sito in cui si trovano un sacco di scarpe in VEGAN SUEDE o FAKE LEATHER (finta pelle), davvero carine ed economiche! Super consigliato!

Negozio di abbigliamento, scarpe, accessori

Made for change

Negozi / Abbigliamento

Via del Cimitero 8/E. Meda (Milano)

Non vegan ma consigliato a chi è vegan perché: I tessuti utilizzati sono tutti biologici certificati, la produzione è 100% Made in Italy, con filiera corta e trasparente. Principali tessuti utilizzati sono: cotone biologico, fibra di bamboo, fibra di cereali.

Abbigliamento biologico donna, uomo e bambino.

MeatOut’s Shop

Negozi / Abbigliamento

Consigliato a chi è vegan perché: Il MeatOut’s Shop propone ebooks di ricette vegan e spillette, tazze, borse, grembiuli, felpe e t-shirts con scritte come I Love Veg, 100% pure Veg, Veg*n.

Ebooks di ricette vegan, spillette, tazze, borse, grembiuli da cucina, felpe e t-shirts vegan

Merrell

Negozi / Abbigliamento

Non vegan ma consigliato a chi è vegan perché: Ha una sezione di scarpe “vegan friendly”, marca Aegis, sportive.

E’ un negozio di scarpe, presente in varie città, che vende anche on-line.

Merry Cherry Vegan

Negozi / Abbigliamento

Via Rubens 14 ang. via Caccialepori. Milano

Vegan Consigliato perché: Ha aperto da poco ed e’ tutto vegan:-)

Scarpe, borse, accessori SOLO VEGAN

Minga Berlin

Negozi / Abbigliamento

Non vegan ma consigliato a chi è vegan perché: Al momento (giugno 2015) tutto il catalogo è in cotone bio elasticizzato, ad eccezione di un modello non vegan, in lana.
La taglia è l’unica differenza tra i vari reparti: i colori e le fantasie sono “free of gender”. In vendita anche sciarpini in cotone bio e confezioni multipack di calzini prezzo ridotto.

Calzini coloratissimi per donna, uomo e bambino, in cotone biologico.

New Rock Italia

Negozi / Abbigliamento

Non vegan ma consigliato a chi è vegan perché: All’inizio di quest’anno hanno messo a disposizione diversi modelli in versione vegan.

Le calzature proposte da NEW ROCK sono pensate per Rockers, metallari, dark, goth, bikers, alternative.

Panta Rei Cruelty Free Store

Negozi / Abbigliamento

Vegan Consigliato perché: Vende scarpe vegan

Scarpe vegan di tipo casual in canapa, lino, cotone e microfibra

Pants to Poverty

Negozi / Abbigliamento

Non vegan ma consigliato a chi è vegan perché: Intimo coloratissimo, per donna e uomo, in cotone bio e fair trade .
Tutta l’attività si basa sul concetto di moda etica, sostenibile, eco-friendly e socialmente responsabile, a partire dalla coltivazione del cotone in India, con numerosi progetti per migliorare le condizoni delle comunità locali.
L’assortimento è completamente vegan, in cotone bio e fair trade – non si tratta però di un marchio dichiaratamente e intenzionalmente vegan quindi non c’è garanzia che in futuro possa vendere prodotti con materiali di origine animale.

Intimo coloratissimo, per donna e uomo, in cotone bio e fair trade .

Pensieri Vegani

Negozi / Abbigliamento

Vegan Consigliato perché: L’intero ricavato viene devoluto a sostegno del rifugio Ippoasi per animali da fattoria.

Magliette, felpe ed accessori con slogan vegan ed antispecisti. L’intero ricavato viene devoluto a sostegno dell’Ippoasi.

Roots of Compassion

Negozi / Abbigliamento

Vegan Consigliato perché: Negozio tedesco solo on-line, vende materiale vegan e straight edge, sulla liberazione animale e sull’antispecismo.

Abbigliamento, alimentari, opuscoli, libri, dvd e accessori

Scarpe Vegane Artigianali

Negozi / Abbigliamento

. Barletta (Bari)

Consigliato a chi è vegan perché: E’ un artigiano che ha cominciato da poco a produrre calzature vegane e va sostenuto. Non ha un negozio fisico ma ha il suo laboratorio a Barletta.

Calzature vegane, borse, portafogli, cinte, portatabacco, ecc.

Stile Naturale Shop

Negozi / Abbigliamento

Consigliato a chi è vegan perché: Abbiamo una sezione specificatamente dedicata ai vegani, con abbigliamento, accessori, detersivi e cosmesi.

Vendiamo prodotti etici, ecologici, biologici di artigiani e piccole medie aziende italiane che fanno prodotti per animalisti, cruelty free, vegani. Vasta è la scelta di cuscini imbottiti di materiale naturale (pula di farro, miglio, grano saraceno ecc).

Susan Nichole

Negozi / Abbigliamento

Vegan Consigliato perché: Borse e portafogli vegan di ottima fattura e di bell’aspetto, interamente cruelty free.
E’ presente una sezione “samples” con prezzi molto ribassati.
Ottimi la qualità dei materiali e lo stile delle borse, attuale e classico allo stesso tempo.
Tutti i prodotti sono vegan.

Borse e portafogli,

Tdogarden

Negozi / Abbigliamento

Consigliato a chi è vegan perché: E’ un sito che vende prodotti con un’attenzione particolare per gli animali disabili e l’ambiente, promuovendo anche appelli settimanali per adozioni e mostra banner contro i macelli. In alcuni prodotti ho visto l’indicazione esplicita che sono “privi di prodotti di origine animale”. Sembra un sito nuovo ancora in allestimento.

Consulenza e prodotti per l’agricoltura sociale, attrezzi per ortoterapia, prodotti per animali disabili, integratori quasi introvabili per piccoli animali debilitati o in degenza post operatoria.

Tivydale

Negozi / Abbigliamento

Vegan Consigliato perché: Tutti i modelli sono cruelty free – anche le colle sono prive di componenti di origine animale (http://www.tivydale.com/about/) e vengono prodotti in Europa, in stabilimenti a conduzione familiare in Spagna e nel Regno Unito.

Stivali, stivaletti, sandali e decollètè accattivanti e a prezzi abbordabili.

Treesse

Negozi / Abbigliamento

Via Torino 18. Milano

Consigliato a chi è vegan perché: Sono una marca dichiaratamente vegan e se è possibile trovarle anche in Italia e potersele provare conviene farci un salto.

Vende anche scarpe vegan della marca Macbeth, e ce ne sono alcune molto carine! http://macbethshop.com/

Tu&Tu

Negozi / Abbigliamento

. Capriva del Friuli (Gorizia)

Vegan Consigliato perché: Tutte le collezioni sono completamente cruelty free (http://www.tuetu.it/it/tutu-animal-free-2/)

Linea di abbigliamento 100% made in Italy, che unisce design e qualità all’attenzione per l’ambiente e i lavoratori, nell’ottica di un’economia sostenibile.

Vegan Shoes

Negozi / Abbigliamento

Vegan Consigliato perché: Scarpe vegan prodotte con materiali prodotti in Italia.
Sono assemblate da piccole aziende artigiane bresciane.

Scarpe vegan 100% made in Italy.

Will’s Vegan Shoes

Negozi / Abbigliamento

Vegan Consigliato perché: Bellissime scarpe e accessori vegan. Il servizio è rapido e cortese e le scarpe sono veramente comode e di ottima qualità.

Scarpe vegan per uomo e donna

Yes.life Store

Negozi / Abbigliamento

Consigliato a chi è vegan perché: Ci sono molti prodotti che sono al 100% vegani.

Abbigliamento eco bio, scarpe e borse vegane, gadget ecologici, abbigliamento bio e giochi bio per bambini.

You’re So Vegan

Negozi / Abbigliamento

Vegan Consigliato perché: E’ tutto vegan!

Accessori, scarpe, borse e abbigliamento di alcuni dei marchi vegan più fashion (Vaute Couture, Melie Bianco, Cri de Coeur, Cornelia Guest…) senza spese di dogana.

Aggiornamenti

24/01 22:17 Myeu ha segnalato la ricetta Moro de guandules

23/01 22:02 Un utente ha segnalato il locale Veggy Days a Catania (Catania)

23/01 22:00 Blupatty ha inserito un annuncio nella categoria “Cerco lavoro”

23/01 22:00 bea_veghome ha inserito un annuncio nella categoria “Cerco lavoro”

22/01 23:50 Didi189 ha segnalato la ricetta Frullato in giallo

22/01 23:43 Un utente ha segnalato il negozio Veggie Market a Torino

20/01 22:22 RibesNero ha commentato la ricetta Vegella extradark

20/01 22:22 RibesNero ha commentato la ricetta Pan di Spagna

15/01 23:36 peggy87 ha segnalato il locale Un pizzico di zenzero a Alba (Cuneo)

15/01 23:36 Un utente ha segnalato il locale B&B Il Frantoio di Cannoreto a Camaiore (Lucca)

15/01 23:34 double23g ha inserito un annuncio nella categoria “Relazioni sentimentali”

14/01 22:15 Myeu ha segnalato la ricetta Ragù di soia

14/01 20:55 Un utente ha segnalato il locale Trattoria al Pirio a Torreglia (Padova)

14/01 20:55 Un utente ha segnalato il locale 34Design Cafè & restaurant a Cervia (Ravenna)

14/01 20:55 GuidoMarcodini ha segnalato il locale Cibo a Aosta

Tutti gli aggiornamenti nella paginaVeganHome / Novità.

NEW YORK: VIETATO ENTRARE CON LE PELLICCE IN MOLTI LOCALI DEL GREENWICH VILLAGE

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http://www.veganlifestyle.it

 

Revision

Ci sono dei locali a New York dove presentarsi con una pelliccia costosa non vi farà ottenere il pass oltre la corda di velluto, anzi sarete, neanche troppo gentilmente, invitati ad andarvene.

 I locali appartengono al famoso Johnny Barounis che possiede club sulla Upper East Side,  Lower East Side e nell’East Village di New York, Gallery Bar, Back Room e Revision quest’ultimo arredato con materiali di recupero.

Ebbene Barounis si rifiuta di servire clienti che si presentano nei suoi locali con indosso una pelliccia.

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“Sono sempre stato anti-caccia e anti-pelliccia. “Noi alla gente diciamo che sono invitati a entrare, ma il pelo rimane fuori”

“Gli animali allevati per la loro pelliccia sono spesso tenuti in piccoli spazi grandi come quelli delle galline allevate in batteria e poi vengono uccisi per soffocamento, folgorazione, gas e veleno è qualcosa di inaccettabile”

Il 51enne vegetariano membro della Peta ( l’Organizzazione mondiale per salvaguardia degli animali), ha convinto molti fan e alcuni critici con la sua posizione anti-crudeltà.

Da più di dieci anni ormai controlla che i clienti ai suoi bar non indossino nulla derivante dalla crudeltà sugli animali e questo divieto si estende anche all’utilizzo di alcuni alimenti, come la carne di vitello e foie gras.

Mentre la gente di notte affolla i suoi locali alla moda, i bodyguard all’ingresso controllano pelli e pellicce assicurandosi che siano ecologiche.

Se molti clienti abituali sono a conoscenza della regola, alcuni avventori sono stati colti di sorpresa. Lo scorso inverno al Back Room una donna si arrabbiò quando le fu negato l’ingresso a causa della sua giacca.

“Ha chiamato la polizia e per poco non la portavano dentro per falso allarme”, ha detto Barounis.

Ricordate le pellicce vero ormai sono OUT

MODA: BORSE E SCARPE FASHION E CRUELTYFREE

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http://www.veganlifestyle.it

borse di carta

La moda può essere crueltyfree cioè non utilizzare per la propria produzione di abiti e accessori alcun componente di origine animale, ed ecologica con un impatto ambientale ridotto ai minimi termini? Si certo, può esserlo se vuole.

Ci sono molti materiali infatti che sono un’alternativa efficace alla pelle che oltre ad essere altamente inquinante a causa degli additivi chimici utilizzati per la sua lavorazione come  cromo, tannini, solventi, resine che contaminano falde acquifere, mari e terreni, è uno dei mercati più crudeli nei confronti degli animali perché per produrre la pelle in realtà si uccidono numeri impressionanti di bestiame solo per quell’esclusivo utilizzo.

La pelle, al contrario di quel che sono le credenze comuni, non si ricava solo come conseguenza della macellazione. Gli allevamenti di mucche da carne e gli allevamenti di mucche da concia sono due cose ben distinte.

Ed allora ecco un elenco di materiali assolutamente crueltyfree, che anche stilisti di nome stanno incominciando ad utilizzare  nelle loro collezioni, come alternativa a quelli comuni.

1) La carta

Avreste mai immaginato che la carta potesse essere utilizzata per produrre borse belle e resistenti? Il materiale utilizzato è il washi, una carta delicata derivata dalla corteccia dell’albero Kozo  (un parente giapponese del gelso comune). Si può facilmente lavorare e trasformare in splendide creazioni come questa

borsa di carta

 

2) Il sughero

Il sughero è considerato uno dei materiali più ecocompatibili esistenti. E’ impermeabile, naturale e facilmente riciclabile .
Non sorprende che sia stato utilizzato da grandi marchi come Chanel e Louboutin per le loro creazioni, così come quelli minori eco-friendly.  La sua qualità di resistenza all’acqua permette anche di essere modellato per gli ombrelli

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3) Cotone cerato

Il cotone cerato, preferibilmente biologico, è un sostituto perfetto per la pelle. Il materiale è flessibile, impermeabile, e, a differenza della pelle, facilmente lavabile. Ha un impatto ambientale minimo ed è estremamente versatile.

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4) Collstone pelle

Un nuovo tipo di ‘pelle’ in pietra ardesia cucibile, ha una finitura opaca grigia ed ha l’aspetto invecchiato di pelle malconcia. E’un materiale assolutamente nuovo ed avrà un futuro solido come una roccia.

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5) La pelle di corteccia di albero

Simile al sughero ma derivata da legno sostenibile a rapida crescita, la “pelle” di corteccia è molto resistente, ed un pezzo non è mai uguale ad un altro, grazie alle varie grane naturali del prodotto. Può essere realizzato sottile come vera pelle, per creare giacche e pantaloni.

E’ trattato con prodotti chimici non tossici per renderlo resistente e sufficientemente flessibile per essere cucito.

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Per essere Vegan bisogna essere ricchi?

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Ogni diritto dell’articolo sottostante appartiene a http://www.veganblog.it

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Cucinare Vegan non è “cosa da ricchi” come a volte abbiamo sentito affermare… Tutt’altro.

La cucina Vegan privilegia prodotti freschi e di stagione mediamente dal costo più basso delle “primizie”. Inoltre la stessa cultura del cucinare naturale porta verso una semplificazione finalizzata ad apprezzare i sapori veri degli ingredienti, piuttosto che quelli artefatti dei prodotti industriali.
Forse è richiesto un pò più di tempo nella preparazione e questo mal si concilia con i ritmi di vita purtroppo oggi diffusi, ma questo può essere anche un concreto motivo per riappropiarsi del proprio tempo affinchè il cucinare, da “sporco lavoro” torni ad essere la gioia di esprimere una forma d’arte che come tutte le vere forme d’arte, si basano sulla condivisione e sul dono.

Sempre in tema di risparmio, il cucinare Vegan con semplici ingredienti, oltre a migliorare le capacità culinarie grazie ad un rapporto più diretto e sincero con ogni ingrediente, porta ad eliminare gli sprechi, perchè come i migliori cuochi sanno, i piatti migliori si fanno con gli ultimi avanzi della dispensa.

Che costo avrà mai un piatto di spaghetti al pomodoro fumante con una foglia di basilico ed un filo d’olio a crudo… Niente di fronte al costo di una pietanza carnivora.

La cucina Vegan è una cucina che con minor spesa permette di essere dei veri buongustai…