NEW YORK: VIETATO ENTRARE CON LE PELLICCE IN MOLTI LOCALI DEL GREENWICH VILLAGE

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Ci sono dei locali a New York dove presentarsi con una pelliccia costosa non vi farà ottenere il pass oltre la corda di velluto, anzi sarete, neanche troppo gentilmente, invitati ad andarvene.

 I locali appartengono al famoso Johnny Barounis che possiede club sulla Upper East Side,  Lower East Side e nell’East Village di New York, Gallery Bar, Back Room e Revision quest’ultimo arredato con materiali di recupero.

Ebbene Barounis si rifiuta di servire clienti che si presentano nei suoi locali con indosso una pelliccia.

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“Sono sempre stato anti-caccia e anti-pelliccia. “Noi alla gente diciamo che sono invitati a entrare, ma il pelo rimane fuori”

“Gli animali allevati per la loro pelliccia sono spesso tenuti in piccoli spazi grandi come quelli delle galline allevate in batteria e poi vengono uccisi per soffocamento, folgorazione, gas e veleno è qualcosa di inaccettabile”

Il 51enne vegetariano membro della Peta ( l’Organizzazione mondiale per salvaguardia degli animali), ha convinto molti fan e alcuni critici con la sua posizione anti-crudeltà.

Da più di dieci anni ormai controlla che i clienti ai suoi bar non indossino nulla derivante dalla crudeltà sugli animali e questo divieto si estende anche all’utilizzo di alcuni alimenti, come la carne di vitello e foie gras.

Mentre la gente di notte affolla i suoi locali alla moda, i bodyguard all’ingresso controllano pelli e pellicce assicurandosi che siano ecologiche.

Se molti clienti abituali sono a conoscenza della regola, alcuni avventori sono stati colti di sorpresa. Lo scorso inverno al Back Room una donna si arrabbiò quando le fu negato l’ingresso a causa della sua giacca.

“Ha chiamato la polizia e per poco non la portavano dentro per falso allarme”, ha detto Barounis.

Ricordate le pellicce vero ormai sono OUT

MODA: BORSE E SCARPE FASHION E CRUELTYFREE

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borse di carta

La moda può essere crueltyfree cioè non utilizzare per la propria produzione di abiti e accessori alcun componente di origine animale, ed ecologica con un impatto ambientale ridotto ai minimi termini? Si certo, può esserlo se vuole.

Ci sono molti materiali infatti che sono un’alternativa efficace alla pelle che oltre ad essere altamente inquinante a causa degli additivi chimici utilizzati per la sua lavorazione come  cromo, tannini, solventi, resine che contaminano falde acquifere, mari e terreni, è uno dei mercati più crudeli nei confronti degli animali perché per produrre la pelle in realtà si uccidono numeri impressionanti di bestiame solo per quell’esclusivo utilizzo.

La pelle, al contrario di quel che sono le credenze comuni, non si ricava solo come conseguenza della macellazione. Gli allevamenti di mucche da carne e gli allevamenti di mucche da concia sono due cose ben distinte.

Ed allora ecco un elenco di materiali assolutamente crueltyfree, che anche stilisti di nome stanno incominciando ad utilizzare  nelle loro collezioni, come alternativa a quelli comuni.

1) La carta

Avreste mai immaginato che la carta potesse essere utilizzata per produrre borse belle e resistenti? Il materiale utilizzato è il washi, una carta delicata derivata dalla corteccia dell’albero Kozo  (un parente giapponese del gelso comune). Si può facilmente lavorare e trasformare in splendide creazioni come questa

borsa di carta

 

2) Il sughero

Il sughero è considerato uno dei materiali più ecocompatibili esistenti. E’ impermeabile, naturale e facilmente riciclabile .
Non sorprende che sia stato utilizzato da grandi marchi come Chanel e Louboutin per le loro creazioni, così come quelli minori eco-friendly.  La sua qualità di resistenza all’acqua permette anche di essere modellato per gli ombrelli

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3) Cotone cerato

Il cotone cerato, preferibilmente biologico, è un sostituto perfetto per la pelle. Il materiale è flessibile, impermeabile, e, a differenza della pelle, facilmente lavabile. Ha un impatto ambientale minimo ed è estremamente versatile.

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4) Collstone pelle

Un nuovo tipo di ‘pelle’ in pietra ardesia cucibile, ha una finitura opaca grigia ed ha l’aspetto invecchiato di pelle malconcia. E’un materiale assolutamente nuovo ed avrà un futuro solido come una roccia.

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5) La pelle di corteccia di albero

Simile al sughero ma derivata da legno sostenibile a rapida crescita, la “pelle” di corteccia è molto resistente, ed un pezzo non è mai uguale ad un altro, grazie alle varie grane naturali del prodotto. Può essere realizzato sottile come vera pelle, per creare giacche e pantaloni.

E’ trattato con prodotti chimici non tossici per renderlo resistente e sufficientemente flessibile per essere cucito.

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