Archivio mensile:aprile 2016

La resa è una vittoria 

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Lascia andare le persone che non fanno più parte della tua vita Addio

 

Quando in un rapporto si rompe qualcosa, si pensa subito a riparare quella spaccatura. Questo è quello che ti hanno sempre detto, non è vero?
Ma, cosa succede se riparare non è la soluzione giusta? E se fosse meglio lasciare andare quella persona, specialmente se non vuole più far parte della tua vita, magari per andare incontro ad un rapporto migliore e più gratificante?
Lasciare andare le persone a cui vogliamo bene può essere molto difficile, cerchiamo così disperatamente di aggrapparci alle cose anche quando non fanno più parte della nostra vita.
Perdere le persone a cui vogliamo bene è una parte naturale del nostro percorso, ma il più delle volte non pensiamo a noi e ci concentriamo su di loro, facciamo di tutto per rinsaldare un rapporto, anche quando in risposta, riceviamo solo rifiuto.
Sei consapevole che comportandoti in questo modo, non stai riconoscendo il tuo valore?

 

Ogni amicizia, ogni rapporto rappresentano una crescita. Invece di tenere il lutto per le persone che non sono più presenti nella tua vita, celebra quelle che ti stanno vicino, che credono in te e che hanno imparato a mettere da parte il loro orgoglio. E tu fai altrettanto con loro.
La perdita può essere uno dei sentimenti più dolorosi da sopportare ma nel corso del tempo, il dolore diminuisce e gli occhi si aprono al fatto che non abbiamo effettivamente più bisogno di quella persona.
Potrebbe non sembrare al momento, ma anche se credi di aver perso qualcosa di buono nella tua vita, sarà molto facile che presto ti attirerai un rapporto ancora migliore del precedente.

 

Noi, come individui, abbiamo la capacità mentale di giudicare chi ha un impatto positivo sulla nostra vita, il che significa che qualcuno può essere definito solo come una perdita se lo consapevolizziamo.
Indipendentemente dalle circostanze, tutto accade per una ragione. Anche se potrebbe non sembrare al momento, c’è una spiegazione sul motivo per cui quella persona non è più nella nostra vita.
Potrebbe portare tristezza, dolore e rimpianto, ma ogni perdita ci porta ad un viaggio che ci rende più forti.
Raccogliere i pezzi, piantando un sorriso sui nostri volti e trovare conforto nel fatto che le cose andranno meglio è il primo passo verso l’apprendimento per essere veramente felici da soli. Quindi, a cosa ci serve sprecare tempo ed energie per persone che non vogliono più fare parte della nostra vita?
Se qualcuno arricchisce le tue esperienze e plasma le tue memorie, è degno del tuo tempo. E se questo non succede? Così sia. Devi smettere di cercare di forzare le cose perché hai paura di rimanere solo. Devi smettere di aggrapparti alle vane speranze solo perché non hai ricordo di te stesso senza quella persona e infine, devi smettere di preoccuparti e continuare a pensare che le cose alla fine andranno a posto. Se le cose non vanno bene, non è la fine.

Tu sei tu, indipendentemente da chi ti sta vicino.
Se qualcuno non ci tratta come ci meritiamo, non dovremmo accettare il suo comportamento solo perché è quello che pensiamo di meritarci. Noi non dobbiamo mai accontentarci.
Alcune persone hanno la malsana abitudine di fare del male a chi gli sta accanto, ma possiamo scegliere di non cadere vittima di questo, e noi altrettanto, dobbiamo essere coerenti con le parole che diciamo, sempre.
I nostri corpi assorbono le vibrazioni, e se qualcosa di profondo dentro di noi ci dice che qualcosa non va su una situazione o su una persona, dobbiamo fidarci. Agendo sull’istinto e sull’intuizione invece che sulle emozioni di persuasione. Questo è il modo migliore per decidere chi può rimanere e chi deve andare.
Mentre è difficile accettare che non tutti coloro che entrano nella nostra vita sono destinati a rimanerci, noi come esseri umani siamo predisposti per interagire sempre con nuove persone, per esplorare, scoprire, per crescere, e tutto questo non può essere frenato da persone che non hanno la nostra stessa capacità.
Così, quando sentiamo che stiamo cadendo a pezzi, abbiamo bisogno di ricordare a noi stessi come quella persona ci ha fatto sentire. Non quando eravamo ingenuamente contenuti, ma quando eravamo dolorosamente tristi e amaramente confusi.
La vita è troppo breve per essere vissuta con tristezza, rabbia, rammarico, sensi di colpa e tutte quelle credenze e convinzioni limitanti che ci portiamo dietro. Abbiamo bisogno di imparare a circondarci di persone che ci fanno crescere, che ci fanno stare bene, che ci amano per quelli che siamo, senza il bisogno di indossare inutili maschere. Ma se questo non avviene, sarebbe meglio lasciarli andare.
Non devi sentirti in colpa quando allontani una persona “tossica”dalla tua vita.
Nessuno ha il diritto di infettarci con negatività e dubbi. Verrà un punto nella vita in cui ti stancherai di dover provare a te stesso di essere in grado di sistemare sempre le cose.
Questo non è rinunciare; è rendersi conto che ci meritiamo di più.

Vegani & Co.

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Vegani e vegetariani, ma quali sono le differenze? Spesso se ne sente parlare come fossero la stessa cosa, ma invece non è così.

I due termini non sono sinonimi, indicano semplicemente due tipi di alimentazione simili, ma con qualche differenza importante da sottolineare.

La differenza sostanziale è che i vegetariani non mangiano carne, né di animali che vivono sulla terra né in mare (quindi banditi bovini, suini, ovini, ma uccelli e anche pesci, crostacei e molluschi).

I vegani (anche detti vegetaliani), invece, rifiutano tutti i cibi di origine animale, compresi i loro derivati. Questo perché l’obiettivo è non solo quello di non uccidere gli animali, ma anche di non farli soffrire sfruttandoli per le nostre esigenze alimentari. Ciò vuol dire che, oltre a non mangiare carne, non mangiano nemmeno le uova, il formaggio, il miele, ecc.

Tra l’altro, non si tratta solo di alimenti. Sia i vegetariani che i vegani evitano anche di usare tutti i prodotti cosmetici o i capi d’abbigliamento che contengono ingredienti animali o che siano stati testati su di loro. I vegani non usano nemmeno la seta, i piumini d’oca o la lana.

Tra questi due tipi esistono poi numerose varianti: i semivegetariani, che eliminano solo le carni rosse, ma non quelle bianche; gli ovo vegetariani che eliminano tutti i tipi di alimenti animali tranne le uova; i latteovegetariani che mangiano solo alimenti derivati da latte o suoi derivati per integrare la dieta. E poi ci sono anche i crudisti, che mangiano solo gli alimenti a crudo, preferibilmente biologici e non lavorati, e i fruttariani, che invece si nutrono solo di frutta.

 

LE BACCHE DI ACAI E LE LORO IMPORTANTI PROPRIETÀ NUTRITIVE

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Tutti i diritti appartengono al sito http://www.veganismo.it

Testo e foto di proprietà http://www.veganismo.it

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L’Euterpe oleracea, più conosciuta come açaí, è una palma amazzonica che produce delle bacche dalle proprietà terapeutiche. Per la popolazione locale, rappresentano un alimento di fondamentale importanza, che può arrivare a costituire il 42% della dieta di un indigeno.

Le bacche di açaí sono composte prevalentemente d’acqua e ricche di vitamine, in particolare di vitamina A, con la quale favoriscono il mantenimento di una buona vista e di una regolare microcircolazione, vitamina C, dalle proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie, e vitamina E, che migliora l’efficienza del sistema cardiocircolatorio, preserva l’elasticità dei tessuti e previene le infezioni causate dai batteri. Sono anche presenti delle buone quantità di sali minerali, tra cui calcio, potassio e fosforo, e di fibre, che forniscono un eccellente supporto alle funzioni intestinali.

I poteri antiossidanti che esercitano sono dovuti principalmente alla notevole percentuale di polifenoli, che contrastano l’azione dei radicali liberi e depurano l’organismo dalle scorie e dalle tossine, mantenendolo giovane e scongiurando l’invecchiamento precoce delle cellule. Il loro potere saziante e l’azione stabilizzante del livello del colesterolo, invece, sono dovute ai fitosteroli ed ai grassi insaturi omega-3 ed omega-6.

Il consumo delle bacche di açaí sostiene lo sforzo fisico, agendo come un energizzante naturale e prevenendo i danni che i muscoli potrebbero subire. Combinandole altri alimenti depurativi, possono effettuare un’accurata pulizia dell’intestino e del colon, favorendo il corretto funzionamento dell’intero apparato gastrointestinale. Inoltre, contribuiscono a fortificare le pareti dei vasi sanguigni, scongiurandone la fragilità, ed a salvaguardare il sistema immunitario e quello nervoso centrale.

Bacche di acaiSi possono consumare fresche, mescolandone la polpa con dello sciroppo di guaranà ed altre varietà di frutta fresca tagliate a pezzetti, come fanno i brasiliani, sotto forma di succo oppure come infuso. Presso i negozi biologici e le erboristerie, infatti, sono reperibili la polpa congelata, la polvere ed il liofilizzato. I loro contenuti nutritivi si possono assumere anche attraverso il consumo di un integratore, da utilizzare dopo aver consultato il proprio medico curante. In genere, è consigliabile non consumare più di una o due moderate porzioni di bacche di açaí al giorno, inserendole in modo opportuno nella propria dieta.

Nonostante vantino molteplici proprietà straordinarie, le bacche di açaí vanno consumate con parsimonia, poiché un eccessivo apporto dei loro elementi nutritivi può provocare delle conseguenze spiacevoli. In particolare, un eccesso di fibre può sfociare nel meteorismo e nella diarrea, mentre i fito nutrienti possono suscitare delle irritazioni alle pelle o alle vie respiratorie ai soggetti che ne sono allergici. Inoltre, sono sconsigliate alle donne in gravidanza o in fase di allattamento.

Un’alimentazione sana

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Si ringrazia la società Scientifica di Nutrizione Vegetariana alla quale appartengono i diritti dell’articolo sottostante.

http://www.scienzavegetariana.it/salute/nutrizione-vegetariana.html

I contenuti di questa pagina web non hanno lo scopo di fornire consigli medici individuali. Tutte le prescrizioni mediche vanno richieste direttamente a professionisti qualificati.

alimentazione piatto

 

In questa sezione è resa disponibile una collezione di articoli medico-scientifici riguardanti le proprietà dei singoli nutrienti (ferro, calcio, grassi, proteine, ecc.) e cibi, considerazioni sull’alimentazione nelle varie fasi della vita (infanzia, gravidanza, ecc.), informazioni di base, posizioni ufficiali e altro.

Alcuni articoli sono traduzioni di articoli scientifici in inglese, altri sono scritti direttamente per il pubblico italiano. Sono tutti comprensibili anche ai “non addetti ai lavori”, ma quelli pensati esplicitamente per il pubblico generale sono contrassegnati dalla dicitura “(div)”.

Per consigli pratici su come organizzare una sana alimentazione quotidiana, invitiamo a consultare il sito di il PiattoVeg, a cura di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.

E’ inoltre disponibile anche una raccolta di articoli sul ruolo dell’alimentazione nella prevenzione e nel trattamento delle principali malattie degenerative. Si trova alla pagina Prevenzione delle malattie

 

Le informazioni di base

Posizioni Ufficiali e Linee Guida

Ciclo Vitale

Sport

Ecologia della Nutrizione

Studi di Popolazione

(contiene la sintesi dei risultati dei principali studi epidemiologici condotti sui vegetariani nel mondo)

Tabelle nutrizionali

Calcio e Latte

Uova

Soia

Ferro

Proteine

Vitamina B12

Argomenti in breve (div)

Link

Diventare vegetariani

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“Diventare vegetariani in modo consapevole senza politica e settarismi”.

I contenuti di questa pagina web non hanno lo scopo di fornire consigli medici individuali. Tutte le prescrizioni mediche vanno richieste direttamente a professionisti qualificati.

vegan approved

A cura di SSNV

http://www.scienzavegetariana.it

Con alimentazione “vegetariana”, si intendono, in ambito scientifico, tutte le varianti, dalla latto-ovo-vegetariana alla vegana (100% vegetale), anche se invece nel linguaggio comune si utilizza il termine “vegetariana” per intendere la latto-ovo-vegetariana.

In questa pagina introduttiva illustreremo i vantaggi di questo tipo di scelta alimentare, che sono tanto maggiori quanto più l’alimentazione è basata su cibi vegetali assunti in maniera variata, piuttosto che sui derivati animali.

Cosa significa “vegetariano”

Iniziamo con la definizione della parola “vegetariano”, che, come già spiegato, nella letteratura scientifica viene utilizzata per indicare tutte le varianti dell’alimentazione a base vegetale: latto-ovo-vegetariana, latto-vegetariana (o ovo-vegetariana), vegana (100% vegetale).

Latto-ovo-vegetarismo (LOV)

Composizione della dieta

Una dieta LOV ben pianificata si basa principalmente su alimenti di origine vegetale, consumati in modo variato e meglio se in forma integrale o semintegrale: cereali, legumi, verdura, frutta, frutta secca e semi oleaginosi, alghe. Chi sceglie questa variante consuma anche cibi animali indiretti, cioè latte e suoi derivati, uova e loro derivati, mentre sono esclusi tutti i tipi di carne animale e derivati (mammiferi, uccelli, pesci, molluschi e crostacei).

Aspetti salutistici

L’esclusione di cibi a base di carne dalla dieta favorisce un maggior consumo di cibi vegetali che apportano nutrienti protettivi, e permette di evitare gli effetti dannosi sull’organismo di alcuni nutrienti contenuti negli alimenti animali (grassi saturi, colesterolo, proteine animali e ferro eme, nonché tossici ambientali), che rappresentano fattori di rischio delle principali malattie croniche (malattie cardiovascolari, ipertensione, obesità, diabete, alcuni tipi di tumore, etc).
Per lo stesso motivo andrebbero eliminati anche gli alimenti di origine animale indiretta (latticini e uova), in quanto causano gli stessi danni. Scegliendo di consumarli, vanno consumati in quantità molto limitata, anche perché l’assunzione di cibi animali ricchi di calcio (latte e derivati) può compromettere lo stato del ferro.

Latto-vegetarismo (LV)

Composizione della dieta

Una dieta LV ben pianificata si basa principalmente su alimenti di origine vegetale, consumati in modo variato e meglio se in forma integrale o semintegrale: cereali, legumi, verdura, frutta, frutta secca e semi oleaginosi, alghe. Chi sceglie questa variante consuma anche latticini, mentre sono esclusi tutti i tipi di carne animale e derivati (mammiferi, uccelli, pesci, molluschi e crostacei).

Aspetti salutistici

Come per la dieta LOV, l’esclusione di cibi a base di carne dalla dieta favorisce un maggior consumo di cibi vegetali che apportano nutrienti protettivi, e permette di evitare gli effetti dannosi sull’organismo di alcuni nutrienti contenuti negli alimenti animali (grassi saturi, colesterolo, proteine animali, ferro eme, nonché tossici ambientali), che rappresentano fattori di rischio delle principali malattie croniche (malattie cardiovascolari, ipertensione, obesità, diabete, alcuni tipi di tumore, etc). L’eliminazione di uova e loro derivati contribuisce a ridurre ulteriormente, rispetto alla dieta LOV, l’assunzione di grassi di origine animale, soprattutto colesterolo.
Per lo stesso motivo andrebbero eliminati anche i latticini, in quanto causano gli stessi danni. Se li si consuma, vanno consumati in quantità molto limitata, anche perché l’assunzione di cibi animali ricchi di calcio (latte e derivati) può compromettere lo stato del ferro.

Veganismo

Composizione della dieta

Una dieta VEGAN o 100% vegetale si basa esclusivamente su alimenti di origine vegetale, che vanno consumati in modo variato e meglio se in forma integrale o semintegrale: cereali, legumi, verdura, frutta, frutta secca e semi oleaginosi, alghe. Sono esclusi tutti i cibi di origine animale e loro derivati (tutte le carni, pesce incluso, latte e derivati, uova, miele).

Aspetti salutistici

L’esclusione di tutti i tipi di alimenti di origine animale e l’esclusivo consumo di cibi vegetali con caratteristiche protettive riduce il rischio di sviluppare tutte le patologie correlate all’eccesso di cibi animali e alla carenza di cibi vegetali (malattie cardiovascolari, ipertensione, obesità, diabete, alcuni tipi di tumore, etc) e riduce anche il rischio di sviluppare carenza di ferro.

Vuoi saperne di più?

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