Il futuro nei funghi

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Diritti: http://www.freshplaza.it di Alessandra Ravaioli in collaborazione con Talkwalker

I funghi dominano il web e sono un prodotto globale

Siamo in piena stagione di funghi e naturalmente il web e i social si animano di citazioni, commenti, comunicati stampa. Non stiamo parlando solo di Italia ma di un vero e proprio mercato globale che accoglie e alimenta una filiera complessa di produttori, macchinari e tecnologie, serre, substrati, micorizze.

Un mondo in grande fermento e di grande interesse per l’Italia, che si presenta sul mercato globale con prodotti di qualità, ricchi di proposte innovative anche sul fronte del servizio, con una gamma ampia di offerta e una organizzazione che sta tentando di aggregarsi e fare massa critica.

I numeri parlano chiaro, come citato da FreshPlaza.com al Mushroom Forum, la domanda è in crescita ovunque e dai 35 miliardi di dollari del 2015 si attende una crescita del 9,2% in proiezione fino al 2021 con grandi incrementi soprattutto nei mercati asiatici ma nel il continente americano.

In Europa i consumi di funghi coltivati sono stabili, senza picchi di crescita ma i livelli della domanda sono comunque molto alti e continuano ad essere interessanti.

L’interesse e l’attenzione dei consumatori per questi straordinari frutti della natura è legato principalmente al fatto che sono “buoni” e molto facili da utilizzare in cucina e che sono leggeri e salutari.

Cito a documentazione delle caratteristiche nutrizionali dei funghi questo interessante articolo di Green Style.

I funghi sono composti per la maggior parte di acqua: quest’ultima rappresenta quasi il 90% del peso. Tale caratteristica li rende anche alimenti poco calorici: in media 100 g di funghi al naturale apportano 25 kcal. Dal punto di vista nutritivo, i funghi sono una interessante fonte di macro e micronutrienti utili al benessere del nostro organismo. Molto interessanti, anche se poco rappresentate in termini quantitativi, sono le proteine, che si distinguono per l’elevato valore biologico. L’apporto di grassi, sebbene trascurabile in termini calorici, è degno di nota soprattutto per la presenza di acido linoleico, un acido grasso essenziale.

Il consumo di funghi assicura anche una buona effetto remineralizzante, infatti questi alimenti sono un’ottima fonte di sali minerali, soprattutto: selenio, componente essenziale degli enzimi antiossidanti che proteggono le nostre cellule dall’azione dei radicali liberi; calcio, fosforo e magnesio, noti per la loro importanza nella sintesi della struttura ossea.

Buono anche l’apporto di ferro e potassio, mentre la concentrazione di sodio è del tutto trascurabile. Questo vantaggio andrebbe preservato nella ricette riducendo al minimo, o meglio evitando del tutto, l’aggiunta di sale. Il profilo dei micronutrienti è completato dal buon apporto di vitamine, soprattutto A, B1, B2, B6, K, D e PP. Interessante è anche il quantitativo di fibre: una porzione di funghi del peso di 100 g contiene 2.5 g di fibre circa.

Alcuni recenti studi hanno confermato l’effetto benefico del consumo di funghi. Il contenuto di chitina, una nota fibra insolubile, nonché di eritadenina e di ergotioneina, sembra agire positivamente nella prevenzione dell’indurimento delle arterie e sulla riduzione della placca lipidica arteriosa.

Consumati la sera, nell’ambito di un pasto leggero ed equilibrato, grazie al buon contenuto di triptofano, possono favorire il buon riposo notturno (fonte: Green Style).

Le straordinarie caratteristiche nutrizionali dei funghi e l’effetto ” farmaceutico” di questo prodotto è stato ampiamente promosso e sviluppato anche in “chiave marketing” dai produttori orientali, in particolare la Cina che ha favorito l’introduzione nei mercati dei Paesi Occidentali delle varietà giapponesi e cinesi, come ad esempio reishi, shiitake e maitake particolarmente interessanti per i poteri curativi che possiedono (www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/fungo_shiitake_elisir_di_lunga_vita).

“Gli italiani li fanno meglio”

La traduzione del famoso slogan “Italian do it better” mi serve ad anticipare alcune considerazioni sul mercato globale dei funghi in termini di comunicazione, soprattutto sui canali social e web.

Non emerge sui commenti social l’esistenza di una brandizzazione del prodotto. I funghi sono citatissimi e proposti su tutti i canali web con grande attenzione alla ricettazione e ai contenuti salutistici.

L’offerta globale si caratterizza, in comunicazione, per gli aspetti più legati all’efficienza dei diversi gruppi di produzione e all’ampia gamma di offerta più che nella comunicazione di prodotto.

Cito ad esempio la Fresh Mushroom Europe, una delle aziende leader mondiali con sede in Belgio che presenta la propria offerta completamente debrandizzata, facendo leva principalmente sulla gamma di offerta e l’efficienza di fornitura.

In Italia la proposta è molto articolata e ricca di innovazione e, negli ultimi anni si sono registrate importanti aggregazioni tra produttori.

I canali social sono ben presidiati e le citazioni e i commenti sono numerosissime.

Ecco gli Hastag principali:

Da una rilevazione Talkwalker dell’ultimo mese emergono interessanti numeri sugli influencer:


Clicca qui per un ingrandimento.

La proposta italiana pone un particolare accento sui prodotti, sia tal quali che lavorati e ricettati e la grande differenza che si nota con le produzioni globali Nord Europee è la presenza, in primo piano, dei produttori.

Questo aspetto ritengo che sia un elemento di differenziazione qualificante e, al lungo termine, premiante.

Cito ad esempio il Consorzio Fungo Italiano Certificato, un’aggregazione che unisce aziende e OP importanti come Fungamico, il Consorzio Funghi TrevisoFunghi e Terre di RomagnaFunghidea e OP Terre Agricole.

Cinque associati, normalmente concorrenti sul mercato che sono stati in grado di unire le forze per puntare ad una comunicazione efficace e penetrante sui prodotto ma soprattutto sui requisiti nutrizionali e l’utilizzo in cucina, con un forte impulso alla valorizzazione dell’italianità spiegata come valore premiante quale è.

La pagina Facebook del Consorzio raggiunge quali gli 80.000 likers ed è perfetta.

Anche OPO Veneto ed i produttori associati presenta una comunicazione capillare e focalizzata su qualità organolettiche del prodotto, salubrità e rispetto dell’ambiente facendo leva sul forte legame prodotto/territorio che, per il mercato italiano è un valore di grande importanza.

Un elemento di forte differenziazione che caratterizza l’offerta italiana di funghi è la proposta di prodotti ricettati. Una proposta sempre più ricca e differenziata, molto diversa da quanto proposto all’estero.

Cito ad esempio la recente proposta di SIPO, I Sapori del Mio Orto, che offre una gamma completa di funghi freschi e lavorati ma anche pronti da cuocere in ricette gourmet .

Se da una parte quindi l’offerta italiana appare meno organizzata e dimensionata rispetto al business globale dei funghi tuttavia la proposta di prodotti innovativi, salutari, rispettosi dell’ambiente, gourmet e soprattutto molto vicini ai produttori può fare la differenza e diventa una leva di marketing da utilizzare.

L’importante è farsi vedere nel mondo con una comunicazione b2b capillare e d’impatto

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