Come assorbire l’energia eterica del cibo – Omraam Mikhaël Aïvanhov

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Il maestro Omraam Mikhaël Aïvanhov, esoterista bulgaro ed esperto di conoscenze iniziatiche spiega l’importanza della masticazione, della respirazione e del nostro intento mentre mangiamo.

omraam

Il mondo intero pone il problema del cibo al primo posto; tutti cercano come prima cosa di regolare tale questione, lavorano e addirittura si battono per questo. Tuttavia, l’atteggiamento nei confronti del cibo ancora non è che un impulso, una tendenza istintiva che non è entrata nel campo della coscienza illuminata. Solo la Scienza iniziatica ci insegna che il cibo, il quale viene preparato nei laboratori divini con una saggezza inesprimibile, contiene elementi magici capaci di conservare o ristabilire la salute, non solo fisica ma anche psichica. Per questo è necessario sapere in quali condizioni e con quali mezzi tali elementi possano essere captati, e sapere inoltre che il mezzo più efficace per farlo è il pensiero. Sì, perché il pensiero dell’uomo è in grado di estrarre dal cibo particelle sottili, luminose, che entrano nella costruzione del suo intero essere, ed è così che a poco a poco l’uomo si trasforma.

Quando la comprenderete, la nutrizione diverrà per voi fonte di benefìci e di prodigi, perché al di là del semplice fatto di alimentarsi per mantenersi in vita, ad essa si aggiungeranno altri significati, altre conoscenze, altri lavori da eseguire, altri scopi da raggiungere. In apparenza mangerete come tutti e tutti mangeranno come voi, ma in realtà ci sarà un’enorme differenza, enorme quanto quella esistente fra la terra e il Cielo.

Il cibo deve essere masticato il più a lungo possibile, fino a che sparisce dalla bocca senza bisogno di ingoiarlo. È nella bocca che avvengono i processi più sottili, poiché essa assorbe gli elementi eterici, mentre gli elementi più grossolani scendono nello stomaco, (…) ciò dimostra che la bocca ha assorbito gli elementi eterici, i quali nutrono il sistema nervoso. La masticazione però riguarda il corpo fisico.

Per il corpo eterico, bisogna aggiungere la respirazione. Mentre si mangia, ci si deve interrompere ogni tanto e respirare profondamente, per permettere al corpo eterico di ricavare dal cibo le particelle più sottili.

Ma se si sta parlando o discutendo, mentre si ingoia il cibo rapidamente e meccanicamente, il ritmo del respiro è disturbato e le reazioni fisico-chimiche non avvengono normalmente. Per nutrire il corpo eterico, si deve quindi mangiare in silenzio.

(…) Il corpo astrale si nutre di sentimenti ed emozioni, che sono costituiti da una materia ancor più sottile e più elevata delle particelle eteriche. Esso può essere nutrito con sentimenti d’amore verso il cibo, pensando che questo è una ricchezza, una benedizione e che è stato preparato nei laboratori del Signore. Quando il corpo astrale non è stato nutrito, poiché si è mangiato brontolando, criticando gli altri ed arrabbiandosi, ci si comporterà in seguito con durezza, nervosismo e parzialità e, se si hanno dei problemi difficili da risolvere, la bilancia penderà sempre verso il lato negativo ed ingiusto.

Il modo in cui si mangia è il miglior mezzo per ottenere la più perfetta trasformazione di se stessi.

Per nutrire il corpo mentale ci si concentra su quegli esseri che si occupano di ogni vegetale, di ogni pianta, di ogni frutto e sul fatto che, se questi crescono e maturano ad un dato momento, ciò corrisponde a determinate influenze planetarie. In questo modo anche il corpo mentale si nutre ed estrae dal cibo elementi superiori a quelli del piano astrale. Tutto questo procura contentezza, chiarezza ed una penetrazione profonda della vita e del mondo.

Ma l’uomo possiede altri corpi ancora più sottili: il corpo causale, il corpo buddhico, il corpo atmico. Questi corpi vengono nutriti se ci si lascia invadere da un sentimento di riconoscenza verso il Creatore.

Riassumendo ecco le fasi di questa nutrizione:

– respirare (per il corpo eterico)

– mangiare il cibo con amore (per il corpo astrale)

– meditare su di esso (per il corpo mentale)

– ringraziare, per gli altri corpi ancora più sottili

Inoltre… mai mangiare a sazietà. Non vi è nulla di peggio che alzarsi da tavola completamente sazi, perché questo ci appesantisce e ci materializza. Quello che certamente non sapete è che la fame prolunga la vita, la rinforza, la migliora.
Se vi alzate da tavola con un leggero appetito, date un impulso al corpo eterico, il quale, non avendo trovato nel cibo abbastanza elementi eterici, cerca di attirare e di assorbire dall’atmosfera questi elementi che gli mancano. Se volete potete chiamare questi elementi vitamine eteriche, ormoni eterici… Il corpo eterico trova tali elementi e li assorbe, tanto che, qualche minuto dopo, non solo non avete più fame, ma vi sentite più leggeri, più vitali, più disposti a lavorare.

Se il cibo dà vita all’uomo, è perché possiede già in sé una vita che gli è stata infusa dal Creatore, ma occorre esaltarla, svegliarla, riscaldarla con le nostre benedizioni e la nostra riconoscenza.
Si mangia per ricevere la vita che Dio, o se preferite la Natura, ha posto nel nutrimento.

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