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Il Kuzu

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Il kuzu o kudzu (Pueraria lobata) è una leguminosa rampicante di montagna dagli splendidi fiori viola-blu originaria del Giappone, usata da sempre in Oriente sia come alimento che rimedio naturale.

A scopo terapeutico vengono usate le radici, dalle quali si estrae un amido con cui si produce una bianchissima fecola idrosolubile molto digeribile e versatile in cucina che, oltre a carboidrati e sali minerali come calcio, fosforo e ferro, contiene una concentrazione di isoflavoni benefici ovvero composti fenolici di origine vegetale che hanno importanti effetti alcalinizzanti, antinfiammatori, antimicotici e antitumorali.

kuzu_fiore

Tra gli isoflavoni del kuzu infatti troviamo:

  • Daidzeina: antinfiammatorio, antibatterico e antimicotico
  • Daidzin: svolge attività antidipsotropica (ovvero aiuta a liberarsi dalla dipendenza dell’alcool) e previene il cancro
  • Genisteina: antiossidante, antitumorale (mammella e prostata), ipocolesterolemizzante, antielmintico (ovvero elimina i vermi intestinali).

Benefici del kuzu

1. Antiacido e gastroprotettore. Ad aver reso popolare il kuzu è stato soprattutto il suo effetto tampone sullo stomaco e la conseguente prevenzione delle irritazioni a carico di tutto l’apparato digerente, dal cavo orale al retto. Il kuzu assorbe i succhi gastrici in eccesso e da reflusso gastroesofageo (ernia iatale) donando immediato sollievo dal bruciore di stomaco, riducendo inoltre le recidive in caso di blanda ulcera.

2. Intestino. Il kuzu, grazie sempre al suo effetto tampone, è in grado di attenuare l’irritazione di retto e colon. Inoltre produce effetti regolatori dell’attività intestinale in quanto: nei casi di dissenteria permette di contenere l’acqua aumentando la consistenza delle feci; in casi di stitichezza (anche cronica) facilita invece la morbidezza delle feci al pari di una nutrizione ricca di fibre.

3. Alcalinizzante. Il kuzu è l’unica fecola che ha un effetto alcalinizzante sul sangue e che quindi contrasta l’acidosi sistemica.

4. Osteoporosi. La genisteina, di cui il kuzu è ricco, agisce sui recettori estrogenici del tessuto osseo e interviene nei processi di riassorbimento del calcio a livello intestinale. L’assunzione di kuzu può essere quindi considerata un trattamento coadiuvante nella prevenzione e trattamento dell’osteoporosi.

5. Cuore e circolazione sanguigna. Il kuzu è in grado di ridurre la pressione arteriosa migliorando la circolazione del sangue sia nelle gambe che al cervello.

6. Attività antiossidante e ipocolesterolemizzante. Gli isoflavoni hanno la capacità di incrementare l’attività di diversi enzimi  antiossidanti, inoltre agiscono come “spazzini” dei radicali liberi che possono degradare il colesterolo LDL nello sviluppo di malattie cardiache.

7. Menopausa. Il kuzu contrasta molti sintomi della menopausa,

Solari naturali: biologici, vegani, ecologici e con fattore di protezione

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Filtri, fototipo diversi, spray, crema, latte o olio, fattori di protezione molteplici, UVA, UVB, infrarossi. Di fronte allo scaffale dei solari c’è da perdersi, ma soprattutto prima di acquistarne uno è bene informarsi su cosa scegliere di spalmarsi sulla pelle nel rispetto della nostra carnagione e, ancora di più, della salute

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Dieta detox: le regole generali

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Questa è una dieta che ho provato personalmente, la utilizzo periodicamente con molto successo. Spesso si sposa bene con i periodi di rispetto Ekadasi.
Hare Krshna

 

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La dieta disintossicante dei 3 giorni non è particolarmente restrittiva, anzi è piuttosto facile da seguire, ben calibrata e soprattutto varia, ricca di alimenti drenanti e detossinanti. È importante non scendere al di sotto di un apporto calorico di 1.200 kcal circa al giorno, in modo tale da evitare l’acidosi, e bere molta acqua. Ecco cos’è possibile mangiare, o meglio cosa prediligere nella composizione del proprio menu quotidiano:

  • scegliete alimenti e bevande antiossidanti come i frutti di bosco, carote, noci, miele, peperoni, mandorle e tè verde;
  • abbondate con i vegetali drenanti quali ananas, carciofo, sedano e cetrioli;
  • per potenziare l’azione depurativa, si dovrebbero preferire pasta, pane, riso e altri cereali integrali, poiché sono ricchi di fibre, sani e aiutano il corretto funzionamento dell’intestino;
  • in alternativa è possibile optare sui cereali privi di glutine come quinoa, riso, grano saraceno e mais, ma solo per poche volte al mese.

Per una depurazione più efficace scegliete una bevanda fatta in casa, preparata con sciroppo d’acero, succo di limone, cannella e acqua, bevendola al posto di un pasto per un digiuno depurativo. È comunque consigliabile berla solo al mattino, prima della colazione – dunque a digiuno – e per il resto della giornata consumare solo proteine, frutta e verdura.

Menu d’esempio per tre giorni: come disintossicarsi

Lemonade with fresh lemon on wooden background

Lemonade with fresh lemon on wooden background via Shutterstock

Non c’è bisogno di fare rinunce particolari per seguire una dieta disintossicante di successo, l’importante è bere moltissima acqua ed evitare i cibi pesanti, quelli troppo raffinati o eccessivamente ricchi di grassi. Di seguito un esempio per un menu da 3 giorni, ideale per sgonfiarsi.

Primo giorno:

  • Colazione: dopo aver bevuto il mix con sciroppo d’acero e limone, è possibile consumare una macedonia di frutta con uno yogurt magro e fiocchi d’avena integrali;
  • a pranzo un’insalatona di verdure crude, tofu, patate e un po’ di mais condita con una salsa allo yogurt;
  • come spuntino, una manciata di semi di zucca oppure tre o quattro noci;
  • a cena del riso integrale più un mix di verdure cotte in agrodolce, condite con una salsa preparata con aceto e miele.

Secondo giorno

  • colazione: yogurt magro, frutta secca e fiocchi d’avena integrali;
  • pranzo: insalata di verdure fresche;
  • spuntino: frutta fresca, come ananas;
  • cena: zuppa di fagioli e patate cotta con dado vegetale, cipolle e carote.

Terzo giorno

  • colazione: porridge di avena integrale fatto con acqua, miele, banane e yogurt magro;
  • pranzo: gallette integrali di avena e insalata di verdure condita con una salsina allo yogurt, aglio, cetrioli e succo di limone;
  • spuntino: 100 grammi di frutti di bosco;
  • cena: seitan con verdure al vapore e patate al forno.

Quando fare la dieta detox?

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Sarebbe particolarmente utile seguire la dieta disintossicante da 3 giorni ad esempio prima delle feste, così da ripulire il corpo e prepararlo alle tipiche abbuffate di questi periodi. In generale questo regime sgonfiante è perfetto anche per tornare in forma dopo un periodo stressante per lo stomaco. Non ci sono particolari rischi per la salute anche perché va seguita solo per tre giorni ed è comunque equilibrata e sana, anche se chi è abituato a mangiare di più potrebbe avvertire un senso di fame. In questo caso è meglio mangiare un frutto o dei cereali integrali e bere un grande bicchiere d’acqua.