Patate ripiene

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(per 4) 8 patate novelle medie, 60 gr. di riso, 6 olive nere, 2 cucchiai di pangrattato, 1 cucchiaio di parmigiano vegetale, olio extravergine d’oliva, pepe, sale

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In acqua fredda salata, lessare le patate con la buccia per 15 minuti circa, scolare e lasciare intiepidire. Lessare il riso al dente, scolare e lasciare raffreddare. Tagliare le calotte delle patate in senso orizzontale, svuotare l’interno delle patate con un cucchiaino. Schiacciare la polpa estratta insieme con la polpa delle calotte, aggiungere il riso, le olive, insaporire col pepe amalgamando bene. Formare 8 polpettine leggermente ovali e rotolarle nel pangrattato misto al parmigiano vegetale. Sistemare le polpettine preparate nella cavità delle patate. Disporre in una teglia unta e irrorare con un filo d’olio, cuocere in forno già caldo (200 gradi) per 15 minuti circa.

Cubetti di bietole in crema di zafferano

Gli amici vegani troveranno qui sul blog il modo di sostituire uova e latticini.

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600 gr di bietole
3 uova
150 gr di panna liquida
300 ml di latte
30 gr di farina 00
35 gr di burro
75 gr di pecorino romano (o grana) grattugiato
1 bustina di zafferano
sale e pepe q.b.

Mondare, lavare e lessare le bietole in acqua salata. Strizzarle bene e frullarle nel mixer. Incorporare i tuorli, il pecorino, la panna, il sale e il pepe. Mescolare fino ad aver un impasto omogeneo.
Versare in una teglia piccola e cuocere a bagnomaria per 30 minuti nel forno già caldo a 170°.
Intanto preparare la crema: far bollire il latte e unire lo zafferano. In una pentola sciogliere il burro e unire la farina. Mescolare a fuoco basso. Far cuocere almeno 2 minuti.
Aggiungere il latte con lo zafferano e mescolare. Cuocere per una decina di minuti (anche meno, dipende da quanto volete densa la salsa).
Sformare il tortino e tagliarlo a cubetti (una volta freddissimo), irrorare con la crema e servire con la salsa rimasta. Decorazione con pomodorini e rametti di rosmarino.

veganblog.it
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Involtini di alghe

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300 g di hijiki
1 rapa
1 carità
1 zucchine
pinoli
pistacchi
aceto
salsa di soia
semi di sesamo
1/2 radicchio rossi
pepe
olio d’oliva

Procedimento
Lavare e pulire per bene la rapa, la carota e la zucchina. Tagliare tutto a julienne per poi saltare per un paio di minuti in padella il tutto con un po’ d’olio d’oliva.
Lasciare in ammollo le alghe hijiki per un paio d’ore circa. Si acquistano solitamente nelle rivendite specializzate in cibo etnico o nella grande distribuzione.
Lavare e scolare poi le stesse alghe utilizzando magari uno scolapasta a maglia molto sottile.
Cuocere le alghe con l’aceto, indifferentemente di vino, di mele o anche balsamico, secondo le proprie preferenze; aggiungere anche la salsa di soia e un po’ d’acqua, finché tutto il liquido non si sarà ritirato.
Unire la pappina ottenuta con gli ortaggi saltati e frullare il tutto aggiungendo anche pinoli e pistacchi tritati finché non si ottiene una crema grossolana.
Cuocere lievemente al vapore le foglie di radicchio, dopo averle lavate e pulite con accuratezza. In alternativa, il radicchio può essere lasciato crudo.
Riempire ogni foglia con ciò che è stato frullato e richiudere.
Spolverare di semi di sesamo e pepe.
Servire caldo o freddo.

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Asparagi al tartufo nero

Ingredienti per 4 porzioni

½ kg. di asparagi
100 gr. di tartufo nero
8 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 limone
Pepe e sale

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Preparazione
Lavare gli asparagi e tagliare le punte (a 6/7 cm). Cuocerli al dente in acqua salata bollente, scolarli e raffreddarli. Pulire il tartufo e tagliarlo a lamelle. Disporre gli asparagi e il tartufo in piatti individuali. Fare una salsa con l’olio, il limone, sale e pepe e due asparagi frullati e versarla sopra.
Create se volete una spuma di fecola per guarnire.
Servire caldo.

Di Patrizia Vaier
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Mini frittate senza uova

Foto e testo http://www.vegolosi.it

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La frittata senza uova non esiste: e invece i vegolosi sanno come fare! Ecco una ricetta semplice per preparare queste frittatine, veloci ma soprattutto buonissime! Queste mini frittate vegane sono ideali come aperitivo ma anche come secondo piatto se accompagnate da verdure di stagione. Il nostro consiglio è servirle con…leggete la ricetta e lo scoprirete! Ingredienti per circa 10 mini frittate vegane 150 ml di latte di soia 50 gr di farina 00 50 gr di farina di ceci o farina di mais fioretto 1 zucchina grattugiata 2 carote grattugiata Olio extra vergine di oliva 1/2 cucchiaino raso di bicarbonato 1 cucchiaino raso di curry sale q.b In una ciotola capiente mescolate le farine setacciate con il latte, aggiungete il sale, il curry e il bicarbonato. Aggiungete quindi le verdure grattugiate e mescolate con delicatezza incorporando bene gli elementi nel composto. Ovviamente potete utilizzare le verdure che preferite. In un tegame antiaderente fate scaldare un cucchiaio d’olio di oliva, ora con un cucchiaio o un mestolo fornito di beccuccio versate piccole quantità di composto nella padella, cuocete prima da un lato e poi dall’altro aiutandovi con una spatola per girare le frittatine. La cottura deve avvenire a fuoco moderato e sarà ottimale quando entrambi i lati avranno un colore dorato e non bruciato. La farina di ceci è un alimento ricco di minerali, quali calcio, fosforo, ferro, e di proteine vegetali. E’ possibile anche realizzare una frittata senza uova grande al posto di 10 piccole. Consiglio per i vegolosi: queste mini frittate si sposano benissimo con la maionese di riso (per i vegani) e con quella classica (per i vegetariani). Inoltre, sempre per rendere la ricetta vegetariana è possibile aggiungere nel composto del parmigiano in due cucchiai da minestra.

Vegolosi.it

Seitan all’uva

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Mangiare carne è digerire le agonie di altri esseri viventi.
– Marguerite Yourcenar

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Ingredienti:
1 confezione di seitan lavato a mano 250 gr.
300 gr di uva bianca
salsa di soia (tamari)
olio extravergine d’oliva
1 bicchierino di Porto bianco
acqua q.b.

Procedimento:
In una ampia padella antiaderente emulsionare un cucchiaio scarso di salsa di soia, con un cucchiaio di olio extravergine d’oliva e l’acqua necessaria per arrivare all’altezza del seitan, disposto in un unico strato nella padella.
Scaldare e unire il seitan, portare a cottura, ogni tanto girare le fette di seitan e far asciugare completamente l’emulsione.
Nel frattempo lavare accuratamente l’uva, staccare gli acini dal graspo e passarne 200 gr in un passaverdura a fori fini. Si deve ottenere solo il succo eliminando vinaccioli e buccia.
Quando l’emulsione sarà stata completamente assorbita dal seitan, alzare la fiamma e bagnare con il bicchierino di Porto bianco, far evaporare e dorare il seitan da tutte e due i lati.
Ritirare il seitan in un piatto, nella stessa padella utilizzata per la preparazione del seitan, versare il succo d’uva e farlo restringere per qualche minuto a fiamma vivace, abbassare la fiamma, unire il seitan e i chicchi d’uva rimasti tagliati a metà e privati dei vinaccioli. Far insaporire per qualche minuto girando le fette di seitan: i chicchi d’uva si devono solo ammorbidire.
A fine preparazione versare un goccio d’olio extravergine d’oliva e servire.

Falafel

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Ricetta dal sapore e dal gusto tipicamente mediorientale, i falafel sono tipici della zona araba ma rientrano nell’alimentazione israeliana ed egiziana. Piatto portante durante i giorni d’astensione dalla carne, queste piccole polpette speziate sono un piatto vegetariano molto gustoso perché creato con ceci o fave oppure fagioli.
Il mix di sapori e aromi conferisce loro un gusto particolare, molto amato e apprezzato. Grazie all’assenza di carne rientrano nei precetti kosher, che regolano l’assunzione e la preparazione dei cibi tipici nella religione ebraica. Per la preparazione della ricetta vegetariana procuratevi:
400 gr di ceci;
1 cipolla tritata;
1 mazzetto di prezzemolo;
2 spicchi d’aglio;
2 cucchiaini di cumino;
1 cucchiaino di coriandolo macinato;
sale e pepe q.b.;
olio.
Mettete in ammollo i ceci per tutta la notte, quindi scolateli e privateli della pellicina. Inseriteli nel mix e frullateli a più riprese con l’aglio sbucciato, la cipolla affettata e il prezzemolo triturato. Aggiungete sale, pepe, cumino e coriandolo e proseguite fino a ottenere un composto ben mixato e triturato.

Trasferite il tutto in una ciotola che coprirete con la pellicola alimentare, e riponete in frigorifero a riposare per un’ora massimo due. A questo punto l’impasto è pronto, prelevatene piccoli quantitativi che modellerete con le mani per creare delle palline. Nel caso risultasse troppo morbido compattate il composto aggiungendo poca farina.
Appiattite leggermente le palline quindi disponetele in padella nell’olio caldo, doratele girandole delicatamente ogni 4 minuti. A doratura avvenuta scolate su carta assorbente. I falafel vengono serviti con l’accompagnamento di verdura fresca, pane tostato, humus, yogurt e salsa di sesamo.
A volte, prima di dorarle, è possibile passare le polpettine in un mix di semi di sesamo tritato oppure amalgamare l’impasto aggiungendo un uovo o la menta fresca. Si possono creare sostituendo i ceci con fave, oppure fagioli o piselli, quindi consumare caldi o tiepidi ma anche avvolti nella pita o pane arabo con verdure e salse.
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